Sj- Chiusura del mese Mariano a S. Domenico

Chiusura del mese Mariano

Sabato 31 maggio, come da tradizione, la parrocchia di S. Domenico in Spoleto chiuderà il mese dedicato alla Madonna con una particolare processione. Tre cortei si snoderanno, dalle ore 20.30, per le vie della parrocchia per poi giungere alla Madonna di Loreto: il primo partirà dalla chiesa della Madonna delle Grazie, in via Interna delle Mura, guidata dal parroco, mons. Giampiero Ceccarelli che, durante il percorso, farà tappa all’Istituto Nazareno per la benedizione dei malati; il secondo dalla basilica di S. Paolo inter vineas, capeggiato dal vice parroco, don Giovanni Coceanga; un terzo corteo, che rappresenta la novità di quest’anno, partirà invece dal centro della località di Collerisana, guidato da suor Leonetta Montecalvo.

Sj- SEBASTIANI E SANTI AL PDL, la domanda è “MA QUALE TRASFORMISMO!!!!”

ALTERNATIVA MODERATA – UMBRIA
Libera Associazione Politico-Culturale

Il Presidente Maurizio LUCIANI

SEBASTIANI E SANTI AL PDL

Voglio esprimere grande soddisfazione per il passaggio dei Consiglieri Regionali ex UDC, Sebastiani e Santi nelle file di Forza Italia e quindi nel costituendo partito umbro del Popolo della Libertà, dopo la sconfitta del partito di Casini e la conseguente privazione dell’Umbria di una rappresentanza politica.
L’abbandono di due consiglieri regionali dell’UDC, manifesta il grande malcontento, conseguente alle scelte operate da Casini e Ronconi nel non pensare ad una politica nuova, dove la semplificazione dei partitini, con l’affermazione del bipolarismo apre una stagione innovatrice di grande stabilità e riaffermazione dei “VALORI”, in una società che ha rischiato una forte deriva negli ultimi due anni!
I valori e gli ideali dei democratici cristiani impegnati in politica e attenti alla dottrina cattolica e sociale della chiesa, trovano sempre più spazio nel progetto del PDL insieme a laici liberali e socialisti, per fare ancora più forte il Partito Popolare Europeo.
C’e’ bisogno in umbria di un forte cambiamento e di una nuova classe dirigente che deve vedere nel PDL la leva dell’innovazione con una forte capacità di aggregazione di tutte le componenti culturali e politiche per prepararsi alla sfida delle amministrative del 2009.