Sj- Punto interrogativo sulla decisione dell’uso del marchio del Festival dei due Mondi di Spoleto

DIRETTORE MARIOLINA SAVINO
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LA QUESTIONE INTRICATA HA FATTO SI’ CHE IL GIUDICE PRENDESSE IL GIUSTO TEMPO PER UNA DECISIONE CHE VEDE COINVOLTI MOLTEPLICI ATTORI. RINVIATA QUINDI A VENERDI’ LA DECISIONE SULLA PROPRIETA’ DEL MARCHIO FESTIVAL DEI DUE MONDI, NON CI RESTA CHE ATTENDERE PER POTERVI AGGIORNARE SUI FATTI SUCCESSIVI.

SpoletoClick- Punto interrogativo sulla decisione dell’uso del marchio del Festival dei due Mondi di Spoleto

PRIMA PAGINA SPOLETOCLICK

La città si interroga ma non avrà una risposta immediata, almeno da quanto rivelano i bene informati

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di Mariolina SAVINO

Attestata la decisione del giudice da Firenze, bisognerà sciogliere la riserva e, sempre in base a quanto abbiamo saputo, non è facile indicare i tempi.

Un problema dietro l’altro che crea imbarazzo, sia per l’organizzazione cittadina che per gli operatori commerciali che non riescono a capire come “disegnre” economicamente questo inizio estate.

Purtroppo la questione era nell’aria, temuta e forse non affrontata a dovere prima che si scatenasse il pandemonio.

Il Festival dei due Mondi dal 1958, (anno 1° della geniale intuizione Menottiana), è stato il volano certo dell’economia spoletina per quanto riguarda la cultura e gli spettacoli e conseguentemente per quel turismo d’elite, che attirava il meglio dei vacanzieri, gente “danarosa” che spendeva in alberghi ed in ogni sorta di acquisto di oggetti e beni personali e non solo.

L’attrattiva Festival ha determinato una grande riscossa della cittadina umbra. La città lisa dai tanti contrasti, paga attualmente lo scotto di quanto ha avuto, rimanendo bloccata e inerme davanti a possibili errori che vengono dal passato e forse dalle gestioni di un bene tanto prezioso e amato, quanto oggi temuto, perchè divenuto matassa intricatissima e difficile da dipanare.

Il punto è che ci sono sostanzialmente due problemi

1- una proprietà da difendere, quella del marchio del Festival menottiano da parte degli eredi

2- dall’altra l’esigenza di salvaguardare un evento che assicuri alla città di Spoleto un futuro economico e in continuità con il glorioso passato della creatura di Menotti.

L’intreccio è davvero pazzesco. In questo, soffiano venti straordinari di confusione totale, ora che la guerra è aperta e in corso.

Non sta a noi dare un giudizio, ma da osservatori pensiamo che in corso d’opera, da qualche parte ci si stata una falla.

Comprensibile l’idea del primo cittadino Massimo Brunini di assicurare alla sua città il Festival, ma non si può ignorare la legittima richiesta della famiglia Menotti che reclama una eredità incontestabile.

Sarà dunque il Giudice a dire l’ultima parola su questa querelle che ha stressato davvero tutti. Non si può certo dire che, a meno di quindici giorni dall’inizio del “rilancio del Festival”, è il massimo della promozione e nell’incertezza i giorni passano veloci mentre il Ministro Bondi dovrà fare i conti con questa “grana” che Rutelli pensava di aver risolto definitivamente.

E’ del 10 giugno infatti, la notizia del decreto che ha approvato la destinazione di oltre sedici milioni di euro di fondi dal governo per i beni culturali, di cui alla “fondazione Festival dei due Mondi” andranno 902mila euro.

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