“Candele nel vento” al via la “crociata” contro le “reiette” del mondo di MARCELLO MIGLIOSI

SITI AMICI

Applicata l’Ordinanza

di Renato Locchi,

la prima multa di 450 euro

ad un giovane della Campania


di Marcello Migliosi
PERUGIA – “…sì sono mamma…ho due bambini in Serbia…stanno con mia madre, ma lei non sa che lavoro faccio…sa che sono badante e che così posso dar da vivere ai miei figli…” E’ spaventata “Linda” (il nome è di fantasia) l’abbiamo trovata, infreddolita, lungo via Settevalli nella notte che ha sancito l’avvio della applicazione dell’ordinanza del sindaco di Perugia, Renato Locchi. Multe alle “Lucciole” e ai clienti! Molte di queste povere ragazze, costrette a dimenticarsi di essere esseri umani, a perdere la loro dignità e ad essere sballottate come “candele nel vento”, nemmeno sapevano cosa aveva fatto l’alcalde della città di Perugia. Altre, invece, agguerrite dicono: “No, noi non pagiamo, questo è un altro modo per ‘estorcere’ soldi agli italiani”. Parecchie di queste giovani donne – quasi tutte madri – vorrebbero avere la possibilità di pagare le tase, ma vorrebbero anche un’assistenza sanitaria e la sicurezza di un futuro, quel futuro che la vita – solo perché non sono nate sulla Fifth Avenue – gli ha negato. Le ordinanze dei sindaci “puliranno” le vie da queste reiette del nuovo millennio, nettando le coscienze di chi non sa come, realmente affrontare il problema. “La colpa – dice una giovane brasiliana – è della Chiesa Cattolica…”. Ieri notte le strade erano pressoché deserte, tutti – almeno i clienti che leggono i giornali e guardano i tg – sapevano dell’ordinanza Locchi. Pattuglie? Sì, qualcuna…una di loro ha pizzicato un giovane della Campania che era in compagnia di una ragazza lungo via Trasimeno Ovest…Aveva fatto salire la donna sulla sua auto e gli agenti della municipale l’hanno multato di 450 euro. Ha assicurato agli agenti che pagherà, era pure amareggiato. Ma io voglio immaginarmi per un attimo di essere nel corpo di quella donna che lui stava per comprare, come si sarà sentita? Al di là della legittimità di ordinanze e leggi che verranno, ma alle anime di queste persone chi ci pensa? Don Oreste Benzi è morto e da allora di quella che era la città baluardo contro la lotta allo sfruttamento della prostituzione cosa è rimasto? Quante preghiere insieme e quante lacrime versò Don Oreste quando Papa Karol gli disse, carezzandogli la stesa. “Continua Don Oreste, continua”…Niente, ora più niente. I bastardi che vivono sulle spalle delle “prigioniere” sono ancora là, nell’ombra, nell’oscurità…loro non rischiano mai niente. Chi ci rimette sono sempre loro, anime disperate senza dio e senza bandiera, “sputate” via da una vita cui non avevano chiesto che di essere bimbe, fanciulle, donne e madri…Jorge Amado scriveva: “Le brasiliane? Donne troppo presto e bambine per troppo poco tempo”…Se gli uomini non “vedono” più che almeno Dio guardi cosa accade sulle strade della notte…non c’è più poesia…non c’è più luce…solo solitudine ed amarezza perché i sogni sono ancora sogni e l’avvenire è oramai quasi passato.

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