CASTELRITALDIJOURNAL- Fortunato Conti, FORTUNATO CENTENARIO CASTELSANGIOVANNESE

Castel Ritaldi: i 100 anni di Fortunato Conti

Nel Paese delle Fiabe si vive bene e a lungo. Sarà l’aria sarà l’acqua o, magari, il lento e piacevole scorrere del tempo . Fatto sta che, molto spesso, in città e nelle frazioni, vengono festeggiati uomini e donne che hanno un secolo . L’ultimo, in ordine di tempo, è Fortunato Conti, classe 1908, residente a Castel San Giovanni. Il giorno del suo compleanno tutto l’antico borgo si è stretto intorno a lui con entusiasmo e con tanto amore. L’amministrazione comunale gli ha consegnato una bella targa ricordo. Fortunato Conti, nel corso della sua lunga esistenza , è stato sempre un costante punto di riferimento per la frazione che gli ha dato i natali. Il sindaco di Castel Ritaldi, Francesco Venturi e l’assessore alla Cultura, Aura Di Tommaso, lo hanno salutato a nome di tutta la comunità cittadina.

SPOLETOJOURNAL- A GENTILE RICHIESTA DEI NOSTRI LETTORI….

…..SEGNALIAMO LA PAGINA DEL PORTALE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI SPOLETO RIGUARDO ALLE CONSULENZE ESTERNE DEL 2008

http://www.comune.spoleto.pg.it/157

IN RIFERIMENTO AL NOSTRO ARTICOLO:

PRIMI D’ITALIA FESTEGGIA 10 ANNI DAL SUO PRIMO TIMIDO ESORDIO A FOLIGNO

TAVERNE, VILLAGGI DE GUSO, SCUOLE DI CUCINA

E MOSTRE MERCATO

FOTO DI MARIOLINA SAVINO

Sarà una edizione speciale, quella prevista dal 25 al 28 settembre 2008, per festeggiare il decimo anniversario di una manifestazione che non ha uguali in Italia e che arricchisce il programma dei grandi eventi “made in Umbria”. Sono infatti migliaia le persone attese a Foligno per la X edizione de I Primi d’Italia, il Festival nazionale dei primi piatti, che quest’anno propone un programma ancora più ricco.
La macchina organizzativa è in piena attività per l’edizione del decennale: 80 saranno gli chef distribuiti in 25 location del centro storico che per l’occasione sarà invaso da profumi di pomodoro, erbe spontanee, spezie e da tutto ciò che arricchisce i condimenti dei primi piatti che a Foligno saranno codificati in 630 ricette.
Saranno 180 le aziende presenti di pasta, riso, farro, che produrranno zuppe, gnocchi, lasagne e altre specialità regionali legate al primo piatto italiano; tra questi 36 pastifici artigianali.
Tutti a Foligno per animare uno straordinario circuito di degustazioni. Ma ci saranno anche appuntamenti per riflettere sulla sana e corretta alimentazione, mostre e mercati delle eccellenze, I Primi d’Italia Junior dedicati ai più piccoli, spettacoli e animazioni per quattro intere giornate.
Tra le tante novità, una dedicata a chi vorrebbe essere “A Tavola con le Stelle”. Impossibile? Provare per credere: quest’anno tutti potranno degustare menu completi a base di primi piatti elaborati dai grandi chef “stellati” Marco Bistarelli e Mauro Uliassi.

Chi vuole partecipare alle scuole di cucina de I Primi d’Italia dovrà prenotare per tempo, per non perdere l’occasione di incontrare gli chef del momento.
La sezione formativa del Festival si chiama “Cucina, corsi e percorsi” e propone quest’anno tre appuntamenti.

Il primo è il Master in primi piatti: corsi di alta cucina giornalieri dedicati ad operatori o appassionati con i più autorevoli maestri della cucina italiana.
I protagonisti di questa edizione sono Paolo Teverini – chef patron del Ristorante La Casa di Paolo Teverini, a Bagno di Romagna, presente sulle maggiori guide gastronomiche e detentore della prestigiosa stella Michelin, realizza una cucina classica ma ricercata, creando piatti di grande carattere in cui le materie prime del territorio sono protagoniste – e Ciccio Sultano – chef patron del Ristorante Duomo di Ragusa Ibla, premiato nel 2002 come miglior chef per il Gambero Rosso, con due stelle Michelin e favolosi punteggi sulle altre maggiori guide gastronomiche. Sultano realizza una cucina fortemente creativa, ma molto legata al territorio con una ricerca, spesso definita maniacale, delle materie prime.

Il secondo appuntamento è con le Accademie del Gusto, degustazioni guidate di due primi piatti realizzati da noti chef italiani. Oltre a Paolo Teverini e Ciccio Sultano, protagonisti delle serate saranno Anna Moroni – popolarissimo personaggio televisivo, grazie a “La Prova del cuoco” – Beppe Sardi – proprietario de Il Grappolo di Alessandria, ha partecipato a I Primi d’Italia fin dalla prima edizione, con la sua straordinaria passione per il riso e il risotto – e Fabio Campoli: chef insignito di riconoscimenti nazionali ed internazionali, che presenterà i suoi primi piatti al gusto dolce – salato.

Il terzo appuntamento è con I primi incontri con lo chef, un ricco calendario di mini incontri tematici per la cucina di tutti i giorni con pasta, riso, zuppe, tipicità regionali, prodotti biologici, pasta fresca.

Tutte le scuole di cucina sono a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria.
I Primi d’Italia è organizzato da Epta, società operativa della Confcommercio della provincia di Perugia guidata da Roberto Prosperi.


info@iprimiditalia.ithttp://www.iprimiditalia.it

SALUTEJOURNAL- CILIACI,PRESTO LA PILLOLA ANTI ALIMENTAZIONE SU MISURA!

Addio alla dieta senza glutine arriva la pillola anti-celiachia


Genova

Il farmaco scoperto tre anni fa negli Usa da un italiano elimina i sintomi nell’85 per cento dei casi.

La sperimentazione procede veloce. Prevista una rivoluzione nei prossimi cinque anni.

Addio all’alimentazione “su misura” con prodotti senza glutine per i celiaci. Presto una pillola potrebbe tradurre in realtà il sogno di tante persone costrette a una dieta che mette al bando pasta, pane, biscotti ma anche le salse e tutto ciò che può essere contaminato dalla farina, come la frittura.
Una malattia che solo nel nostro Paese colpisce oltre 75.000 persone, ma si stima che siano oltre mezzo milione gli italiani che non sanno di essere celiaci.

I sintomi (vomito, diarrea, perdita di peso) nascondono difetti di digestione e assorbimento degli alimenti e provocano gravi complicanze, dall’osteoporosi all’aborto spontaneo al linfoma intestinale. La pillola permette di bloccare l’effetto tossico del glutine consentendo ai celiaci di alimentarsi in modo normale. Il farmaco è in dirittura d’arrivo. Gli studiosi ipotizzano una rivoluzione per i pazienti nel giro di cinque anni. Lo annunciano i massimi esperti mondiali della patologia, riuniti al Galata Museo del Mare di Genova per il congresso internazionale organizzato dall’Associazione italiana celiachia.

La sperimentazione sui primi 110 pazienti ha dimostrato che il farmaco, scoperto tre anni fa negli Stati Uniti da un ricercatore italiano, elimina i sintomi associati al consumo di glutine nell’85% dei casi; entro dicembre i risultati su altri 180 pazienti. Studi sull’uomo anche per un nuovo farmaco, una proteasi che aiuta i pazienti a digerire il glutine.

“La dieta priva di glutine è assolutamente sicura ma impone restrizioni alimentari difficili da seguire, soprattutto in particolari età della vita come quella adolescenziale – ha spiegato Umberto Volta, responsabile del centro per la diagnosi di celiachia dell’ospedale Sant’Orsola – Malpighi di Bologna e presidente del comitato scientifico dell’Aic, l’unica associazione pazienti italiana – i celiaci sono esposti al pericolo delle contaminazioni e vorrebbero tornare a mangiare normalmente, senza sottoporsi a rinunce che spesso comportano problemi psicologici. Da qui la spinta da parte dei pazienti affinché la ricerca fornisca una terapia alternativa”.

“Appena tre anni fa sperimentammo su ratti diabetici un farmaco inibitore di una proteina intestinale, la zonulina: gli animali mantenevano intatta la barriera intestinale e non producevano gli autoanticorpi che scatenano la reazione immunitaria – ha aggiunto Alessio Fasano, direttore del Centro di ricerca sulla celiachia e biologia mucosale della Maryland University di Baltimora, Usa – i risultati sono stati così positivi che siamo arrivati a studiare il farmaco nell’uomo, percorrendo in soli tre anni i passi che di norma, quando si sviluppano nuovi medicinali, si realizzano in dieci o quindici anni”.

“Nella fase più recente di sperimentazione clinica condotta su un centinaio di pazienti il farmaco ha dimostrato molta efficacia – spiega Fasano – i celiaci trattati con un placebo ed esposti al glutine hanno sviluppato i sintomi classici nel 75% dei casi, le persone che hanno assunto il farmaco li hanno avuti in appena il 14% dei casi”.

“Un ottimo risultato – aggiunge il ricercatore – come conferma il fatto che questa stessa percentuale si è registrata in coloro che avevano assunto il doppio placebo, ovvero erano stati esposti a un “finto” glutine e alla pillola-placebo. Sono già stati avviati test più approfonditi su 180 pazienti e i risultati saranno disponibili entro la fine dell’anno”.

Il farmaco individuato dal gruppo guidato da Fasano e sviluppato dalla Alba Therapeutics blocca l’aumento della permeabilità intestinale indotto dal glutine inibendo una proteina, la zonulina, che regola l’apertura dei “cancelli” dell’intestino. “La zonulina è una specie di chiave che apre le porte fra una cellula e l’altra della parete intestinale – ha aggiunto ancora Fasano – l’intestino è coperto da un singolo strato di cellule che formano una barriera formidabile contro gli attacchi esterni ma i celiaci perdono questa caratteristica perché producono troppa zonulina”. La pillola anti-celiachia, assunta prima di pasti contenenti farine pericolose, potrebbe perciò impedire il passaggio del glutine nel corpo, la successiva reazione immunitaria e quindi il danno alla mucosa intestinale.

Ma le buone notizie non finiscono qui. E’ infatti allo studio sull’uomo anche un altro farmaco in grado di rendere il glutine “innocuo” per i celiaci: si tratta di una proteasi capace di smantellare completamente il glutine, digerendolo del tutto e rendendolo non tossico.

“La proteasi isolata dai ricercatori del dipartimento di chimica dell’università di Stanford in California è nella fase uno di sperimentazione sull’uomo, e si attendono i primi risultati entro il prossimo anno – ha detto Fasano – sappiamo già che l’approccio funziona, stiamo cercando di capire come utilizzare il farmaco al meglio: si potrebbe usare per “predigerire” il glutine e poi panificare, creando nuovi prodotti speciali che saranno però più economici e gustosi rispetto ai cibi senza glutine ora disponibili; o potremmo somministrare ai pazienti una pillola prima dei pasti, per far loro assimilare il glutine senza sviluppare sintomi”.


SPOLETOJOURNAL- LA CANTINA “SPOLETO DUCALE” APRE LE PORTE PER LA VENDEMMIA

Approvato dall’assemblea dei soci

il progetto per la linea d’imbottigliamento

La cantina “Spoleto Ducale” apre le porte per tutto il periodo della vendemmia, permettendo a tutti di conoscere la lavorazione dell’uva e tutti gli accorgimenti tecnici che permettono di realizzare vini di qualità. E’ solo una delle novità dell’azienda con sede a Petrognano, che comprende oltre 400 soci nel comprensorio spoletino e non solo, in contemporanea all’avvio della vendemmia.
Nonostante si sia infatti già cominciato a raccogliere le prime uve (chardonnet e merlot), la vendemmia prenderà il via ufficialmente lunedì 22 settembre, con un ritardo di qualche giorno rispetto a quanto previsto a causa della pioggia. E sempre da lunedì aprirà le porte anche ai curiosi, come annuncia il direttore della cantina, Paolo Silvestri, che invita tutti a visitare l’azienda, situata a Petrognano di Spoleto, negli orari di apertura (9-13 e 15 – 19), ma principalmente nel pomeriggio, il momento in cui l’uva raccolta viene portata nella cantina. L’area dov’è attualmente situata la “Spoleto Ducale”, tra l’altro, vedrà presto la realizzazione di un nuovo fabbricato. Nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta lunedì scorso, infatti, è stato approvato il progetto per realizzare una nuova struttura che ospiterà la linea di imbottigliamento, che ora verrà sottoposto alla Regione per essere finanziato con i fondi del piano di sviluppo rurale. Un progetto importante, come è stato riconosciuto nel corso dell’assemblea, per lo sviluppo della cantina “Spoleto Ducale”, che comprende anche la linea di produzione “Casale Triocco”, ed a vantaggio di tutto il territorio.
Soddisfatto il presidente Roberto Angelini Rota, che spiega come sia “un passo molto significativo per il futuro dell’azienda”.
Lo sviluppo della cantina, però, passa anche attraverso importanti novità dal punto di vista dei vini. Da quest’anno, infatti, verrà realizzato il Trebbiano Spoletino spumantizzato, che sarà pronto per Natale. La particolare cura del vitigno, per il quale la vendemmia è già iniziata, permetterà di produrre circa 30 ettolitri di questo particolare spumante, in tutto circa cinquemila bottiglie, come spiega l’enologa dell’azienda, la dottoressa Francesca Granelli. I risultati comunque sembrano promettenti. “Quest’anno la produzione è ridotta rispetto al passato – evidenzia l’esperta della cantina – a fronte di una qualità molto elevata. Per valorizzare il prodotto è importante però raccoglierlo al momento giusto ed è per questo che il nostro agronomo controlla prima le curve di maturazione delle uve. In questo modo si evidenziano al massimo le caratteristiche del vitigno. Di solito – prosegue la dottoressa Granelli – è preferibile andare oltre la maturazione che anticiparla, tranne in alcuni casi, come per il Trebbiano spumantizzato”.


Spoleto, 22 settembre 2008

INTERNET- OGGI PRESSO L’OTTAGONO, MILANO, “rapporto tra Internet e informazione”

Oggi pomeriggio, 22 settembre 2008, alle 15, a Milano “Ottagono”, in Galleria Vittorio Emanuele II, si svolgerà il prossimo appuntamento con Codice Internet.

Marco Montemagno parlerà con Marco Pratellesi, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile del Corriere.it, Paolo Tacconi, executive producer msn, e Stefano Gallarini, conduttore radiofonico di Radio Italia, del rapporto tra Internet e informazione.

MONTEFALCOJOURNAL- Dall’azienda agraria “Bartolini” vino d’avanguardia

di Alice Fiordiponti

E’ nel cuore della campagna umbra che si è aperta la settimana enologica, lo scorso 18 settembre. Montefalco, patria del Sagrantino DOCG e sede del centro nazionale vini passiti, ormai da alcuni anni, è il fantastico scenario naturale che ospita l’apoteosi del vino di grande qualità. Il programma della settimana enologica, quest’anno, prevede laboratori del gusto, colazioni tra le vigne e visite guidate nelle cantine. L’Azienda Agricola Romanelli di Montefalco partecipa al progetto. L’Azienda compie i suoi primi trenta anni, nasce infatti nel 1978 quando l’esperto Amedeo e suo figlio Costantino decidono di dedicarsi all’agricoltura creando un’azienda agricola. Oggi Devis Romanelli, figlio di Costantino, appena venticinquenne si occupa dell’azienda di famiglia in modo eccellente. Il nostro Devis è stato intervistato il 19 settembre alle ore 9:30 su RAI STEREO 1 ed in questa occasione ha ribadito il suo amore per la campagna umbra e per i prodotti biologici che cura, quali il vino, appunto, e l’olio, gli autentici gioielli della produzione umbra. Secondo Devis, la vera qualità del vino si ottiene in campagna e la sua azienda ha riscoperto e valorizzato vigneti autoctoni, come il Sagrantino.
Devis ci spiega inoltre che i suoi prodotti vivono grazie a concimazioni esclusivamente
organiche proprio per evitare di usare prodotti di sintesi nelle concimazioni stesse.
Ed inoltre l’azienda fornisce un’equilibrata e corretta nutrizione delle colture per farle
giungere ad un livello ottimale di equilibrio vegeto-produttivo. Per chiunque volesse
acquistare i suoi prodotti è disponibile sul sito http://www.romanelli.se . L’Azienda Romanelli è un’azienda all’avanguardia, lo dimostra
il fatto che i suoi prodotti sono acquistati in tutto il mondo. Non ci resta che fare i nostri complimenti a Devis e augurargli buona fortuna per gli anni a venire!


Assisijournal- giornata mondiale della pace in Assisi Festival 2008

Giornata mondiale della pace

Carmela di Matteo (Uj)


ASSISI – Continua il successo delle iniziative inserite nell’ambito dell’Assisi Festival 2008, oggi giornata conclusiva della manifestazione.
Questa mattina è in corso la settima edizione della “Passeggiata Ecologica” sul Monte Subasio, evento finalizzato alla difesa dell’ambiente, alla valorizzazione del territorio e alla promozione dell’attività fisica, con la partecipazione di numerose associazioni sportive e ambientaliste. I partecipanti sono accompagnati da esperti escursionisti, botanici e geologi che durante il percorso illustreranno le peculiarità naturalistiche del territorio.
L’Assisi Festival si conclude con la celebrazione del 21 settembre, Giornata mondiale indetta dalle Nazioni Unite dedicata alla Pace e alla Non-violenza (IDP – United Nations International Day of Peace), realizzata in collaborazione con la SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – e con l’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite del Comune di Assisi. Per l’occasione verrà conferita, alle ore 16.30 presso la Sala della Conciliazione del Palazzo Comunale, la cittadinanza onoraria di Assisi all’Ambasciatore Umberto La Rocca, Presidente della SIOI e già membro permanente presso l’organizzazione delle Nazioni Unite. Alle ore 18.00, in sintonia con la “Peace Bell special ceremony” delle Nazioni Unite, in cui il Segretario Generale Ban Ki-moon suonerà la Campana della Pace, per inaugurare a New York l’International Day of Peace, contemporaneamente in Assisi verrà suonata la campana della torre del Palazzo Capitano del Popolo, sede dell’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite e della Biblioteca depositaria dei documenti dell’Onu. In serata, nella splendida cornice della Basilica Superiore di San Francesco, avrà luogo un “Concerto Straordinario per la Pace e l’Ambiente”, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Regionale del Molise, diretta dal M° Franz Albanese, che eseguirà il “Cantico delle Creature”, composizione per voce recitante e orchestra sinfonica del M° Massimo Onofri.
Il Weekend Ecologico, iniziativa che promuove l’educazione ambientale e alimentare, è stato inaugurato venerdì 19 settembre con il seminario dedicato al Rapporto Uomo-Ambiente, che ha trattato in particolare i temi relativi a “Clima – Ambiente – Sviluppo Sostenibile”. Tra gli illustri personaggi intervenuti: il Dott. Paolo Soprano del Ministero dell’Ambiente, il Dott. Luca Lombroso dell’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Dott. Lamberto Bottini, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Perugia, Dott. Sauro Cristofani, l’Assessore del Comune di Assisi Franco Brunozzi e la Prof.ssa Isabella Procacci, Vice Rettore Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi.
All’iniziativa hanno partecipato delegazioni di studenti del Liceo Scientifico di Assisi, dell’Istituto Alberghiero di Assisi, dell’ITAS di Todi e dell’IPSIA di Perugia.

ALITALIA- E’ IL GOVERNO CHE CERCA DI SALVARE LA COMPAGNIA DI BANDIERA O IL CONTRARIO?

L’EDITORIALE

ALITALIA VERSO L’ALBA

O IL TRAMONTO?

DI MARIOLINA SAVINO


E’ UN ARGOMENTO CHE SCOTTA, MA LA QUESTIONE CHE HA FATTO PENSARE

E’ STATO QUELL’APPALUSO AL FERMO DELLE TRATTATIVE!

Non si tratta di essere di destra di centro o di sinistra… si tratta di salvare oltre 20.000 posti di lavoro, di salvare la faccia come impresa italiana di primo livello e lasciare a casa ITALIA la compagnia di bandiera.

Spesso le notizie si rincorrono e a volte si sovrappongono, a volte addirittura si rivoltano ma una cosa rimane al suo posto: il lecito dubbio che qualcuno sta speculando su questa vicenda molto di più di quanto sia legittimo fare. Chi ci guadagna da questa altalena al ribasso di immagine nazionale? Colaninno ha presentato un piano industriale e i signor no, come sempre battono cassa più forte. Il Governo invitato dall’UE sa che può agire nel salvataggio ma lo deve fare attraverso la sola mediazione e i fondi dei privati. Epifani, pare come ha detto la stessa Lucia Annunziata che vada a cerca di gloria e di visibilità anche se lui nega, per le prossime europee, del resto non sarebbe il primo sindacalista a salire su scranni più alti della politica con obiettivi diversi dagli interessi dei lavoratori, per ora tiene la posizione passiva…ma poi forse ci ripensa. E i piloti festeggiano in piazza e brindano perché rischiano di andare a casa…? ??

Insomma, alla fine di questa giostra patetica dove quelli che sono l’indotto di Alitalia avranno la peggio, chi guadagna si e no 1.200 euro al mese, e non i piloti che potranno andare in altre compagnie, c’è come l’impressione che si voglia rivoltare la frittata, dare l’idea che sia il Governo ad avere bisogno di Alitalia e non il contrario.

La casta è casta va si rispettata (ma non esiste solo quella). Dell’Alitalia, prima che agli italiani e al Governo deve fregare qualcosa di più a chi ci lavora che non può plaudire al fallimento della trattativa con un bicchiere in mano e nell’alta una bottiglia di Champagne, mentre tutto affonda!

Se volete dite la vostra a direttoreclick@gmail.com