SPO*FO*JOURNAL- I corsi arbitrali gratuiti di calcio e calcio a 5 per uomini e donne di età compresa tra i 15 e 35 anni

Corso Arbitri 2008/2009

Spett.le redazione foligno journal
In vista dell’imminente corso
arbitri che si terrà nelle città di Spoleto e Folgno nel prossimo
Ottobre, vi inviamo in allegato un breve articolo riguardante le
modalitàd’iscrizione e svolgimento del corso.Spero che la vostra
redazione dedichi una recensione in
quanto il web è sicuramente il
mezzo d’informazione più idoneo per i
ragazzi a cui è rivolto questo corso. Allego inoltre una foto del
raduno arbitrale svoltosi a Norcia.

Colgo l’occasione per porre distint saluti

Lucio Paoletti
Addetto Stampa A.I.A. Foligno

@

GENTILISSIMO,

la sua garbatissima mail gradita in redazione sarà prontamente seguita dalla pubblicazione nei nostri portali informativi. Auguro una montagna di iscrizioni per i tanti giovani amano lo sport e si vogliono applicare onestamente a questa splendida disciplina dell’arbitraggio.

La saluto rispettosamente

Direttore

Mariolina Savino

I corsi arbitrali gratuiti di calcio e calcio a 5 per uomini e donne di età compresa tra i 15 e 35 anni inizieranno a Spoleto e Foligno nel mese di Ottobre

Il corso sarà strutturato in una serie di lezioni tecniche interattive inerenti al regolamento del gioco del calcio che avranno luogo nelle rispettive sedi locali alle quali dovranno essere opportunamente accompagnate le adeguate fasi di studio individuale ed autoapprendimento.
Al termine del corso previsto per il 28 Novembre avranno luogo una prova scritta e orale per verificare lo stato di apprendimento raggiunto riguardo il regolamento e una prova atletica al fine di verificare se il grado di allenamento sia sufficiente per dirigere la gare.
Coloro che diventeranno arbitro potranno usufruire della tessera FIGC che dà libero accesso a tutti gli stadi italiani per le partite di Serie A e Serie inferiori.
Le partite arbitrate constano di un congruo rimborso spese forfetario , essere iscritti alla A.I.A. inoltre permette di percepire i crediti formativi scolastici ai studenti delle scuole Superiori.
Per ulteriori chiarimenti si prega di visitare il sito web http://www.aiafoligno.it o di contattare i numeri telefonici 0742/23744 dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle ore 20 oppure il numero 335/7858817, Termine ultimo d’iscrizione il 4 Ottobre.

SpoletoJournal- Grazie al fortuito passaggio di una pattuglia della Guardia di Finanza, lo sfortunato benzinaio spoletino ha ricevuto le prime cure

UNA TORCIA UMANA LO SPOLETINO SALVATO

DAL PRONTO INTERVENTO

DEL MARESCALLO CAPO FABRIZIO SORDINI

E DALL’APPUNTATO SCELTO IVAN ASTOLFI

Una pattuglia della compagnia della Guardia di Finanza di Spoleto, composta dal maresciallo capo Fabio Sordini e dall’appuntato scelto Ivan Andolfi, ha salvato la vita al proprietario di un distributore di benzina, il cui corpo e’ stato improvvisamente avvolto dalle fiamme. I militari del corpo, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, percorrendo la via Flaminia nella zona nord della citta’, scorgevano all’interno di una piazzola di un distributore di benzina, un uomo il cui corpo era ormai quasi totalmente avvolto dalle fiamme. I militari sono intervenuti prontamente e, bloccato a terra l’uomo ormai ridotto ad una vera e propria torcia umana, hanno domato le fiamme utilizzando l’estintore in uso sui mezzi del corpo. la vittima e’ stata trasportata, per le cure del caso, presso il locale pronto soccorso da un’autoambulanza del 118 avvertita dalla pattuglia delle fiamme gialle e dirottato a Cesena presso il Centro Grandi ustionati da quanto trapela dalle informazioni assunte. Ovviamente sono in corso indagini per stabilire la vera natura dell’incendio.(uj)

TERNIJOURNAL- Sistema bancario ed il mondo imprenditoriale locale, promosso dalla Commissione Regionale dell’Associazione Bancaria Italiana e da Confindustria di Terni

Si è svolto, presso la sede dell’Associazione degli Industriali della Provincia di Terni, un incontro dedicato ai rapporti fra il sistema bancario ed il mondo imprenditoriale locale, promosso dalla Commissione Regionale dell’Associazione Bancaria Italiana e da Confindustria di Terni

I lavori sono stati presieduti dal Presidente di Confindustria Terni, Umbro Bernardini, e dal Presidente della Commissione Regionale Umbria dell’ABI Alfredo Pallini.

Entrambi hanno sottolineato come l’occasione costituisca l’inizio di un percorso di dialogo tra gli Istituti di credito e le imprese. Un dialogo che vuole essere approfondito e sistematico.

Il Presidente Bernardini ha espresso grande soddisfazione per l’incontro che ha rappresentato un primo momento di confronto e di messa a sistema delle reciproche conoscenze ed informazioni tra due categorie che si trovano quotidianamente a collaborare, perseguendo in ultima analisi le stesse finalità, riconducibili allo sviluppo economico e sociale del territorio. L’obiettivo, ha aggiunto, deve essere quello di realizzare un vero e proprio osservatorio che fornisca costantemente indicazioni aggiornate ed utili.

Il Presidente Pallini ha messo in rilevo l’originalità dell’iniziativa – che rappresenta il primo caso a livello nazionale – ed ha poi svolto una relazione introduttiva fornendo una sintesi dello scenario macroeconomico locale, letto alla luce delle principali tendenze regionali e nazionali, per poi passare ad una disamina della struttura del sistema bancario locale e dei dati salienti relativi al sostegno fornito da parte delle banche alle imprese ed alle famiglie.

Da questo spaccato sui contenuti principali dell’attività creditizia del territorio è emerso, tra l’altro, il ruolo primario dei finanziamenti bancari destinati all’economia, che deve costituire motivo e stimolo per il rafforzamento ed il miglioramento della collaborazione tra banche e imprese, soprattutto in una situazione come quella attuale, nella quale la priorità è far ripartire lo sviluppo.

Al termine dei lavori, che hanno visto numerosi e qualificati interventi sia da parte di imprenditori che di autorevoli esponenti del mondo bancario, Bernardini e Pallini hanno ribadito come sia fondamentale incentivare il dialogo tra sistema del credito e settori produttivi per individuare soluzioni adeguate e innovative per affrontare al meglio le sfide dello sviluppo, della crescita e della competitività.

A tal fine, dopo l’apertura del confronto generale, è stato pure indicato un metodo di lavoro che consisterà nel selezionare i temi emersi dal quadro tracciato per poi calendarizzarli con la previsione anche di sessioni di lavoro più tecniche sulle questioni puntualmente indicate di comune accordo.

CITTA’ DI CASTELLOJOURNAL- IL CAVALLO ETERNO AMICO DELL’UOMO

Oltre mille cavalli alla mostra di Citta’di Castello

Citta’ di Castello, 12/09/2008

Dal nostro inviato Gilberto Scalabrini

Siamo arrivati a Città di Castello con l’ultimo ruggito dell’estate: caldo afoso e temperature sopra la media stagionale. Da domani il black out, arriverà la pioggia ma non frenerà certamente gli appassionati della mostra che è pure passerella ed evento sportivo. Lo scorso anno si sono registrate 40.000 presenze. E questa è la dimostrazione di come sia importante questa vetrina che coltiva sempre più gli aspetti innovativi per valorizzare il territorio tifernate, l’allevamento, la zootecnica e le attività equestri sportive del tempo libero.
Da 42 anni l’universo equestre di Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna si dà appuntamento a Città di Castello. Anche quest’anno più di mille i cavalli e di tutte le razze. I più lontani provengono dal Brasile e dal Golfo Persico. Ques’ultimi sono cavalli arabi di assoluto fascino, i migliori purosangue del mondo, quelli che a Dubai si contendono il palmares della bellezza.
Una sorta di miss mondo equina. E da Dubai è arrivato con i suoi meravigliosi esemplari anche un cugino del famigerato Osama Bin Laden. Non vengono a compiere un volo da così lontano solo per vendere, ma anche per imparare ed apprezzare l’arte della mascalcia. Da oggi e fino a domenica si svolge il 14° concorso internazionale di mascalcia moderna. Sono iscritti oltre 20 esperti nell’arte del forgiare e applicare i ferri e avranno a disposizione 90 minuti per compiere il “capolavoro, superati i quali il regolamento prevede delle penalità. Provengono da ogni parte d’Italia. Il più lontano arriva dal Lago di Como.
Abbiamo incontrato il professor Paolo Toni dell’Università di Firente. Si occupa in termini amatoriali di mascalcia ed ha fatto parte della giuria fin dal primo concorso.
“La manifestazione –ci spiega- è diversa da quelle tradizionali, perché si inserisce nel contesto della moderna mascalcia, dove ci sono già i ferri sbozzati e l’applicazione avviene con tecniche tradizionali. La gara consiste nel valutare la preparazione del piede del cavallo che ha una rilevanza particolare per la salute dell’animale e la correzione di eventuali difetti, nonché all’applicazione del ferro e alla maestria del maniscalco”.

Molti rifiutano di mettere i ferri al proprio cavalli, preferiscono lasciarli scalzi. E’ giusto?
“Il cavallo scalzo è quello brado in natura, per cui se non gli vengono richiesti degli sforzi superiori a quelli che la natura gli ha destinato, l’usura e la ricrescita dell’unghia si compensano. La ferratura è stata una necessità storica quando il cavallo è diventato un animale da lavoro. Il ferro è un’invenzione dell’anno Mille. I Romani usavano gli ipposandali. Con l’invenzione del chiodo è cambiato tutto”.

Ma quando l’unghia del cavallo cresce, il ferro diventa come una scarpa stretta?
“Non c’è dubbio che l’applicazione del ferro comporta dei danni, perché l’unghia cresce ma fortunatamente in maniera differente, nel senso che i consuma laddove la pressione d’appoggio è maggiore e quindi la natura fa crescere più rapidamente l’unghia in certe zone rispetto ad altre. Ad esempio sul tallone piuttosto che sulla punta del ferro. Quando l’unghia cresce il cavallo cambia gli appiombi, cioè l’unghia di appoggio”.

In che cosa consiste la maestria del maniscalco?
“Nel ricostruire periodicamente gli appiombi corretti al fine di evitare danni, lesioni o problemi all’animale. Pertanto, non è solo l’applicazione del ferro”.

Negli anni passati il maniscalco era un uomo di campagna, che imparava l’arte dagli anziani. Oggi ci sono delle scuole frequentate dai giovani?
“Un tempo si andava a imparare il mestiere nelle botteghe dei vecchi maniscalchi e i più bravi si facevano strada da soli. Oggi ci sono organizzazioni ed istituti regionali che fanno corsi di mascalcia e qualche giovane ne fa una professione”.
Ed eccoci alle carrozze. Sarà perché non ci sono più, oppure perché siamo immersi giorno e notte nelle polveri sottili dell’inquinamento di auto e industrie, che suscitano un fascino e un’attrazione particolare. Anche il cavallo con l’attacco assuma maggior imponenza e importanza.
Coltrioli Massimo a Città di Castello lo conoscono tutti. Insieme ai figli Agnese e Davide, rispettivamente di 28 e 16 anni. Sono tutti istruttori al centro ippico Caldedse.
“La passione –spiega Massimo- per le carrozze e per le dimostrazioni che svolgiamo in tutta Italia è nata da mio padre che era un carrettiere. Quando siamo approdati al centro Caldese hanno potuto vedere i nostri saggi e quindi ci siamo inseriti. Adesso insegniamo gli attacchi in tutta Italia e frequentando i corsi rilasciamo un brevetto di abilitazione”.

E’ difficile insegnare al cavallo il traino della carrozza?
“Certo che no. Appena il cavallo è stato svezzato dalla mamma, lo facciamo lavorare con le sole guide in un tondino, poi si mette il sellino, successivamente gli imbrachi e poi un peso dietro. Così facendo, il cavallo impara senza traumi gli attacchi”.

Nelle giravolte a secco, quando voi frenate le ruote della carrozza e il cavallo gira quasi su se stesso, non subisce danni al costato?
“Non succede assolutamente niente. Queste gare sono state approvate dall’ordine dei veterinari, perché il cavallo non rischia nulla. Lo spettacolo poi non dura un’intera giornata, bensì dieci minuti”.

Quale è la velocità?
“Circa 35,40 Km orari quando ha lo spazio sufficiente. Con il freno si aiuta il cavallo a girare”.
Mentre giriamo per la mostra ci incuriosisce un pony tenuto a cavezza da una signora toscana. E’ presso la bancarella delle leccornie e lei gli compra le caramelle di cui è goloso. Il pony si chiama Pisolo. E’ in vendita e la signora spiega che è anche un animale da compagnia e per chi ha un prato verde, tiene sempre l’erba a fior di pelo. Per i bambini i pony sono l’attrazione maggiore. Gare ed esibizioni registrano sempre un pienone. C’è anche un signore che cattura l’attenzione dei più piccoli, facndo addormentare i suoi pony.
Insomma, veri e propri momenti d’autore.
Infine, presso l’ufficio stampa, il collega Luca Paparelli, ci fa incontrare il presidente della mostra. E’ il professor Angelo Capecchi.
“Questa mostra –ci spiega- è una delle più antiche d’Italia. Si riallaccia alle antiche feste medioevali e rinascimentali floridiane. Fu sospesa per pochi anni nel periodo post bellico e riprese vigore negli anni ’50; poi nel 1967 nacque l’attuale. In quegli anni, il cavallo sembrava ormai un’esperienza conclusa, perché non era più un animale da lavoro. Invece l’evento ha oggi dimensioni internazionali pur senza dimenticare l’origine quale mercato equino. Tre anni fa si è pure costituita l’associazione mostra del cavallo del quale fanno parte, come soci fondatori, l’Unire, la regione Umbria, la Camera di Commercio, la facoltà di veterinaria dell’università di Perugia, l’associazione provinciale allevatori e i più importanti enti locali”.

Quali sono i costi di questa quattro giorni?
“Questa manifestazione è un caso unico, perchè non ha spese fisse. La struttura è a costo zero. Ci viene offerta con grande generosità dalla manifattura tabacchi ed è lo spazio espositivo più grande della regione. Non ci sono persone a libro paga, perché è gestita da oltre 150 volontari. Pertanto, tutte le spese sono investimenti. Il budget complessivo della rassegna si aggira intorno ai 700mila Euro”.

Rispetto alla mostra di Verona, che cosa manca e che cosa ha di più?
“Mancano soprattutto le strutture. Verona ha spazi espositivi dieci volte superiori, coperti e dedicati. E’ la mostra del centro Europa. Noi, invece, dell’Italia. Per la collocazione geografica, rappresentiamo il punto d’incontro per l’allevamento del centro sud. Abbiamo poi il volontariato che costituisce il tratto caratteristico della manifestazione, la forza umana che muove la pesantissima macchina dell’organizzazione che, nel suo crescere, diviene sempre più esigente”.

Prospettive per il futuro?
“Ci sono due garanzie fondamentali: il settore che tiene, a dispetto della situazione economica che attraversiamo, e l’interesse della Regione e dello stesso territorio. In tal senso anche l’Associazione ha assunto un importante impegno di promozione e valorizzazione. Il cavallo è in forte crescita, forse per il rapporto con la natura, forse per la suggestione che ha accompagnato la storia dell’umanità”.

Qualche ombra?
“In questi ultimi due anni c’è stata una sorta di mancanza di tensione di fronte alla nostra attesa: l’ingresso dell’Unire per fare di questa manifestazione uno strumento di promozione per l’allevamento ippico a livello nazionale. D’altronde rappresenta un punto di incontro per tutti gli allevatori del centro sud, ma abbiamo registrato una grossa incertezza nelle politiche di sviluppo del cavallo, nonostante l’interesse dimostrato. L’Unire sta attraversando un momento di grande difficoltà”.
Domenica è l’ultimo giorno per visitare gli stand e assistere agli spettacoli, che vanno dalla gimkana-cross all’horse ball,dal salto ostacoli al passo saltellato -come una danza- dei cavalli andalusi, dal carosello dei Lancieri di Montebello agli spettacoli equestri in notturna, dai purosangue arabi ai Lipizzani e spagnoli, dal campionato italiano di morfologia per i puledri, alle dimostrazioni ed esibizioni di attacchi anche con carrozze d’epoca alle evoluzioni dei Butteri. Interessante la collezione di selle antiche, come l’attrezzatura e l’artigianato artistico.


PERUGIAJOURNAL- XIXª edizione della “Maratonina del Campanile”

Presentata la XIXª edizione

Un nuovo percorso e una gara che entra a far parte per la prima volta del Campionato Italiano Esercito di Mezza Maratona. Sono queste le due novità principali della XIXª edizione della “Maratonina del Campanile” che, anche questo anno, rinnova il suo appuntamento a Ponte San Giovanni, domenica 21 settembre alle ore 9.30. L’evento sportivo, organizzato e promosso dall’associazione sportiva Podistica Volumnia, vedrà la partecipazione di  più di mille gli atleti, provenienti da diverse regioni d’Italia e del mondo, pronti a disputare la gara che si prospetta accesissima. Due i percorsi, entrambi competitivi e accuratamente misurati e omologati dalla Fidal, da 21,097 e 10 chilometri tra Ponte san Giovanni e Torgiano, con la novità di giro iniziale più ampio all’interno della frazione perugina. “Come tutti le edizioni – ha sottolineato Gianfranco Brugnoni, presidente Associazione sportiva “Podistica Volumnia” durante la presentazione – pensiamo di superare quota mille, tra le iscrizioni abbiamo registrato numerosi top runner che daranno spettacolo durante la gara, senza dimenticare però gli amatori che sono il vero spirito dell’evento sportivo. Siamo poi orgogliosi che da quest’anno l’Esercito italiano ci abbia chiesto di inserire nel nostro evento anche il Campionato italiano Esercito mezza maratona, importante connubio tra sport e forze armate”.
La gara podistica prenderà il via domenica 21 settembre alle 9.30 dal Cva di Ponte San Giovanni. Due i percorsi previsti per i partecipanti: la mezza maratona di 21,097 Km,  che, partirà da Via Cestellini a Ponte San Giovanni, raggiungerà Torgiano per poi ritornare di nuovo al punto di partenza, e un secondo di 10 chilometri ugualmente competitivo. I tragitti di gara saranno completamente chiusi al traffico, vedranno la presenza di personale medico e di servizi igienici in zona partenza e arrivo e  di punti ristoro e spugnaggio durante il percorso per favorire un corretto svolgimento della competizione. Gli atleti poi si avvarranno dell’utilizzo del chip per il cronometraggio. Alla conferenza stampa di presentazione, oltre al presidente Brugnoni, erano presenti l’assessore allo sport del Comune di Perugia, Ornella Bellini, il tenente colonnello Michele di Paola, comandante Cagse dell’Esercito italiano, Carmelo Vitale, capo sessione pubbliche informazioni del comando militare umbro dell’Esercito, e Paolo Goracci dell’associazione Ghismo.
“Questo evento sportivo rappresenta un classico della nostra città – ha dichiarato Ornella Bellini – è il merito va alla Podistica Volumnia che in questi anni si è impegnata per fare della maratonina del campanile uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno”. Non solo sport, comunque, come ha ricordato l’assessore comunale: gli atleti infatti sabato parteciperanno ad una visita guidata di Perugia e potranno salire sul minimetrò, la vera novità della città del Grifo. “La Maratonina del campanile – ha aggiunto la Bellini – lega la manifestazione sportiva con l’attività culturale e di promozione del territorio che porterà in quei giorni presenze importanti in città”.
Da segnalare, poi, tra gli atleti, la presenza di Dennis Curzi, il miglior maratoneta nel 2008, che si presenterà alla manifestazione, dopo la sua recente esclusione dai giochi olimpici di Pechino, ai quali sperava di partecipare considerati i piazzamenti di prestigio ottenuti quest’anno.
L’iniziativa, che vanta numerosi patrocini di importanti enti tra cui il Coni, la Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera), l’Endas, l’assessorato regionale allo sport, la Provincia di Perugia, i Comuni di Perugia e Torgiano, si riconferma uno degli eventi sportivi più significativi dell’Umbria grazie ance al riconoscimento da parte della Regione del prestigioso marchio di qualità “Umbria Green Sport”.
“Un altro aspetto di grande rilievo – ha proseguito il presedente Brugnoni – è il gemellaggio che ad aprile ci ha unito alla Podistica di Alfonsine, cittadina ravennate che è già gemellata con il comune di Spello. Questo è un fatto insolito nello sport, che ci rende però orgogliosi”.
Un ultimo aspetto, riguarda, invece il sociale, infatti la “Maratonina del Campanile” devolverà una parte del ricavato delle iscrizioni in beneficenza a favore del progetto ‘Ghismo, che prevede la preparazione ed il successivo affidamento di cani a persone disabili. A tal riguardo, infine, è prevista per domenica anche un’esibizione dei ragazzi diversamente abili con i loro cani, presso il cva di Ponte San Giovanni, prima delle premiazioni.

Ultimissime di cronaca- A Spoleto imprenditore avvolto dalle fiamme

ULTIMISSIME

JOURNAL

Giunge in redazione la notizia drammatica che riguarda un signore spoletino che per motivi non ancora accertati è stato avviluppato dalle fiamme. Non si conoscono al momento le condizioni reali del malcapitato e il motivo dell’incidente pare avvenuto proprio sul luogo del lavoro.

L’Umbria detiene un triste primato per gli incidenti e le cosiddette morti bianche.

Appena avremo ulteriori particolari ci riserviamo di informarvi.

MontefalcoJournal- Sagrantino Wine Festival 2008

XXIX Settimana Enologica di Montefalco

dal 18 al 21 settembre

Un viaggio dei sensi nel territorio di origine del Sagrantino, la “ringhiera dell’Umbria”

(TGC) – Montefalco, 8 sett ‘08 – E’ il vitigno più rappresentativo dell’Umbria, pregiata Docg sempre più apprezzata anche oltre l’ambito nazionale: è il Sagrantino di Montefalco. Molti lo conoscono (l’11% degli italiani secondo una recente inchiesta dell’Ismea) e lo degustano nelle enoteche della propria città e qualche viaggiatore curioso in visita a Berlino avrà fatto sosta al “Sagrantino Wine Bar”, nel cuore del Mitte, ma apprezzarlo nel territorio di origine – tra i profumi e le calde atmosfere colorate dalla vendemmia e dalle cantine in festa – è un’esperienza unica che vale un viaggio a Montefalco, in Umbria, dal 18 al 21 settembre.

Anche quest’anno, dal 18 al 21 settembre, Montefalco dedica al suo più prezioso e celebre prodotto, le manifestazioni della Settimana Enologica, nota anche come “Sagrantino Wine Festival”. L’evento prevede un fitto calendario di appuntamenti che, oltre alla tradizionale mostra mercato dedicata alle aziende del territorio, presenta in anteprima la nuova annata del Sagrantino (2005) e la nuova etichetta – disegnata dal celebre fumettista Tanino Liberatore – e propone laboratori del gusto con gli chef di “Jeunes Restaurateurs d’Europe”, degustazioni guidate e confronti con i grandi vini del mondo, visite guidate delle cantine, menu degustazione nelle enoteche del centro storico, workshop con la stampa, colazioni tra le vigne e passeggiate dei sapori in bicicletta lungo la strada del Sagrantino, alla scoperta dei luoghi di produzione e dei siti d’arte.

A questo si aggiungono gli aperitivi musicali nelle enoteche, gli spettacoli di musica classica (in collaborazione con Umbria Music Fest e ospiti di rilievo come Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala di Milano), il “Sagrantino Film Festival, la rassegna cinematografica all’aperto tradizionalmente intitolata ad un protagonista del cinema vicino al mondo del vino e dei sapori (quest’anno Vittorio Gassman e Ninetto Davoli), le suggestioni folkloristiche legate alla festa della vendemmia e altri momenti di approfondimento, di intrattenimento e di meditazione, sempre in compagnia di un buon calice di… Sagrantino.

A Montefalco e lungo tutta la Strada del Sagrantino, nei comuni di Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, agriturismi, alberghi di charme, caratteristiche locande e residenze d’epoca offrono una splendida accoglienza e nei ristoranti, osterie e winebar sarà possibile apprezzare cibi genuini e specialità della tradizione gastronomica locale abbinate al Sagrantino nella versione “secco” – ideale con cacciagione, arrosti, strangozzi al tartufo nero e zuppa di legumi – o nella preziosa versione “passito”.

Meta turistica privilegiata, Montefalco è in grado di offrire numerose opportunità di svago e di approfondimento artistico-culturale: dagli affreschi di Benozzo Gozzoli, del Perugino e della Scuola Umbra del ‘400 conservati nel Museo Civico della ex chiesa di San Francesco, alle numerose cantine, spesso aperte al pubblico durante l’anno per visite guidate e degustazioni.

ITALIAJOURNAL-SCUOLE DI MONTAGNA, VIVA PREOCUPAZIONE DELL’UNCEM

Enrico Borghi

a cura di

Maria Teresa Pellicori

SCUOLE DI MONTAGNA: VIVA PREOCUPAZIONE DELL’UNCEM

INCONTRO URGENTE CON MINISTRO ISTRUZIONE E SESSIONE DEDICATA DELL’UNIFICATA

Borghi : “Non scardinare impianto che assicura diritto all’istruzione e coesione. Con gli istituti comprensivi la scuola di montagna ha fatto scuola.”

Viva preoccupazione dell’Uncem per le notizie di questi giorni circa i programmi di riorganizzazione dell’istruzione, con particolare riguardo alla scuola dell’obbligo, che stanno tenendo in allarme gli oltre quattromila piccoli Comuni montani italiani, dove la scuola rappresenta la garanzia del diritto all’istruzione e il principale presidio per garantire la coesione sociale in un territorio già di per sé complesso.

La questione è molto delicata – dice il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi, che ha chiesto al ministro Gelmini un incontro urgente e la convocazione di una sessione straordinaria della Conferenza Unificata dedicata a questo tema – e necessita di una immediata apertura di confronto.
La scuola italiana ha avuto proprio nei territori montani un esempio di riorganizzazione importante, sia sotto il profilo funzionale sia sotto quello del miglioramento della qualità formativa grazie alla nascita degli istituti scolastici comprensivi previsti dalla “Legge sulla Montagna”, la legge 97 del 31 gennaio 1994.
Grazie a quella norma si può dire che la scuola di montagna abbia fatto scuola, considerato che lo strumento dell’istituto comprensivo è stato poi esteso all’intero territorio nazionale con risultati positivi.
Lungo quel versante, il sistema delle autonomie locali della montagna italiana – Comuni e Comunità Montane – hanno avviato una politica di riorganizzazione scolastica, di investimenti sull’ammodernamento delle infrastrutture e di sperimentazione di modelli innovativi che hanno avuto il pregio da un lato di raccordare la scuola con il territorio e dall’altro di non sguarnire la montagna italiana di un presidio essenziale, oltre che di un diritto per le giovani generazioni di queste aree
“.

Il livello di presidio e di qualità formativa assicurato dalla scuola rischia oggi di essere compromesso se si realizzeranno alcune iniziative diffuse dalla stampa, sebbene non ancora ufficializzate dal ministro.
Non considerare il tema della specificità montana nell’approccio alle politiche di riordino rischia di creare condizioni di involuzione su un settore così delicato e fondamentale, che da un lato assicura la parità dei diritti e dall’altro garantisce la coesione sociale del Paese.

GOSSIPJOURNAL- IL SI’ IN GRANDE STILE DELLA SAVINO

E’ ARRIVATO IL GRAN GIORNO PER LA PARLAMENTARE

ELVIRA SAVINO CHE QUESTA MATTINA A ROMA

CONVOLA A GIUSTE NOZZE CON IVAN CAMPILI


di Mariolina SAVINO

Abito di Versace, circa 340 invitati e un compare d’eccezione, (come si dice dalle nostre parti riferendosi al testimone di nozze), Silvio Berlusconi.

La bella Elvira, donna intelligente, garbata e al passo con i tempi con il portale FORMICHE.NET, è stata notata dall’opposizione perchè dotata di una bellezza particolare, senza mettere in conto che che l’intelligenza non deve essere appannata dall’aspetto fisico. Per solidrietà femminile diremo dunque intelligente, preparata e bella come del resto ha dimostrato fino ad ora.

Tornando al matrimonio che si svolge nella chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma, sarà proprio il premier Silvio Berlusconi che benedirà le nozze della giovane onorevole pugliese, con prosieguo della festa a Villa Miani dove tutti, amici e parenti potranno finalmente baciare la sposa e il neo marito.

La redazione augura lunghi giorni felici!