AmbienteJournal- A Cannara un bel “termovalorizzatore”

Foligno, 26/09/2008

Eventi locali hanno conseguenze globali nello spazio e nel tempo (futuro prossimo), ma localmente se ne possono apprezzare le conseguenze più immediatamente se soltanto fossero adeguatamente poste sotto esame, studiate. Il “termovalorizzatore” a Cannara? Vicino ad Assisi… vicino a Spello… vicino a Foligno… su una bellissima e storica valle, la nostra vera ricchezza… Si sa che un “termovalorizzatore” è un impianto per la combustione di rifiuti (inceneritore) che usa il calore prodotto per generare energia.
Si dice che il materiale destinato all’incenerimento deve essere posto in un’area dotata di un sistema di aspirazione per evitare fughe di miasmi. Si sa che tale materiale (destinato all’incenerimento) deve essere stoccato alla fine di un accurato processo di raccolta differenziata in cui le diverse tipologie di rifiuti vengono selezionate, raccolte e divise. Che i rifiuti trasportati al sito del “termovalorizzatore” devono essere poi sollevati da una gru e messi nel forno, dove l’intenso calore generato dalla combustione fa sì che l’acqua in circolo nella caldaia si trasformi in vapore, che a sua volta aziona una turbina per trasformare l’energia termica in energia elettrica. Si sa che le scorie rappresentano circa il 10% del volume totale dei materiali immessi, e il 30% del loro peso originario, e che sono (le scorie) costituite da quella parte di rifiuti che ha resistito alla combustione. Si sa che alla fine del processo le scorie devono essere raccolte in una vasca piena d’acqua, raffreddate e smaltite in una discarica.

Ma le popolazioni ospitanti (il termovalorizzatore) sanno che i fumi roventi della combustione, dopo essere passati attraverso un sistema di filtraggio per fermare gli agenti inquinanti, vengono attualmente (anche per quello di Brescia!) e verranno immessi nell’atmosfera senza che ancora sia stata consentita un’ adeguata conoscenza delle scoperte fatte con gli studi sul particolato e sulle nanopolveri? Tali studi hanno messo in crisi le certezze assunte dagli amministratori pubblici e privati, promotori della diffusione dei termovalorizzatori. Studi sul articolato e sulle nanopolveri dimostrano che i moderni sistemi di controllo delle emissioni rendono i “termovalorizzatori” ecologicamente incompatibili con l’ambiente. Le ceneri (circa il 30% in peso e il 10% in volume del materiale immesso nell’inceneritore) sono classificate come rifiuti speciali non pericolosi, mentre le polveri intrappolate dai sistemi di filtraggio sono classificate come rifiuti speciali pericolosi. Entrambe, in ogni caso, sarebbero smaltite in discariche per rifiuti speciali… Si sa che non sono stati consentiti o favoriti studi epidemiologici completi, ma si sa –per certo- che i nuovi “termovalorizzatori” pur essendo meno inquinanti dei
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vecchi inceneritori rispetto ad uno stesso quantitativo di rifiuti inceneriti,
sono invece a tutti gli effetti molto più inquinanti se si considera la enormemente maggiore quantità di rifiuti destinati a “trattare”, affinché inoltre diventino più vantaggiosi nella produzione di acqua calda e di energia elettrica. I nuovi “termovalorizzatori” non eliminano la famigerata diossina, tossica e cancerogena. Lo sanno le popolazioni della bella vallata Umbra, gli abitanti di Cannara, di Spello, di Foligno, di Assisi? Perché a leggere l’articolo pubblicato su La Nazione del 23 settembre sembra solo che occorra “finirla col demonizzare le tecnologie pulite(sic!)”, certamente il “partito trasversale dei termovalorizzatori” sembra aver fatto la sua scelta: Cannara. E allora basta raccolta differenziata… basta raccolta porta a porta, se no come “alimentare” “l’inceneritore di valore”? Perché accelerare, perché correre, se rallentando si possono garantire più introiti ai costruttori e gestori del “termovalorizzatore”? Del resto a convincere gli adulti che bisogna procedere spediti in un programma di raccolta differenziata per evitare discariche e inceneritori ci possono pensare i bambini a scuola e la “pubblicità ministeriale” che mettono la coscienza a posto, di tutti! Grazie bambini!

Per gli “Amici di Beppe Grillo città di Foligno”
Alessandro PORCU*


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