FOLIGNO- Operazione “molini a vento”

Stroncato traffico internazionale di cocaina

Foligno, 20/10/2008

Di Gilberto Scalabrini

Sgominata la notte scorsa dai carabinieri di Foligno una banda internazionale di spacciatori di cocaina. Ventotto complessivamente gli indagati: 11 arrestati tra Perugia, Foligno, Bevagna, Bastia, Castelvolturno e Aqualiano di cui 7 finiti direttamente in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Cinque degli undici sono nigeriani e uno della Sierra Leone. Il più anziano ha 41 anni, mentre il più giovane 35. L’operazione, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura di Perugia e coordinata dal sostituto Giuliano Mignini, è stata denominata “Molini a vento”.
Ha interessato, oltre all’Umbria, anche la Campania ed ha visto impegnati 35 militari e le unità cinofile. Tra gli arrestati due residenti a Foligno, tre a Bevagna, uno a Perugia e 4 nel casertano. Sei degli undici arrestati sono nigeriani. Gli altri 14 indagati invece sono tutti di Foligno. Si avvalevano della complicità dei personaggi preminenti per lo spaccio locale.
Le indagini hanno preso avvio nel luglio 2005, dopo un modico sequestro di cocaina tra Foligno e Bevagna, e si è conclusa nel 2006. Le indagini però sono andate avanti ancora per due anni, con intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione. Proseguono tuttora con la collaborazione dell’Interpol per identificare la mente che aveva organizzato il grosso traffico di cocaina tra l’Olanda e l’Italia. Lo stupefacente arrivava dall’Olanda a Castelvolturno tramite due nigeriani residenti in loco,un uomo e una donna, che ingerivano dai 50 ovuli cilindrici e termoriscaldati lei e circa 100 lui a viaggio. Ogni ovulo pesava dai 10 ai 12 grammi. Per arrivare con il loro carico a Castelvolturno, i due viaggiavano a bordo di treni, mantendno all’interno del corpo lo stupefacente grazie anche all’ausilio di specifici medicinali, come pastiglie antiematche, curandosi di non bere o mangiare prima e durante il trasferimento. Una volta giunti a Napoli, gli ovuli erano espulsi e consegnati ad altri nigeriani residenti sia a Castelvolturno che a Giugliano. In pratica, la zona domizana era di fatto la centrale dello smistamento. Accertato l’arrivo in un mese dall’Olanda di 1 Kg e 400 di cocaina. Oltre 500 mila gli Euro trasferiti in Olanda. Dopo l’arrivo a Castelvolturno, la coca proseguiva poi alla volta di Perugia ed infine a Foligno, dove venivano riforniti, tramite pagamento anticipato, i pusher che a loro volta la “distribuivano” sul territorio. Ognuno riceveva circa 10 grammi di coca alla volta, in base al danaro reperito e alla fiducia tra i soggetti interessati. Il fornitore del gruppo era nigeriana, chiamata “Mary”, tale Eze I., residente a Perugia.
Il primo arresto scattò a novembre 2005, quando i carabinieri del capitano Andrea Mattei fermarono per il controllo C.L mentre faceva ritorno da Perugia dopo aver incontrato Mary. Era in possesso di circa 100 gr di cocaina. Il traffico però proseguiva, perché nessuno fiutò aria di bruciato intorno a C.L. Intanto, le intercettazioni telefoniche confermavano i sospetti sul traffico internazionale e sulla filiera del triangolo Olanda, Castelvolturno e Perugia. Nell’aprile 2006 altro arresto dei carabinieri di Foligno. Finiva in manette, poco prima di consegnare alla nigeriana residente a Perugia 100 grammi di cocaina, uno dei suoi fornitori.


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