Malawi, Cozzari al vescovo Msusa: “Non verrà meno il nostro impegno”

Incontro ieri del presidente della Provincia con la delegazione africana. Il saluto ai 12 ragazzi di Zomba

“Non verrà meno, ma anzi si incrementerà il nostro impegno a favore delle comunità del Malawi”: con queste parole il presidente della Provincia di Perugia Giulio Cozzari ha salutato ieri, domenica 28 settembre ’08, nella Cattedrale perugina di S. Lorenzo la delegazione africana che, guidata dal vescovo di Zomba mons. Thomas Msusa, è ospite in questi giorni della Curia di Perugia. E’ stato uno scambio di saluti e di omaggi particolarmente caloroso quello che ieri pomeriggio ha preceduto la celebrazione in Cattedrale della Festa della Chiesa diocesana perugino-pievese, che quest’anno ha coinciso anche con la promulgazione solenne da parte di mons. Giuseppe Chiaretti del Documento sinodale. In questo soggiorno italiano, mons. Msusa è accompagnato da un parroco, una suora e da dodici ragazzi, dell’età compresa tra i 16 ed i 22 anni, studenti di Zomba, scelti in rappresentanza di alcune delle parrocchie della diocesi africana. La delegazione, giunta a Perugia venerdì scorso, nella giornata di martedì si recherà a Roma in visita alla Comunità di Sant’Egidio. Il 4 ottobre sarà poi ad Assisi per la Festa di S. Francesco, per poi ripartire per il Malawi nella giornata di lunedì 6 ottobre.  “Siamo molto grati alla vostra città – sono state le parole di mons. Msusa rivolgendosi al presidente Cozzari – per questa partnership. Riponiamo grandi speranze sulle istituzioni pubbliche di Perugia e auspichiamo che questo rapporto di cooperazione sia sempre più intenso”. Sono molteplici le iniziative di solidarietà già messe in atto dal progetto pro Malawi tra cui l’apertura di alcuni asili per bambini e del Politecnico di arti e mestieri. Al momento invece si sta provvedendo alla ristrutturazione dell’ospedale di Piriniti che una volta terminati i lavori dovrebbe avvalersi di 150 posti letto.

CASTELRITALDIJOURNAL- Finale col botto al Paese delle Fiabe

Meraviglioso finale con fuochi d’artificio

e fontane danzanti a ritmo di musica

Il vento freddo e fastistidioso non ha frenato la gioia dei bambini a Castel Ritaldi e di tutti coloro che hanno partecipato all’evento dell’anno ritaldese.

L’appuntamento è per il 2009 più volte ricordato l’assessore Aura di Tommaso.

La splendida Ambra Cenci ha presentato l’evento che si è rivelato ancora una volta importante e con un futuro ampio di crescita e di sviluppo a livello culturale e turistico.

L’album dei ricordi a cura di Mariolina Savino

ESTERIJOURNAL-Tana e liberi tutti. Frattini annuncia la liberazione degli ostaggi

LIBERTATI GLI OSTAGGI

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha confermato che le diciannove persone sequestrate in Egitto oltre una settimana fa, tra cui cinque italiani, sono state liberate.

L’anuncio da Belgrado, dove è in visita ufficiale.

“I nostri connazionali e gli altri ostaggi in Egitto sono stati liberati. Stiamo verificando le loro condizioni di salute”, ha detto Frattini, precisando che il gruppo è ora nelle mani delle autorità egiziane.

POLITICA- Craxi interviene sul patto elettorale proposto da Fassino, Berlusconi punta sull’Umbria e a Spoleto?

di Mariolina SAVINO

Italia

Aria di amministrative, europee e via che vai, tutti pronti ad allearsi o a sbranarsi a buon bisogno. Ormai si spreca l’inchiostro e il mouse per i sondaggi, per i toto sindaci e per coloro che correranno alla poltrona. Un esempio? Bobo Craxi ascolta le proposte e dice: “Piero Fassino propone un patto elettorale sotto il segno del riformismo e del socialismo europeo. Cio’ diverrebbe un’eventualita’ anche possibile se riguardasse la prospettiva di un accordo politico di coalizione piu’ ampio, di piu’ lungo termine, che cancelli lo ‘scempio’ compiuto da Veltroni nel mese di marzo e di cui ancora nessuno ha assunto una chiara e formale autocritica”. Tanto per chairire, Bobo Craxi, esponente del Partito socialista.(adnkronos)

UMBRIA

E in Umbria? Volano nomi, cognomi in libertà. Berlusconi lascia intendere chiaramente con le sue visite nella verde terra umbra di non mollare la presa e pensa di poter vedere un cambio di passo e di colore nella terra di santi e natura verdeggiante.

SPOLETO

E nella nostra città?

Spoleto avrà un dopo Brunini importante, l’eredità del massimo esponente del palazzo comunale ricadrà sulle spalle del futuro sindaco o “sindaca”.

Si sentono tante voci, molte messe in circolazione a proposito, altre per simpatie personali, c’è chi invece ricorda chiarmente una promessa, alla prossima un sindaco della Margherita. La Margherita non c’è più ma la promessa rimane? E intorno a Benedetti e Cintioli si infervora la curiosità degli elettori, non dimenticando importanti professionisti, imprenditori, dottori, avvocati, politici di professione che vedono i loro nomi sbattuti sui giornali. Le campagne elettorali portano con sè anche piacevoli note di folclore e di allegria o discussioni accese e qualche saluto che viene a mancare. Gli spoletini desiderano avere un sindaco giusto, sereno e super partis, da quello che  emerge da quanto scrivono in redazione i nostri lettori, pare che poco importa la linea politica di appartenenza. La richiesta verte su un candidato forte, culturalmente preparato, in grado di dare a questa città una decisa spinta propulsiva verso il futuro con un disegno ed un obiettivo preciso, eliminando sprechi e consulenze inutili, focalizzandosi su quanto di buono c’è fra le mura di un luogo straordinario che non deve inventarsi nulla, ma che ha risorse da vendere ad un mondo culturale e turistico desideroso di scoprire quanto, la splendidissima Spoleto, ha da offrire.

GiornalistiJournal- Diatribe sulla carta stampata, tv e on line… non sarebbe meglio telefonare?

Facci e Travaglio

telefonatevi, please

Credo, anzi sono sicuro, che Filippo Facci non abbia il numero di telefono di Marco Travaglio, e che Marco Travaglio non abbia quello di Filippo Facci. È altrettanto certo che l’uno non conosca dell’altro neppure l’indirizzo di casa, e men che meno quello di posta elettronica.
Non si spiegherebbe altrimenti il motivo per cui da anni i due giornalisti per conversare, discutere, litigare, polemizzare e ora anche per insultarsi occupano carta di giornale, spazi sui siti web, minuti di televisione di Stato e non. Per dire: solo sul nostro Giornale, dal 7 aprile del 2002 fino all’altro ieri Facci ha scritto 121 articoli su Travaglio. Il quale ha ovviamente replicato sull’Unità. Insomma i due mettono in piazza i loro personalissimi bisticci come fossero in una commedia napoletana, quando marito e moglie spalancano le finestre per far sentire a tutti quant’è fetente quell’altro.
Si potrebbe obiettare che nel caso di Facci e Travaglio non si tratta di personalissimi bisticci ma di questioni di pubblico interesse. All’inizio era così. I due sono portatori di opposte Weltanschauung su politica e giustizia: garantista l’uno, giustizialista l’altro. E di questo parlavano, anzi dibattevano: di Tangentopoli, Di Pietro, Craxi, Berlusconi. All’inizio. Poi sono un cicinino scivolati sul piano personale: tu sei un forcaiolo, taci tu che sei un servo del padrone, e così via. Dalla contestazione delle idee si è passati al rimprovero personale: e noi lettori abbiamo appreso particolari anche intimi che perbacco, chi se l’immaginava.
Negli ultimi giorni, ad esempio, non è che i due abbiano sbracato, però insomma. L’altro ieri Travaglio su Dagospia ha scritto che «il noto poveraccio del Giornale, quello con le meches», è «in preda a un’ossessione che andrebbe curata» e gli ha rimproverato le marachelle dell’adolescenza, quando rubava le scatolette di caviale, e da «un ex ladro» Travaglio non prende lezioni di morale. Ieri, sempre su Dagospia, Facci ha replicato che Travaglio è «uno spettacolare buffone», «un infame» e pure «un deficiente»; quindi ci ha tranquillizzato sui propri capelli mettendoci tuttavia un po’ di ansia sulla virilità del rivale: «Io ho le meches come Travaglio ha una protesi del pene».
Ho grande stima di tutti e due, lavoro con Facci e di Marco sono amico da tanti anni. Ma proprio per questo mi permetto un consiglio: il talento dedicatelo ad altro, e se volete parlare delle protesi vostre, telefonatevi. Il numero ve lo do io.
(P.S.: Però anche il sottoscritto è un bell’elemento: non potevo telefonare, ai due?). (il Giornale)

PoliticaJournal- Veltroni fa il polpo? Opinioni contrastanti nel PD

C’è mare grosso nella minoranza

dopo le dichiarazioni di Veltroni

di Lia Novisa

La politica, croce e delizia dei nostri anni. Pomesse e contraddizioni all’ordine del giorno, lo scopo? ottenere sempre e comunque il consenso anche a costo di non essere coerenti. Ricordate il clima elettorale?  Prima una disponibilità massima al dialogo, poi i contrasti e infine dichiarazioni di guerra non condivise neppure a sinistra. Qualcuno si chiede se questi strali lanciati contro il governo non abbiano il sapore dell’inchiostro che il polipo lancia per difendersi. Una auto analisi evidentemente non è prevista nella lista delle cose da fare del buon Veltroni che, tentata la linea morbida verso Berlusconi, è passato agli attacchi frontali. Non è scorretto il confronto anche duro, ma paragonare ora l’Italia alla Russia è un po’ esagerato! O NO?

«Dove porterà la continua conversione del governo in potere?»

ROMA — Walter Veltroni, perché lei parla di «bullismo al governo »?
«Perché vedo un cambio di passo in questa legislatura, uno scarto rispetto ai governi della storia repubblicana. La società italiana e occidentale vive in uno stato di angoscia che non ho mai visto da quando sto al mondo. Mi viene in mente Dickens: “Era il migliore e il peggiore dei tempi, era il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l’inverno della disperazione”. Anche nel nostro tempo accadono meraviglie: la scienza, la comunicazione. Eppure in Italia vedo prevalere i segni del tempo peggiore. Sulla fiducia vincono paura, chiusura, arroccamento. E la paura è un moltiplicatore della crisi. Quando una società ha paura, è tentata dal barattare democrazia per decisione. È una sorta di maleficio: ogni volta che la crisi democratica si è saldata con la crisi sociale e con il prevalere di suggestioni populistiche e autoritarie, sono accadute le tragedie peggiori nella storia dell’umanità».(corr.della sera)

Scrivete a direttoreclick@gmail.com

GiovaniJournal- Crisi Alitalia? Eppure i giovani sognano di fare i piloti

Lavoro: al primo posto il desiderio

di fare il pilota fra i giovani

Fascino della divisa, voglia di volare o solo passione. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dalla rivista Marketingetv: su 655 liceali maschi di eta’ compresa tra i 15 e i 18 anni, il 17% ha indicato nel mestiere di comandante di aerei di gran lunga la professione piu’ desiderata. Affascinante la carriera di conduttore televisivo come anchormen (17%). Non ultimo il desiderio di libertà nell’esplicazione di un lavoro assolutamente autonomo come quello di imprenditore edile che conquista il 15%. Pare tramontato ormai il desiderio di ottenere il lavoro fisso dove ormai si guadagna troppo poco e si è soggetti sempre ad un capo servizio e ad una struttura piramidale. Ovviamente il tutto si riferisce non ad una indagine totale, ma ad un sondaggio circoscrtitto a studenti liceali che “una volta”, sognavano il posto in banca.

Giornalismo- Del Boca, perquisizioni L’Espresso: fare il giornalista è sempre più difficile

“il giornalista più vittima che carnefice”

“Fare il giornalista è sempre più difficile” afferma Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti in riferimento alle perquisizioni in corso nella redazione dell’Espresso e nelle abitazioni dei giornalisti: “Se i mezzi di informazione pubblicano metri quadrati di gossip vengono criticati perché non affrontano i problemi del paese e non ne indicano le urgenze. Giustamente! Ma poi, quando si applicano in inchieste difficili per sollevare lembi di verità subiscono vere e proprie aggressioni di chi preferisce una stampa omologata che balbetta sotto voce”.
La guardia di finanza, per ordine della procura di Napoli, sta cercando prove sui responsabili di presunte fughe di notizie relative all’inchiesta con il titolo Gomorra al Nord pubblicata sul numero in edicola del settimanale, dai giornalisti Giuliano Di Feo ed Emiliano Fittipaldi. Le ispezioni sono in corso oltre che nelle abitazioni dei due cronisti anche in quella di un collaboratore di Napoli, Claudio Papaianni, che non ha firmato nessun articolo dell’inchiesta. Nella sua casa hanno sequestrato il suo computer e, non si capisce perché, anche quello della moglie.
“Si tratta di un episodio gravissimo ed illegittimo che limita nei fatti la libertà di stampa – prosegue Lorenzo Del Boca – a maggior ragione perché la perquisizione sta avvenendo a redazione chiusa in assenza dei colleghi nei confronti dei quali è condotta l’indagine”.
Il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, che proprio ieri sera ha incontrato il vicepresidente del consiglio superiore della magistratura Nicola Mancino per esporre le difficoltà che incontrano i giornalisti nel fare il loro mestiere, rinnova la propria solidarietà ai colleghi ai quali aveva già espresso le congratulazioni e i complimenti per il lavoro svolto.

SPORTJOURNAL- Antonini 3 gol. La Clitunno sbanca il “Palmieri”

IL LUNEDI’

DEL CALCIO

Bevagna, 29/09/2008

di Stefano GOBBI

(foto E.Pacifici)

In rete anche Tomassoni. Buona prova dell’11 di Bordini a Bevagna.

E’ difficile con dei voti sintetizzare l’ottima prova offerta dai ragazzi del Presidente Lodovico Pacifici che a Bevagna, in casa di una delle candidate alla vittoria finale del campionato, dominano l’incontro, vanno in svantaggio, reagiscono e annichiliscono i quotati avversari con 4 reti nei 25 minuti finali. Le “pagelle” finali sono così numeri asettici che riescono appena a dire delle buone prestazioni di coloro che hanno firmato i gol della partita (Antonini e Tomassoni). Più difficile raccontare con numeri l’enorme lavoro svolto da coloro (Morbidoni, Orazi, Santini Campana e, nel 2° tempo, Quondam) che hanno frenato le folate di Ricci, Barut e Malocaj o di chi s’è dannato l’anima (Mosconi, Fogliani, Quondam, Protasi e, nel 2° tempo, Fabbi e Trasciatti) a contrastare l’impostazione di gioco di Carta, Del Sero, Luzi e Costantini, ripartendo con buona velocità e suggerendo buone azioni ai propri avanti.
Così il 7 finale a tutti sottolinea la compattezza di un gruppo che, guidato sapientemente da mister Bordini, riesce a trovare rimedio agli errori, che normalmente si compiono in gara, in maniera automatica quasi che l’allenatore poco serva in panchina. Inizio tribolato con Cini che ritarda l’avvio per permettere di soccorrere il portiere Busciantella colto da malore negli spogliatoi poco prima del riconoscimento pre partita. Pioli (91) così va in porta mentre Calabrese prende il posto dell’altro “in quota” Agostinelli. Felicetti deve rivedere i propri piani tattici. La partita parte con ritmi molto blandi. La Clitunno però al 13’ fa capire di essere ben concentrata e conquista ben 4 angoli consecutivi. Su uno di questi, in un mischione gigantesco, sfiora il vantaggio. Al 29’ Tomassoni va sul fondo ma è talmente rapido nell’azione che il suo cross attraversa tutta l’area senza trovare maglie bianco azzurre pronte a ribadire in gol. Alla mezz’ora si vede il Bevagna con una bella azione di Malocaj, servizio per Barut che in sforbiciata manda in porta un tiro telefonato per l’attento Felici. Al 37’ su azione d’angolo Fogliani pesca Quondam sul 2° palo. Pronto il colpo di testa e palo clamoroso. La sfera, quindi, si adagia dolcemente tra le braccia dell’esordiente Pioli. Al 45’ punizione dal limite di Mosconi e bella deviazione di Pioli in angolo. Più scoppiettante la ripresa. Partenza rabbiosa dei padroni di casa. Al 1’ Luzi, dal limite, fa la barba al palo di Felici. All’8’ punizione dal vertice sinistro dell’area campellina. Carta pesca sul 1° palo Pottini. Pronta la girata e vantaggio dei padroni di casa che puniscono la prima ed unica disattenzione difensiva ospite. Reagisce la Clitunno. Al 17’ Antonini si procura un calcio franco dal limite. Batte lo stesso Antonini, palla deviata leggermente e rete del pari. Il bomber bianco azzurro si scatena. Al 28’ su preciso lancio dalle retrovie, salta la lenta difesa avversaria e con un pallonetto sigla il 2-1 . Al 31’ Barut trova libero in area Nocera. Il pareggio sembra cosa fatta ma Felici è attento e di piede mette in angolo. Sale quindi alla ribalta Tomassoni. Non contento dell’ottimo lavoro oscuro svolto fino ad allora, il “folletto spoletino” al 36’ fa impazzire la difesa avversaria, cross per l’accorrente Antonini che realizza un facile tap-in. Al 46 Tomassoni mette la ciliegina finale sulla sua prestazione: servito da Mosconi vola via e mette in gol sul 2° palo.
Nella giornata detto che il risultato più eclatante l’ha ottenuto proprio la Clitunno vincendo a Bevagna, L’AM98 rimane l’unica squadra a punteggio pieno battendo 5-1 il Montefranco ancora a zero punti e con 10 gol subiti in sole 2 partite. Insieme alla Clitunno al 2° posto in classifica c’è l’Atletico Montecchio che regola 3-1 il Bastardo. Quindi il Guardea che viene fermata in casa 0-0 dalla Nestor (al suo 1° punto di campionato). A 4 punti anche la Federico Mosconi che vince (1-2) sul difficile campo di San Venanzo. La Julia Spello perde in casa dalla Real Virtus: è crisi? Campitello ed Amerina non si fanno male mentre l’Ortana, nell’anticipo del sabato, sbanca Attigliano.

BEVAGNA – CLITUNNO 1-4 (0-0) – angoli 4-8 (3-7) – recuperi 2’ e 3’
BEVAGNA: Pioli 7; Costantini 6, Calabrese 6; Pottini 5, Rosati 5, Del Sero 6; Luzi 6, Carta 6, Ricci 6, Barut 7, Malocaj 5 (13 st Nocera 6). A disposizione: Salvucci, Fioretti, Grelli, Properzi, Agostinelli, Ciancaleoni. Allenatore Felicetti 5
CLITUNNO: Felici 7; Santini 7, Campana 7; Morbidoni 7, Orazi 7, Quondam 7, Protasi 7, Fogliani 7, Antonini 8, Mosconi 7, Tomassoni 8. A disposizione Mariani, Donati, Stramaccioni, Serrone. Allenatore: Bordini 7
ARBITRO: Cini di Perugia 5 (Brunetti 6, Borsellini 6 di Gubbio)
RETI: nel 2°tempo 8’ Pottini (B), 17’, 28’, 36’ Antonini (C), 46’ Tomassoni (C)
NOTE: spettatori circa 100 – ammoniti: Rosati, Luzi, Carta (B), Quondam, Morbidoni, Campana (C)

RISULTATI DELLA 2° GIORNATA ANDATA:
AM98 – Montefranco 5-1; A. Montecchio – Bastardo 3-1; Bevagna – Clitunno 1-4; Campitello – Amerina 0-0; G. Attigliano – Ortana 0-1; Guardea – Nestor 0-0; J. Spello – Real Virtus 0-2; S. Venanzo – F. Mosconi 1-2.

CLASSIFICA: AM98 6; Clitunno, Atletico Montecchio, Guardea, Federico Mosconi 4; Grifo Attigliano, Real Virtus, San Venanzo, Ortana, Bevagna, Julia Spello 3; Campitello 2; Amerina, Nestor 1; Bastardo, Montefranco Amati 0.

PROSSIMO TURNO DOM 5 OTT 2008 ORE 15,00:
Amerina – Guardea; Bastardo – Campitello; F. Mosconi – G. Attigliano; Julia Spello – S.Venanzo; Montefranco – Bevagna; Nestor – A. Montecchio (antic. Sab 4/10/08 ore 15,15); Ortana – Clitunno; Real Virtus – AM98.