CCIAA PG- Promuovere la conoscenza e l’utilizzo del servizio di conciliazione extra-giudiziale

Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Perugia ha dato il via alla Quinta Settimana della Conciliazione

L’iniziativa coinvolge tutte le Camere di Commercio italiane.
Presso la sede centrale dell’ente e nelle sedi decentrate è a disposizione degli utenti materiale informativo sul servizio prestato dal Servizio di Conciliazione attivo presso la Camera di Commercio di Perugia.
Una  campagna di comunicazione sui media locali illustrerà le caratteristiche e il funzionamento della procedura di conciliazione, le opportunità e i vantaggi che essa comporta.
Alviero Moretti, presidente della Camera di Commercio di Perugia: “Il ricorso al nostro Servizio  di Conciliazione è in costante aumento,  ma appare ancora insufficiente la conoscenza delle potenzialità di questo istituto. La V° Settimana della  Conciliazione – che avviamo oggi –  si prefigge proprio questo obiettivo:  promuovere e incentivare l’utilizzazione di questo strumento di risoluzione alternativa delle controversie civili e commerciali, che consente un notevole risparmio di tempo e denaro rispetto alle tradizionali vie giudiziarie”.

In tutte le Camere di Commercio italiane, è iniziata oggi – e terminerà il prossimo 25 ottobre – la V° Settimana della Conciliazione.  L’iniziativa, promossa e  coordinata da Unioncamere nazionale, ha lo scopo di diffondere la cultura della conciliazione, intesa come via alternativa rispetto al ricorso alla giustizia ordinaria, in grado di risolvere in modo soddisfacente, rapido ed economico le controversie fra imprese, fra imprese e consumatori e fra  professionisti e clienti. Le 104 Camere di Commercio italiane, e quella di Perugia tra le prime, hanno istituito i Servizi di Conciliazione cui tutti possono ricorrere, inviando una semplice richiesta.
Nell’intero arco della Settimana, gli utenti potranno ritirare presso la sede centrale di Perugia e nelle sedi decentrate materiale informativo sui servizi di conciliazione e sulle modalità di attivazione e svolgimento di un procedimento conciliativo.
Inoltre, la Camera di Commercio di Perugia ha realizzato una campagna di comunicazione sui media locali rivolta agli utenti potenziali – imprese, consumatori, professionisti – sulle caratteristiche e il funzionamento della conciliazione, le sue opportunità e vantaggi.
“Il ricorso al nostro Servizio di Conciliazione – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Perugia, Alviero Moretti – è in costante aumento, ma tuttavia appare ancora scarsa la conoscenza della via extra-giudiziale di composizione delle controversie civili e commerciali.  La Settimana si prefigge proprio questo scopo:  diffondere la cultura della conciliazione e illustrare il servizio offerto dalle Camere di Commercio nella loro veste istituzionale di soggetto terzo e imparziale”.

La Conciliazione è un procedimento non contenzioso di soluzione alternativa delle controversie, che conduce le parti a un accordo, evitando l’azione giudiziaria.Spesso infatti esistono situazioni dove il costo di gestione per un’impresa o un’azienda è più legato all’elevato numero di contenziosi o al sovraccarico del sistema giudiziario che alla reale complessità dei singoli casi.  Inoltre, il consumatore spesso considera diseconomico affrontare un’azione giudiziaria, sostenendone i costi (si pensi alla sola consulenza tecnica di valutazione del caso da parte di professionisti) a fronte di incerti benefici. In questo contesto nasce il principale obiettivo della conciliazione: cercare di evitare le lungaggini e i costi dell’azione giudiziaria ordinaria inducendo le parti in causa a raggiungere un accordo, anche grazie all’intervento di un soggetto terzo, il conciliatore. E’ molto importante chiarire che il conciliatore non decide della controversia, nè fa valutazioni sulle posizioni delle parti al fine di emettere un giudizio: il suo ruolo è quello di ascoltare le parti in causa e metterle in comunicazione tra loro per cercare di trovare un accordo che ponga fine alla controversia. L’altro aspetto importante da specificare è che la conciliazione è un procedimento alternativo all’azione giudiziaria, e non sostitutivo della stessa: se lo desiderano, le parti possono sempre rivolgersi al giudice ordinario.
Avviare un procedimento conciliativo è sorprendentemente semplice: basta inviare la richiesta alla Camera di Conciliazione della propria provincia. Da quel momento sarà la stessa Camera ad occuparsi di  contattare l’altra parte e curare tutti gli aspetti organizzativi fino alla data dell’incontro.  Nel caso venga poi raggiunto un accordo, le parti potranno sottoscrivere un verbale che avrà la stessa efficacia di un contratto. Tutte le informazioni legate al caso, naturalmente, resteranno riservate; i tempi sono rapidi: in media, per risolvere una controversia occorrono circa 60 giorni dall’invio della richiesta.  Non viene imposta alcuna decisione, in quanto il raggiungimento di un eventuale accordo – con l’aiuto del conciliatore – è subordinato alla volontà delle parti.
Le richieste di Conciliazione presso le 104 Camere di commercio italiane sono in crescita costante:  nel periodo tra il 1997 e il 2007 sono state gestite oltre 40.000 conciliazioni. Solo nel 2007 le domande di Conciliazione sono state 14.183, con una crescita del 52% rispetto alle domande del 2006. Il valore medio delle conciliazioni è risultato pari a 22.800 Euro, con una durata media di 63 giorni. I numeri dicono che, grazie alle sue caratteristiche, la Conciliazione delle Camere di commercio potrà diventare il modo più diffuso per risolvere molte controversie.

Le spese di Conciliazione variano a seconda del valore della lite e devono essere versate prima dell’inizio dell’incontro di Conciliazione. I diritti di segreteria sono pari a € 30,00 ma non sono dovuti quando una delle parti della controversia è un consumatore, il tentativo di Conciliazione è obbligatorio per legge, le parti presentano una domanda di Conciliazione congiunta.
Per la Settimana della Conciliazione, in tutte le sedi della Camera di Commercio di Perugia (Perugia, via Cacciatori delle Alpi,  Ponte S.Giovanni, Foligno, Spoleto e Città di Castello) sono stati allestiti degli Info Point in cui possono essere ritirati depliant e opuscoli informativi. Fino a venerdì 24 ottobre – dunque per l’intera durata della Settimana – i consulenti della Camera di Commercio di Perugia resteranno a disposizione degli utenti presso la sede centrale di Via Cacciatori delle Alpi 42, Perugia, per informazioni, approfondimenti e chiarimenti sull’istituto della Conciliazione.

Perugia 21 ottobre 2008

TerniJournal- Itinerari cittadini – La città, i musei, i corpi

Seminario teorico/pratico sulla percezione dell’ambiente tra spazio urbano e museale attraverso le opere d’arte, pratiche teatrali, proposte per migliorare la vivibilità e la qualità di vita di tutti i cittadini, disabili e non

La condivisione degli spazi pubblici procede per attraversamenti e partecipazione individuale e collettiva. Gli attraversamenti fisici sono anche il prodotto di attraversamenti più sottili tra spazio mentale e pratiche di pensiero, tra progettazione, interpretazione e analisi ad opera di soggetti pubblici e privati tutti infine fruitori dello spazio come luogo di incontro e soddisfacimento dei bisogni primari. L’arte si pone come medium tra queste dimensioni pubblico/privato e interno/esterno cercando di fornire spunti per un coinvolgimento critico dell’utenza e per guidare alla conoscenza degli itinerari culturali della città.
In itinerari cittadini si interrogano i luoghi della città, esplorandone il territorio urbano oltre la visione d’uso convenzionale per scoprire originalità e funzione dello spazio, individuarne percorsi alternativi per lavorare insieme al lungo processo di abbattimento delle barriere architettoniche e di pensiero. Il paesaggio urbano è molto più di quello che vediamo, zone sfuggono alla nostra percezione, il ciglio della strada, una torbiera o un piccolo orto o un’aiuola non più coltivati, un piazzale invaso dalle erbacce o cartacce al margine di un’area industriale o di un muretto dimenticato del centro storico o magari re-interpretato, un estintore e/o l’arredo all’interno di un museo, così come dettagli delle opere esposte, possono essere ri-conosciuti come spazi dove trova rifugio la diversità botanica e architettonica, osservazione utile per lavorare ad una progettualità il più possibile condivisa tra i settori pubblico e privato e che tenga conto dei diversi aspetti della vita e dell’essere, dove, in potenza, potrebbero nascere cose nuove, idee nuove, proposte. In città, troverà maggior spazio la diversità umana (delle culture) anche in rapporto alla diversità del paesaggio collocandosi a seconda delle zone lasciate libere.

3 gli appuntamenti:
Giorno 28 ottobre ore 15,30 – Laboratorio teatrale sulla percezione dello spazio urbano – condotto da Valentina Fioretti, PalazzoGazzoli
Ore 18,00 – Incontro/dibattito – Disabilità migliorare si può. Cenni sull’accessibilità degli spazi urbani culturali e ricreativi con obiettivi di migliorare la vivibilità e la qualità di vita di tutti i cittadini disabili e non – Condotto da Mauro Brussard e Remo Ridolfi – Sala Conferenze Via Aminale, 20

Giorno 29 ottobre ore 17,00 – Archeologia dei sensi. Seminario sulla percezione di uno spazio museale attraverso opere d’arte e pratiche della performance – Condotto da Anna Maria Civico, Martin Figura – Museo Archeologico di Terni Area ExSiri.

Il laboratorio di giorno 28 e il seminario di giorno 29 sono gratuiti e aperti a max 25 partecipanti; indicati per artisti, insegnanti, operatrici/ori culturali e sociali, studiose/i. E’ indispensabile la prenotazione. Per i partecipanti presenti è previsto un secondo incontro presso il CMM in data da concordare.
Per l’incontro/dibattito non serve la prenotazione.

Info per il Laboratorio: fatimatina77@yahoo.it cell. 347.8513872
Info per il Seminario: cantiere-d-arti@libero.it cell. 339.61.25.233

L’iniziativa è realizzata da Cantiere d’Arti in collaborazione con le Associazioni Culturali Narthes e Armonia di Qualità Diverse, con l’A.T.I. per il Museo Archeologico di Terni, la Regione Umbria per Palazzo Gazzoli, con il contributo del Cesvol, patrocinio dell’Assessorato alla Cultura Comune di Terni.

CRONACAJOURNAL- Caso Mez, polemica sul video incriminato e diffuso da una rete statunitense

Omicidio di Perugia, parlano gli avvocati

21/10/2008

Umbriajournal

di Marcello Migliosi

PERUGIA – Udienza preliminare davanti al Giudice Paolo Micheli anche questa mattina relativa all’omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher. Oggi l’arringa dei difensori di Amanda Knox.

Il primo ad intervenire è stato l’avvocato Carlo Dalla Vedova. Prenderà poi la parola l’altro difensore della Knox, Luciano Ghirga. I legali chiederanno il proscioglimento della loro assistita. “Ero amica di Meredith e non avevo alcun motivo per ucciderla” ha ribadito sabato scorso la stessa giovane americana in una dichiarazione spontanea davanti al Gup di Perugia. Intanto stamani il pubblico ministero Giuliano Mignini non ha voluto commentare il filmato proposto da una televisione americana sulle presunte irregolarità compiute nell’indagine.

“Rudy ha già parlato al Pm e dichiarazioni spontanee davanti al Gup non ne farà perché non c’é bisogno”: così uno dei difensori di Guede, l’avvocato Walter Biscotti, arrivando stamani nella sede della Sezione penale del tribunale di Perugia dove si svolge l’udienza preliminare per l’omicidio di Meredith Kercher. Oggi in programma l’arringa dei difensori di Amanda Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. L’avvocato Biscotti, il cui intervento è previsto sabato prossimo ha spiegato che la sua sarà “una discussione tecnica tesa a dimostrare che quella del Pm è solo un’ipotesi accusatoria”. Convinto dell’estraneità alle accuse di Guede anche l’altro difensore, l’avvocato Nicodemo Gentile.

“Gli elementi sul presunto concorso tra gli imputati – ha aggiunto – sono inesistenti a questo riguardo non c’é un elemento certo. Siamo sempre più convinti dell’infondatezza dell’accusa in particolare per la mancanza del concorso tra gli imputati”. Senza fare commenti sono entrati in aula i legali degli altri imputati.


Mignini si infuria per un video
di Meo Ponte da Repubblica
PERUGIA
– Il pm Giuliano Mignini lo aveva denunciato sabato mattina, stanco di mesi di insinuazioni e attacchi. “Hanno detto, per di più da 9000 chilometri di distanza, senza forse nemmeno conoscere una parola degli atti del procedimento né la complessità del linguaggio giuridico italiano: “Abbiamo capito tutto: c’è un solo responsabile, il ragazzo di colore, gli altri non c’entrano. Ve lo diciamo noi”. Sono rimasto scandalizzato e sconcertato da questo atteggiamento. È la prima volta che mi imbatto davanti a tanta presunzione e superficialità…”. Poche parole che però riassumevano quello che tutti a Perugia definiscono “il complotto americano”, una difesa ad oltranza di Amanda Knox orchestrata alle reti televisive statunitensi che nei mesi scorsi ha irritato gli stessi legali della ragazza accusata dell’omicidio di Meredith.

Tutto era iniziato con l’arrivo a Perugia di Joe Tacopina, singolare avvocato ingaggiato dal network Abc (e ricomparso poi nelle trattative per l’acquisto della Roma) che aveva accusato per primo gli investigatori italiani di incapacità. “Tacopina non ha mai avuto un ruolo nella difesa di Amanda – ricorda Luciano Ghirgha, il legale della giovane americana – e lo abbiamo diffidato più volte dal parlare a nome della nostra assistita”.

Poi, il 17 luglio il giudice di Seattle Michael J. Heavey, vicino di casa degli Knox, aveva scritto al pm Mignini, perorando l’innocenza di Amanda. “Le è mai capitato di sentire qualcosa in cui non può assolutamente credere? Ebbene questa è stata la mia reazione alla notizia del coinvolgimento di Amanda nell’omicidio” aveva scritto. A fine settembre anche il New York Times aveva espresso sconcerto per la conduzione dell’indagine perugina.

La guerra umbro-americana ora però ha raggiunto il culmine. Commentando un video mandato in onda dalla Nbc e dove si vede una poliziotta sfondare una porta, altri agenti cancellare una traccia di sangue e scrollare un piumone l’avvocato Anne Bremner, assunta da un gruppo di amici di Amanda, non lesina le accuse alla polizia scientifica italiana. “Si sono mossi sulla scena del crimine con incompetenza. Ci sarebbe da ridere sul modo su cui è stata condotta l’intera inchiesta se non ci fosse una ragazza assassinata”.


La mobile perugina ribatte punto su punto. “Quel video è stato registrato la mattina del 2 dicembre durante la prima ricognizione dopo la scoperta del cadavere di Meredith – spiega Monica Napoleoni, il commissario che guida la Sezione Omicidi della Mobile perugina – Quella inquadrata non è la porta dell’alloggio dove è stato commesso il delitto ma quella dell’appartamento sottostante abitato da Giacomo Silenzi, il ragazzo di Mez e dai suoi amici.

C’erano tracce di sangue all’esterno (che è poi risultato essere di un gatto ferito all’orecchio) e il pm Giuliano Mignini, presente in quel momento, ha autorizzato l’assistente Lorena Zugarini a sfondare la porta che era sbarrata”. Anche le immagini del piumone scrollato e delle tracce rilevate malamente si riferiscono all’alloggio sottostante. “Lo si capisce subito osservando l’armadio che è diverso da quello della camera di Mez” aggiungono alla Mobile.

FOLIGNO- Operazione “molini a vento”

Stroncato traffico internazionale di cocaina

Foligno, 20/10/2008

Di Gilberto Scalabrini

Sgominata la notte scorsa dai carabinieri di Foligno una banda internazionale di spacciatori di cocaina. Ventotto complessivamente gli indagati: 11 arrestati tra Perugia, Foligno, Bevagna, Bastia, Castelvolturno e Aqualiano di cui 7 finiti direttamente in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Cinque degli undici sono nigeriani e uno della Sierra Leone. Il più anziano ha 41 anni, mentre il più giovane 35. L’operazione, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura di Perugia e coordinata dal sostituto Giuliano Mignini, è stata denominata “Molini a vento”.
Ha interessato, oltre all’Umbria, anche la Campania ed ha visto impegnati 35 militari e le unità cinofile. Tra gli arrestati due residenti a Foligno, tre a Bevagna, uno a Perugia e 4 nel casertano. Sei degli undici arrestati sono nigeriani. Gli altri 14 indagati invece sono tutti di Foligno. Si avvalevano della complicità dei personaggi preminenti per lo spaccio locale.
Le indagini hanno preso avvio nel luglio 2005, dopo un modico sequestro di cocaina tra Foligno e Bevagna, e si è conclusa nel 2006. Le indagini però sono andate avanti ancora per due anni, con intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione. Proseguono tuttora con la collaborazione dell’Interpol per identificare la mente che aveva organizzato il grosso traffico di cocaina tra l’Olanda e l’Italia. Lo stupefacente arrivava dall’Olanda a Castelvolturno tramite due nigeriani residenti in loco,un uomo e una donna, che ingerivano dai 50 ovuli cilindrici e termoriscaldati lei e circa 100 lui a viaggio. Ogni ovulo pesava dai 10 ai 12 grammi. Per arrivare con il loro carico a Castelvolturno, i due viaggiavano a bordo di treni, mantendno all’interno del corpo lo stupefacente grazie anche all’ausilio di specifici medicinali, come pastiglie antiematche, curandosi di non bere o mangiare prima e durante il trasferimento. Una volta giunti a Napoli, gli ovuli erano espulsi e consegnati ad altri nigeriani residenti sia a Castelvolturno che a Giugliano. In pratica, la zona domizana era di fatto la centrale dello smistamento. Accertato l’arrivo in un mese dall’Olanda di 1 Kg e 400 di cocaina. Oltre 500 mila gli Euro trasferiti in Olanda. Dopo l’arrivo a Castelvolturno, la coca proseguiva poi alla volta di Perugia ed infine a Foligno, dove venivano riforniti, tramite pagamento anticipato, i pusher che a loro volta la “distribuivano” sul territorio. Ognuno riceveva circa 10 grammi di coca alla volta, in base al danaro reperito e alla fiducia tra i soggetti interessati. Il fornitore del gruppo era nigeriana, chiamata “Mary”, tale Eze I., residente a Perugia.
Il primo arresto scattò a novembre 2005, quando i carabinieri del capitano Andrea Mattei fermarono per il controllo C.L mentre faceva ritorno da Perugia dopo aver incontrato Mary. Era in possesso di circa 100 gr di cocaina. Il traffico però proseguiva, perché nessuno fiutò aria di bruciato intorno a C.L. Intanto, le intercettazioni telefoniche confermavano i sospetti sul traffico internazionale e sulla filiera del triangolo Olanda, Castelvolturno e Perugia. Nell’aprile 2006 altro arresto dei carabinieri di Foligno. Finiva in manette, poco prima di consegnare alla nigeriana residente a Perugia 100 grammi di cocaina, uno dei suoi fornitori.


NORCIAJOURNAL- Magna Carta a Norcia E LA GELMINI IN DIRETTA A SKY

Altro successo di Magna Carta a Norcia

Norcia, 21/10/2008

Al convegno “Educazione e libertà” numerose e illustri presenze.

La città di San Benedetto si è confermata ancora una volta all’altezza di un evento di riguardo come quello promosso lo scorso fine settimana dalla Fondazione Magna Carta presso il palazzo comunale: un appuntamento ormai tradizionale, incentrato sulle riflessioni etiche, politiche, sociali e filosofiche nell’ambito del ciclo di incontri “A Cesare e a Dio”.
Quest’anno il tema scelto dagli organizzatori e dibattuto da illustri personalità del mondo accademico, religioso, scolastico e politico, tra questi lo stesso ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini e il senatore Gaetano Quagliariello, è stato “Educazione e libertà”. Un tema più che mai centrale a livello mediatico in questi giorni, anche se scelto – ha voluto precisare il presidente di Magna Carta Quagliariello – in occasione del convegno dello scorso anno. Ad accogliere il ministro Gelmini, lo scorso sabato pomeriggio, sono stati il commissario straordinario del Comune di Norcia Giancarlo de Filippis e il Prefetto della Provincia di Perugia Enrico Laudanna. “L’argomento di riflessione di quest’anno – ha affermato de Filippis in apertura dei lavori – è particolarmente stimolante. I nostri giovani hanno bisogno di guide e punti di riferimento stabili, in grado di educarli alla libertà, ma sempre nel rispetto del prossimo. Questo è un compito affidato a tutti noi, alla società e alle istituzioni”. E a tutti noi oggi si impone una riflessione e un’autocritica a proposito dell’emergenza educativa e del sistema scolastico. “Un sistema – ha più volte sottolineato il senatore Quagliariello – che sta versando in grave crisi, negli orientamenti, nei contenuti e persino nelle strutture. E oltre al sistema scolastico – ha aggiunto – ad andare in crisi, talvolta fino a scomparire, sono state anche diverse agenzie educative, a cominciare dalla famiglia, oggetto di una progressiva disgregazione, passando poi alle parrocchie, agli oratori e alle altre agenzie di aggregazione come l’universo sportivo, oggi sempre più palestra di affermazione sociale”. La parola è quindi passata al ministro Gelmini che ha difeso punto per punto la sua riforma della scuola, a partire dal maestro unico, il voto in condotta e le classi d’ingresso per i bambini immigrati, auspicando “una grande alleanza educativa tra scuola, famiglia e media per poter migliorare il sistema della scuola e dare ai giovani una formazione di qualità, in termini di capacità, talento e educazione”. Da qui l’esigenza del ritorno del maestro unico alle elementari. “Un provvedimento – ha tenuto a ribadire – non legato ad esigenze di bilancio o a un calcolo ragionieristico ma a precise finalità didattiche e formative del bambino, nei primi anni di scuola bisognoso non di uno specialista ma di una figura guida e di un modello di vita da seguire”. E sulla missione educativa della scuola “il voto in condotta – ha spiegato – non vuole essere uno strumento punitivo ma educativo, volto a premiare i comportamenti virtuosi, a correggere e a migliorare gli studenti”. A proposito delle classi di ingresso per i bambini immigrati, invece, ha voluto precisare che “non si tratta di ghettizzare e di emarginare nessuno. Parlare di razzismo – ha detto – è fuorviante. I ragazzi di dieci-undici anni da poco arrivati in Italia e con una famiglia che non parla la lingua italiana e proiettati direttamente nelle classi normali avrebbero grandi difficoltà di apprendimento e non riuscirebbero a portare avanti un progetto formativo per la loro vita. Abbandonarli a se stessi sarebbe di fatto un atto contro l’integrazione nella scuola”. Dal ministro sono arrivate anche rassicurazioni sulla paventata chiusura delle scuole di montagna. “In merito a questo argomento – ha ribattuto – sono state dette solo bugie. Gli istituti di montagna non chiuderanno. Il decreto prevede solo l’accorpamento delle amministrazioni, delle segreterie e dei presidi. E questo al fine di non disperdere ulteriori risorse economiche che oggi sarebbero servite per rilanciare la scuola”. E sulle ipotesi dei tagli del personale ha detto: “Il nostro obiettivo è quello di contenere la previsione di un aumento di spesa. Ma questo non significa licenziare. Con la nostra riforma – ha detto – vogliamo limitare il numero degli occupati dentro la scuola e ridare dignità a quelli che sono i veri pilastri dell’istruzione, oggi i meno pagati in Europa”. “Dobbiamo avere il coraggio di voltare pagina – ha concluso – e ben vengano gli insulti di questi giorni se la nostra riforma servirà a migliorare le cose”. I lavori del convegno di Magna sono quindi proseguiti e terminati ieri mattina con gli interventi di Giancarlo Cesana, Professore di Igiene Generale e applicata all’Università degli Studi di Milano Bicocca e leader laico di Comunione Liberazione, del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Eugenia Roccella ed del senatore Luigi Compagna.


AgricolturaJournal- “agea” sblocca liquidazioni per 25 milioni di euro

Umbria, 21/10/2008

Oltre 25 milioni di euro per circa 6 mila aziende umbre saranno erogati complessivamente dall’“Agea” (l’agenzia per le erogazioni in agricoltura), come contributi per le misure a superficie nell’ambito degli interventi agroambientali e di forestazione, per la tutela e pianificazione del territorio rurale e per la messa in atto di tecniche agricole rispettose dell’ambiente. È quanto è emerso stasera da un incontro, svoltosi a Perugia presso la sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, fra “Agea” (rappresentata da Federico Steidl), Regione Umbria (rappresentata dal vicepresidente della giunta regionale Carlo Liviantoni) e Arusia (l’agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura, presente con l’amministratore unico Adolfo Orsini), cui hanno preso parte le organizzazioni professionali.
La liquidazione riguarda gli impegni assunti nella vecchia e nuova programmazione (rispettivamente 4254 per le conferme agroambientali della vecchia programmazione, 258 domande per i pagamenti agroambientali per la nuova programmazione, 1414 domande per le indennità compensative per la nuova programmazione), per i quali “Agea” aveva già nei mesi scorsi provveduto ad erogare gli anticipi.
L’iter amministrativo per le domande prevede una prima fase istruttoria a carico di “Agea”, per quello che riguarda le verifiche amministrative, ed una seconda di “Arusia”, per quello che concerne i controlli in loco. Al termine delle verifiche, l’agenzia regionale provvederà a rinviare le domande ad “Agea”, che procederà, per blocchi, ad erogare i pagamenti. Compete ad “Agea” – è stato ricordato nel corso dell’incontro – impegnarsi affinché i pagamenti possano avvenire antro dieci giorni dalla restituzione delle liste di liquidazione da parte di “Arusia”. Per circa di 1800 domande, l’erogazione è prevista entro i primi di novembre: il 90 per cento delle domande sarà comunque liquidato entro la fine dello stesso mese.
“È un risultato estremamente positivo – ha commentato, esprimendo soddisfazione, il vicepresidente della Regione Umbria Carlo Liviantoni –, che è stato possibile grazie al lavoro straordinario di verifica compiuto da ‘Agea’ ed ‘Arusia’. È motivo di soddisfazione anche il fatto – ha aggiunto Liviantoni –, riconosciuto da ‘Agea’, che l’Umbria, nel panorama delle liquidazioni alle Regioni, si trova in una situazione migliore, proprio per il grande lavoro fatto”.


Puc 2, presentati progetti per oltre 23 milioni di euro

Foligno, 21/10/2008

Foto di Sara Rossi

Sottoscritta intesa tra Comune e associazioni di categoria per gestione marketing urbano e costituzione del “centro commerciale naturale” di Foligno.

Quasi 200 domande per un costo complessivo dei progetti – per le attività produttive e l’ edilizia residenziale – per oltre 23 milioni e 700mila euro, dei quali 8 vengono richiesti alla Regione dell’Umbria, oltre 3 milioni cofinanziati dal Comune di Foligno e 12,5 milioni di euro cofinanziati dai soggetti privati coinvolti: sono i numeri del Puc 2 “Foligno c’entro”, i cui documenti vengono inviati in data odierna alla Regione dell’Umbria per ottenere i relativi finanziamenti.
La situazione del Puc 2 (Piano urbano complesso di seconda generazione) “Foligno c’entro” è stata al centro di una conferenza stampa stamani in Comune.
Il sindaco di Foligno, Manlio Marini, ha definito il piano “affidabile” mentre l’assessore Joseph Flagiello ha ricordato “il lavoro interdisciplinare portato avanti in questi mesi dal gruppo di lavoro comunale per rispettare i tempi prefissati e per sviluppare progetti di qualità per il centro storico”.
Il cofinanziamento comunale, di oltre 3 milioni di euro, sarà assicurato attraverso la parziale alienazione dell’area comunale di Porta Todi.
I progetti presentati riguardano, tra l’altro, la viabilità di collegamento del centro storico alla viabilità primaria, una zona a traffico limitato di futura attivazione, opere di riqualificazione e miglioramento funzionale del parcheggio Plateatico, un ponte ciclo-pedonale di collegamento tra il parcheggio Plateatico e gli impianti sportivi, un sistema di guida intelligente ai parcheggi e un sistema di informazione dell’utenza, un attraversamento pedonale meccanizzato Plateatico-Candiotti, la nuova sede dei vigili urbani, strutture a scomparsa per la raccolta differenziata, riqualificazione e sistemazione del verde urbano, risanamento degli edifici dalla presenza dei volatili, l’illuminazione pubblica nel centro storico.
Contestualmente alla presentazione dei numeri del Puc 2 “Foligno c’entro”, è stato sottoscritto stamani il protocollo d’intesa tra amministrazione comunale e associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confindustria, Pro-Foligno, Innamorati del centro) attraverso cui i sottoscrittori si impegnano, tra l’altro, a gestire in maniera coordinata il piano di marketing urbano del centro storico di Foligno. L’obiettivo è quello della “promozione e della rivitalizzazione dello stesso centro storico e della costituzione del centro commerciale naturale”, definito il punto di partenza ed il primo nucleo attorno al quale si costruisce l’ipotesi della gestione coordinata delle politiche per il centro storico di Foligno. Nel documento si fa riferimento alla prossima redazione di uno statuto per la gestione del ‘centro commerciale naturale’ e all’insediamento di un coordinamento per promuovere l’attuazione del piano di marketing urbano ricercando i finanziamenti provenienti dai canali pubblici e privati.


SPOLETOJOURNAL- “Spoleto 7 Giorni” FRA IL SERIO E “L’ACETO”

“Spoleto 7 Giorni” seconda puntata

OGGI 21 ottobre

Ecco il menù dell’attesissima seconda puntata di Spoleto 7 Giorni di martedì 21 ottobre:
Don Formenton risponde a Luciani sul caso di Santo Chiodo, polemiche sui 1000 alberi da abbattere nella fabbrica d’armi di Baiano e polemiche anche sul nuovo Piano Regolatore, una visita al centro ippico di Spoleto, amianto abbandonato in mezzo ad un campo , curiosità in giro per una città sempre in attesa del prossimo sindaco, Zaffini perplesso sul pagamento dell’ICI . Questo e molto di più su TEF alle 20,10.

CITTÀDICASTELLOJOURNAL- SI CELEBRA IL TUBER MAGNATUM PICO

CITTÀ DI CASTELLO
lunedì 21 ottobre 2008

DAL 7 AL 9 NOVEMBRE

fonte: di Giuliano Bicchierai

L’appuntamento è ghiotto e prelibatoDifficile per il gourmet attento, non essere attratto dal fascino di un tartufo bianco pregiato dell’Alta Valle di Tevere. Un profumo acuto, inconfondibile e assoluto. Quel sapore ineguagliabile che si esprime nel palato, anche “nature” senza bisogno di accoppiamenti di salse e condimenti. E Città di Castello, immensa tartufaia, rinnova il suo appuntamento di prelibatezza enogastronomica, con la XIXX Mostra Mercato Nazionale.
La manifestazione, che tende a valorizzare il tartufo bianco o trifola, si svolgerà nel centro storico della città, dal 7 al 9 novembre 2008. Celebra il Tuber Magnatum Pico. Del resto propria nella sua denominazione scientifica, sta la pecularietà della sua caratteristica principale: magnatum. Perchè era destinato al palato dei magnati, dei grandi signori della tavola, quelli che non fanno questioni di prezzo. Del resto sua “eccellenza” il tartufo bianco, essendo più raro e pregiato non conosce crisi di mercato. E’ un prodotto extralusso a cui non si può rinunciare, almeno una volta nella vita, recessione permettendo. E di questo ne era pienamente convinto, Pico, un medico torinese, che nel 1788, che fu il primo a descriverne le caratteristiche organolettiche. Il tartufo, ha avuto una storia nella storia. Il conte Camillo Benso di Cavour lo utilizzò come strumento diplomatico nelle sue attività politiche. Gioacchino Rossini lo definì “Il Mozart dei funghi”. Mentre per Lord Byron il suo profumo era fonte di creatività letteraria. Mentre Sancta Santorum della tavola era considerato da Alessandro Dumas.
Un week end ricco di iniziative, quello che caratterizzerà Città di Castello nel primo week di novembre, e che vedrà il coinvolgimento di noti chef, esperti e giornalisti provenienti da tutta Italia. Una grande manifestazione, che ospiterà anche altri prodotti tipici di bosco, come funghi, castagne, miele, marmellate con frutti di bosco, olio, vino e formaggi. Questo il ricco “carnet du bord” presentato ufficialmente alla stampa:

Venerdi 7 novembre
ore 17,00 Piazza Matteotti – Inaugurazione manifestazione e degustazioni. Aperitivo e brindisi in piazza offerti da Parmigiano Reggiano e Bisol.
ore 18,30 Piazza Matteotti – SHOWCOOKING IN PIAZZA a cura dell’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe, con gli Chef Cristian Zana e Filippo Saporito e degustazione finale dei piatti preparati.
ore 19,00 Museo della Tela Umbra, Sala Rosa – APERITIVO LETTERARIO a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomia Storica e ALI&NO EDITRICE. “I comici dell’arte alla tavola del re” di e con la giornalista Francesca Bizzarri. Letture e divagazioni di Bruno Petronilli.
ore 21,00 Palazzo Bufalini, Sala degli Specchi – IL TARTUFO SOPRA UNA STELLA Cena di gala di apertura mostra coordinata dall’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe con Cristian Zana e Filippo Saporito. Gli chef si confronteranno sul tema del tartufo e i prodotti agroalimentari dell’Umbria. Dall’antipasto al dessert. I giornalisti ospiti seguiranno le fasi di preparazione dei piatti. Animazione curata da Alex Revelli e Susanna Cutini.

Sabato 8 novembre
ore 10,00 Piazza Matteotti – Apertura degustazioni – GIOSTRA DEI SAPORI a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomica Storica e dell’Istituto “F. Cavallotti” con degustazione finale dei piatti preparati. Con la partecipazione di BEPPE BIGAZZI (opinionista del programma RAI – La Prova del Cuoco).
ore 11,00 Piazza Matteotti – LABORATORIO DEL GUSTO a cura di Slow Food.
ore 12,00 Piazza Matteotti – SHOWCOOKING CHEF IN PIAZZA a cura dell’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe con lo chef Vincenzo Cammarucci e degustazione finale.
ore 15,30 Piazza Matteotti – GIOSTRA DEI SAPORI a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomica Storica e dell’Istituto “F.Cavallotti! con degustazione finale dei piatti preparati.
ore 17,00 Piazza Matteotti – LABORATORIO DEL GUSTO a cura di Slow Food
ore 17,30 Piazza Matteotti – SHOWCOOKING CHEF IN PIAZZA a cura dell’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe con lo Chef Marco Bistarelli e degustazione finale.
ore 19,00 Museo delle tradizioni popolari – APERITIVO LETTERARIO a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomia Storica e ALI&NO EDITRICE, “A TAVOLA NELLA ROMA IMPERIALE” con Susanna Cutini e Alex Revelli Sorini. Letture e divagazioni di Paolo Braconi.
ore 21,00 Palazzo Bufalini, Sala degli Specchi – IL TARTUFO SOPRA UNA STELLA – cena coordinata dall’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe con gli chef Vincenzo Cammarucci e Marco Bistarelli. Gli chef si confronteranno sul tema del tartufo e i prodotti agroalimentari dell’Umbria dall’antipasto al dessert.

Domenica 9 novembre
ore 10,00 Piazza Matteotti – Apertura Degustazioni – GIOSTRA DEI SAPORI a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomica Storica e dell’Istituto “F.Cavallotti” con degustazione finale dei piatti preparati.
ore 11,00 Piazza Matteotti – LABORATORIO DEL GUSTO a cura di Slow Food.
ore 12,00 Piazza Matteotti – SHOWCOOKING CHEF IN PIAZZA a cura dell’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe con lo chef Vincenzo Cammarucci e degustazione finale dei piatti preparati.
ore 12,00 Teatro Comunale, Sala Accademici – APERITIVO LETTERARIO a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomia Storica e ALI&NO EDITRICE, “Camminare in Alta Valle di Tevere” con Graziano Vinti, fisarmonica Claudio Ridolfi, intervengono Sandro Capitani, Alessandro Maurilli e Mauro Severini.
ore 15,00 Piazza Matteotti – GIOSTRA DEI SAPORI a cura di AIGS Accademia Italiana Gastronomica Storica e dell’Istituto “F.Cavallotti” con degustazione finale dei piatti preparati.
ore 16,00 Teatro degli Illuminati – Sandro Sangiorgi “Il matrimonio tra vino e tartufo: terra, maturità e persistenza”. Degustazione guidata.
ore 17,00 Piazza Matteotti – SHOWCOOKING CHEF IN PIAZZA a cura dell’Associazione JRE Jeunes Restaurateurs d’Europe con lo chef Marco Bistarelli e degustazione finale dei piatti preparati
ore 19,00 CHIUSURA MANIFESTAZIONE

E’ importante sottolineare l’importanza del tartufo come ingrediente principale negli infiniti piatti della cucina tipica umbra. Questo prodotto della terra, fonte di ricchezza e di notorietà, oltre al bianco pregiato dell’Alta Valle di Tevere, si raccoglie lo scorzone estivo e il nero di Norcia e Spoleto. Un dato. L’80% dell’intera produzione nazionale, viene lavorato, confezionato e commercializzato in Umbria, deliminato in un triangolo geografico ben definito, alla base del corso del fiume Nera e agli angoli dalle città di Terni, Spoleto e Norcia. Le zone di coltivazione: Città di Castello, Pietralunga, Valfabbiera, Gubbio,Valtopina, Giano dell’Umbria, Gualdo Tadino e Assisi.