Spoleto- Pdl compatto, critica la fine dei lavori mobilità alternativa, se tutto va bene nel 2012


I FATTI CHE HANNO DETERMINATO L’INTERVENTO DEGLI ESPONENTI DEL CENTRO DESTRA, PRESENTE L’ON. LUCIANO ROSSI

Nella splendide cornice del Gattapone, uno degli alberghi più suggestivi per posizione geografica nella città, l’incontro dei rappresentanti della compagine del Pdl con la stampa per denunciare uno stato di cose che devono essere conosciute dai cittadini e che saranno ereditate dalla prossima amministrazione.

Il Progetto di mobilità alternativa “Spoleto senza auto ovvero città aperta all’uomo “ è stato approvato con D.G.C. n. 310 del 24/ 06/ 1999 e dopo la pubblicazione del bando di gara (regionale, nazionale ed europeo) con determinazione dirigenziale n. 669/8 del 24 08 2000 aggiudicava l’appalto alla Ditta Asfalti Sintex di Bologna per un importo di 14.349.458,68 euro.
I lavori avevano una durata prevista di 36 mesi pertanto dovevano essere terminati entro il 10-11-2003 e fin dall’inizio si sono caratterizzati per l’estrema conflittualità tra l’impresa esecutrice da una parte e il Comune e la Società Spoletina Trasporti dall’altra. Si sono rese necessarie tre perizie di variante in corso d’opera ed una quarta era in corso di elaborazione quando la Asfalti Sintex chiese la risoluzione del contratto. L’area del cantiere veniva riconsegnata al Comune di Spoleto in data 09-03-2006 a lavori non ultimati.
La P.d.V. n°1 si è resa necessaria per il ritrovamento di reperti archeologici al centro di Spoleto.La P.d.V. n.2 si è resa necessaria per una “sorpresa idrogeologica” ovverosia una vena sotterranea da 600 lt./minuto di cui si conosceva l’esistenza e d cuii non si era fatta menzione nel progetto.
La P.d.V. n.3 si era resa necessaria per l’adeguamento di prezzi e sovrapprezzi in funzione delle diverse modalità di lavoro – per la sorpresa idrogeologica – e l’importo dei lavori passava a 20.159.974,52 euro con un aumento quindi superiore a quanto previsto dalla legge sulle OO.PP.
Per evitare problemi con la corte dei Conti l’appalto dell’opera veniva ceduto dal Comune di Spoleto alla Spoletina Trasporti Gestione SpA in data 17-05-04 con atto del 07-02-2006!!!!
Il Comune di Spoleto con la Spoletina Trasporti Gestione SpA propose ricorso davanti al Tribunale di Spoleto ex art. 696 cpc per accertamenti sulla contabilità del progetto mentre la Asfalti Sintex in data 18-08-2006 avviò una procedura arbitrale.
Il primo procedimento è ancora in corso e il CTU nella sua relazione afferma la completezza del progetto; l’arbitrato invece sostiene che anche dopo le tre varianti il progetto era:
1) carente di indagini archeologiche
2) gli elaborati progettuali dei pozzi di risalita non erano conformi alla normativa sui LL.PP.
3) mancavano particolari costruttivi e relazione di calcolo dei cunicoli di collegamento pertanto non risultava “possibile realizzare l’opera in questione”
4) Secondo il CTU sussistono carenze nel piano di sicurezza per la realizzazione dei pozzi

L’arbitrato, come si è detto, si è concluso e il collegio arbitrale ha fatto proprie le conclusioni del CTU ( i 4 punti precedenti) e ha condannato la SSIT GESTIONE SpA e il Comune di Spoleto a pagare 3.000.000,00 di euro alla Asfalti Sintex pur non riconoscendo la rescissione in danno.
Intanto la RO.MIL snc ha intrapreso una causa civile contro la Spoletina Trasporti e il Comune di Spoleto per i danni causati dal protrarsi dei lavori – che dovevano terminare il 10-11-2003..
In data 5-06- 2007 la SSIT Gestione SpA ha indetto un appalto per l’affidamento delle opere di completamento dei lavori. Le ditte invitate presentavano regolare offerta ma prima delle aperture delle buste presentavano ricorso al TAR dell’Umbria contro la SSIT SpA per l’annullamento del bando di gara,delle lettere di invito e di ogni atto connesso e collegato perché dall’esame della documentazione di gara risultava che la stazione appaltante fosse incorsa in violazioni di legge sia nella determinazione dell’importo dell’opera,sottostimato,sia nella definizione dei contenuti del progetto esecutivo,difforme in molteplici punti alla normativa vigente.CON SENTENZA DEPOSITATA IL 7-06-2008 IL TAR DELL’UMBRIA HA ACCOLTO IL RICORSO E HA ANNULLATO IL BANDO DI GARA E LA LETTERA DI INVITO CONDANNANDO LA SSIT SpA ALLE SPESE DI GIUDIZIO.
Il progetto per effetto di questa sentenza dovrà essere integrato e completato e si dovranno superare anche le carenze di stima con prevedibili allungamenti dei tempi di completamento dei lavori.

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