Sj- Esclusiva di oggi di SpoletoJournal, il giallo dell’esplosione della merceria

SpoletoJournal invita tutti

alla solidarietà verso la giovane imprenditrice

Il Capitano Pasquale Megna dice “chi ha qualcosa da dire, parli!”

La Mini inchiesta del direttore

Mariolina SAVINO

Sono rimasti male i familiari della titolare della merceria che, prima ancora dell’inaugurazione che sarebbe dovuta avenire sabato, hanno visto andare letteralmente in fumo tutto il materiale già sistemato sugli scaffali, la porta divelta e il fuoco che ha distrutto il resto.

La titolare residente a Castel Ritaldi nella frazione di Colle del Marchese, si era trasferita con la propria attività a poche centinaia di metri dal vecchio indirizzo. Già in passato piccoli dispettucci all’attività avevano avuto luogo, ma nulla di così eclatante come quello che pare un attentato in piena regola con eventuale uso di liquido infiammabile ed esplosivo. Difficile pensare ad una vendetta, la ragazza poco più che venticinquenne è persona tranquilla come il suo compagno che tempo fa subì una terribile amputazione degli arti inferiori a causa di un incidente. Lo stesso aveva acquistato il locale dove la merceria avrebbe dovuto riprendere il suo normale iter commerciale dalla prossima settimana.

Ne parla la sorella della titolare, che non si da pace e che proprio non riesce a capire il perchè di questa intricata vicenda, così come il padre addolorato e comunque pronto a ripulire tutto per ricominciare, così come la zia anch’ella stravolta da questa che appare come una questione assurda, non conoscendo il vero perchè del presunto attentato.

foto di Mariolina Savino

Il Capitano della stazione dei Carabinieri di Spoleto, Pasquale Megna presente sul posto questa mattina per sopralluoghi, invita tutti a indicare possibili fatti inerenti all’accaduto.

Parlare di pizzo a Spoleto (come si vocifera) sembra fuori luogo e da quanto si dice, non ci sono state mai richieste di alcun genere, probabilmente qualche squillo senza risposta e pare che ci sia una lettera ricevuta dalla titolare sul quale c’è il top secret, anche se non si parla di minaccia personale ma di un generico avvertimento per l’intera città (forse uno scerzo di pessimo gusto).

La politica spoletina si è interessata al caso come anche l’Ascom per voce del suo Presidente Leonello Spitella.

Certo è che al di là del clamore mediatico e della meraviglia per un fatto così grave per la nostra città, ora ci vorrebbe, a nostro modesto parere una attività solidale per “dare una mano” alla giovanissima imprenditrice con una seria raccolta di fondi fra commercianti, associazioni, amministrazione comunale e gente comune.

Lanciamo da SpoletoJournal questo appello sperando che, oltre alle chiacchiere e ai titoloni sulla stampa si possa agire positivamente contro una questione che ha sconvolto a fondo la città di Spoleto e la vicina Castel Ritaldi.

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