CASCIA – IL GIORNO PIU’ “ROSEO” DI SANTA RITA

Santa Rita

La storia millenaria di Cascia è condizionata da una data, il 1381, anno in cui a Roccaporena, un piccolo sobborgo, nasce Margherita Lotti, al mondo conosciuta come S. Rita da Cascia.
Il 1381 segna uno spartiacque fra un passato guerriero ed un presente lungo ormai sette secoli, in cui la costante è la presenza quasi palpabile di Rita.
La Santità di Rita è tutta contenuta nella sua femminile vicenda terrena: la sua vita è il suo messaggio. I momenti culminanti del percorso mistico che hanno fatto di Rita una Santa universalmente venerata sono la sua fanciullezza e adolescenza illuminata dall’insegnamento saggio e pacifico dei genitori; la travagliata vicenda matrimoniale con Paolo, la vedovanza resa più dura dalla morte dei propri figli, l’obbedienza umile degli anni nel monastero agostiniano, la santità, il cui segno inoppugnabile furono le stimmate impresse sulla fronte, motivo di condivisione dei dolori del Cristo a cui sempre Rita si è rivolta.
Cascia da corpo a questo messaggio di impegno pacifico ogni anno illuminandosi di decine di migliaia di fiaccole il 21 maggio notte, per rievocare il momento del trapasso di Rita avvenuto nel 1457.

Le luci della notte del 21 maggio rischiarano un patto di fraterna amicizia che ogni anno Cascia stringe, nel nome di S. Rita, con una città sempre diversa.

Il 22 maggio la rosa, fiore simbolo di Rita e della festa a lei dedicata, diviene il filo conduttore di una rievocazione storica che si dipana, con quadri viventi, da Roccaporena a Cascia e poi fino al monastero, ove vige tuttora la clausura e dove le consorelle di Rita conservano gelosamente le spoglie mortali e il segreto di una santità che sempre si rinnova. La benedizione delle rose, momento culminante dei festeggiamenti, è l’espressione del tripudio, dell’affetto sincero che milioni di uomini e donne nutrono per S. Rita. Il viale che conduce al Santuario diviene una specie di giardino incantato, fatto di rose levate alte verso il cielo. Un itinerario di grande suggestione lega i “luoghi ritiani” da Roccaporena a Cascia, quasi seguendo il corso del fiume Corno.

A Roccaporena ancora esiste la casa natale di S. Rita, la cui finestra principale si apre sullo Scoglio, un’aspra, sommità che domina il paesetto e che fu meta prediletta di Rita per le sue preghiere e le solitarie meditazioni.

Nella chiesa di S. Montano di Roccoporena Rita si unì in matrimonio con Paolo di Ferdinando, un uomo rude che fu travolto dalle crudeli faide politiche del medioevo e che pagò con la sua vita la volontà di redimersi.

A Roccaporena ancora da vedere è la casa maritale di Rita, il Lazzaretto, ove la Santa operò a favore dei sofferenti, l’orto del miracolo, dove in un freddo inverno del 1457 fiorì una rosa e maturò un fico, omaggio divino ad una donna incamminata nei sentieri della santità.

Nel Convento ora dedicato a S. Rita, a Cascia, ancora oggi le suore Agostiniane vivono con la stessa regola di sette secoli fa e nella cella che fu per quaranta anni di S. Rita si conservano importanti reliquie: la cassa solenne dove fu deposta al momento della morte, la fede nuziale la corona del rosario.

Ma la reliquia più insigne è il corpo della Santa, praticamente incorrotto, conservato in un’ urna di cristallo posta all’interno del Santuario, un edificio moderno costruito grazie alla solidarietà di tanti fedeli e alla ferrea volontà della badessa Madre Teresa Fasce, che fu presente a Cascia in questo secolo, nel periodo tra le due guerre.

Avrebbe potuto essere una mediocre
o anche una pessima cristiana,
inasprita dalla sofferenza
e provocata alla ribellione.
Fu invece una santa.
(A. Trapè)


Rita è la “donna FORTE” e la “vergine SAGGIA”
della quale ci parla la Scrittura
che in tutti gli stati della vita indica,
non già a parole,
quale sia la via autentica della santità come
sequela fedele di Cristo fino alla Croce.

(Papa Giovanni Paolo II)

LA BASILICA FRASI DELLA SANTA
ARTE A CASCIA IL MIRACOLO DELLE API
ROCCAPORENA IL PAPA E SANTA RITA
LE SUORE AGOSTINIANE MADRE TERESA FASCE

Inaugurazione Sportello del Cittadino

Trevi

sabato 24 maggio

Sabato 24 maggio 2008 , alle ore 11 , verrà inaugurato lo “ Sportello del Cittadino “ , un nuovo servizio che intende semplificare i rapporti tra cittadini e la funzione pubblica . Lo sportello offrirà informazioni sul disbrigo delle pratiche e farà da tramite tra gli utenti e il Comune di Trevi , la Comunità Montana e la Provincia di Perugia .
Il punto informativo si trova al piano terra di via G. Marconi 1 , molto vicino all’ingresso del palazzo comunale . Sarà aperto nei giorni di lunedì , mercoledì e venerdì , dalle ore 8.30 alle ore 13.30 .

Il duo Cruciani al Torti di Bevagna

Musiciste e Sorelle

Per chi ancora non le conosca e soprattutto non abbia avuto il piacere di ascoltarle, l’occasione è da non perdere. Si tratta di un concerto, di un incontro brillante e denso di emozioni con la musica e il canto del Duo Cruciani. Folignati ma già note ai teatri d’Italia, e con esperienze di successo anche all’estero, entrambe pianiste e cantanti, le giovani sorelle Fabiana e Stefania Cruciani si sono caratterizzate sin dalle prime esperienze in duo per la forte intesa musicale. Chi vorrà potrà godere del loro talento domenica 25 maggio, alle 12, al Teatro Torti di Bevagna. Un aperitivo in musica per il quale le due artiste hanno scelto un programma accattivante, brioso e vivace. Si comincia con M. de Falla di cui eseguiranno Siete canciones populares españolas (1914) seguite da un intervallo musicale che vedrà protagoniste le note di Strawinsky con Trois histoires pour enfants (1917).

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SpoletoJournal

dal direttore Mariolina Savino

Quando si dice essere previdenti! A volte può capitare l’interruzione di un servizio per cause diverse e per questo motivo tempo fa è nato SpoletoJournal, portale al quale non abbiamo dedicato pubblicità ma che esiste ed è presente nel mondo di internet. Bene abbiamo fatto perchè le news potete trovarle aggiornate su SpoletoJournal, mentre lavoriamo a SpoletoClick. In questo modo non vi lasciamo sforniti delle nostre pubblicazioni! Un saluto ai nostri mega lettori dal direttore Mariolina Savino.

Ricordo di Giorgio Almirante a vent’anni dalla sua morte

Politica

ITALIA, 22/05/2008

Aldo Tracchegiani, capogruppo regionale de “La Destra”, ricorda con un suo intervento il fondatore del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante, venti anni dopo la sua morte: “E’ stato amato non solo dai militanti dell’Msi, ma anche dai suoi tanti avversari politici per le sue grandi doti umane, per quelle di oratore e per il suo intenso carisma di trascinatore. Mi auguro che la politica torni ad essere un ‘mestiere’ come fu’ per Giorgio Almirante“.

“Con lui è andato via un pezzo della storia della destra italiana. La più bella. Almirante è stato amato non solo dai militanti dell’MSI, ma anche dai suoi tanti avversari politici per le sue grandi doti umane, per quelle di oratore e per il suo intenso carisma di trascinatore. Erano tempi duri per la destra in Italia. Almirante – afferma Tracchegiani – ha saputo guidare la destra negli anni più bui della politica italiana, quei famosi anni di piombo dove troppi giovani hanno perso la vita perché non sopportavano più l’idea di essere continuamente bollati, insultati, isolati e ingiustamente non ascoltati.
Purtroppo allora, e parlo di storia recente, qualcuno ha pensato che il modo più facile di farsi sentire non era quello del dialogo ma degli scontri armati. Almirante non condivideva, ma aveva compreso sin dall’inizio qual era la via giusta per portare fra la gente, e per la gente, le proprie idee e i propri principi. Ha svecchiato il partito, gli ha dato un interpretazione nuova, dando vita ad una nuova destra che con nuovi linguaggi si è continuamente battuta con tutte le forze per affermare la sua esistenza e i propri valori.
Tuttavia – continua il presidente del gruppo La Destra – oggi stiamo assistendo a scenari pietosi di continue svendite dei propri ideali e delle proprie origini in cambio di facili poltrone. In un discorso egli sosteneva: ‘le loro son battaglie di poltrone vincenti, le nostre son battaglie di popolo, che non vuole, non può perdere né la propria identità né l’insieme dei valori in nome dei quali siamo gente civile’.
Una formazione politica – secondo Tracchegiani – deve avere dei punti di riferimento che affondano le proprie radici nella storia, altrimenti è condannata a sfumare in breve tempo senza lasciare nulla a coloro che hanno creduto in essa. Io mi auguro – conclude Tracchegiani -che un giorno, il più vicino possibile, la politica torni ad essere un ‘mestiere’ per gente come Giorgio Almirante, personaggio come pochi altri della storia post bellica italiana”.


Prudence – giacimenti artistici naturali

Prudence

Dal 31 maggio, a Trevi, il primo esempio in Umbria di Arte-Natura

PRUDENCE è un progetto che vede la partecipazione di tre autori nella realizzazione del primo stralcio di un percorso naturalistico e artistico sul versante collinare prospiciente Trevi (PG). Promossa dall’Amministrazione Comunale di Trevi e dall’Associazione Culturale Palazzo Lucarini Contemporary, l’idea di Maurizio Coccia trae ispirazione dalla protagonista di un racconto della scrittrice statunitense Constance Fenimore Woolson, ambientato in Umbria. Alle privazioni, alle umiliazioni, alla volgarità imposte dalla vita, la donna reagisce cullando il sogno di un magnifico giardino da realizzare davanti alla propria casa.

Valnerina: Campo avventura Neosapiens – Centro di Antropologia Sperimentale

Serravalle di Norcia, 22/05/2008

Centro di Antropologia Sperimentale

Riapre il Neosapiens per l’estate 2008

FINALITA’ E METODOLOGIA
Si vuole offrire a bambini, ragazzi e adulti la possibilità di trascorrere le giornate estive coinvolti in attività ludiche – sportive – formative, giochi e momenti di relax in un ambiente naturale, “avventuroso” ma sicuro, con la presenza di istruttori outdoor.

COSA E’ UN CENTRO DI ANTROPOLOGIA SPERIMENTALE ?
I partecipanti sono sempre protagonisti, possono apprendere sport eco-compatibili poco conosciuti ma di grande fascino e storia millenaria, sviluppare manualità, abilità e destrezza, capacità cognitive e coordinamento motorio, sublimare aggressività, socializzare positivamente.

Al via la sedicesima edizione del campionato mondiale di arti marziali cinesi

Arti Marziali Cinesi

Dal 23 al 25 maggio prossimo al Palasport Evangelisti – Sabato spettacolo “kung fu e folclore”


Una maestosa cerimonia di apertura, venerdì alle ore 14:00 vedrà il parterre del Palasport Evangelisti trasformarsi in uno scenario di svariati colori dove circa 600 atleti provenienti da vari Paesi del mondo sfileranno con le loro bandiere e stendardi. I team in gara arriveranno infatti dall’Austria, Albania, Algeria, Azerbaijian, Bangladesh, Belgio, Bielorussia, Cina, Congo, Daghestan, Egitto, Francia, Germania, Giappone, India, Libano, Marocco, Moldavia, Norvegia, Perù, Regno Unito, Russia, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina, oltre che diverse regioni d’Italia.