CasciaJournal- FOLLA FESTANTE DI FEDELI A TORINO PER LA SANTA DEGLI IMPOSSIBILI

CASCIA
mercoledì 22 ottobre 2008
SANTA RITA ACCOLTA A TORINO DA UNA FOLLA FESTANTE DI FEDELI
fonte: redazioneclick direttore Mariolina Savino

La reliquia di S. Rita giunta a Torino nel pomeriggio di sabato è stata accolta da una grande folla di fedeli, che il grande santuario dedicato alla santa di Cascia non è riuscito a contenere.

Erano presenti molte autorità religiose, civili e militari, in particolare la delegazione umbra è stata calorosamente salutata dal Cardinale Arcivescovo Severino Poletto, dal Vice-Sindaco di Torino e dal Presidente della II Circoscrizione “Mirafiori Nord – S. Rita”.
Le autorità torinesi hanno messo in evidenza l’importanza del loro Santuario di S. Rita, non solo per i fedeli della città, ma anche per i fedeli provenienti da tutto il Nord Italia che ogni anno accoglie. Il santuario è stato fondato ottanta anni fa in una zona che all’epoca era in campagna, a sud del centro cittadino. Intorno ad esso nel tempo si è sviluppato un quartiere che ha preso il nome proprio dal santuario e che si è particolarmente ampliato negli anni ’70 in conseguenza del grande afflusso immigratorio proveniente dal Meridione, in cerca in lavoro nella fabbrica di automobili Fiat, che si trova nell’adiacente quartiere Mirafiori.
Al suo arrivo il sindaco di Cascia Gino Emili ha salutato i presenti sottolineando la vicinanza spirituale, la fratellanza nel nome di Santa Rita che lega le città di Cascia e di Torino. Nei suoi interventi Emili ha richiamato l’attenzione in particolare sulla dimensione sociale della santa, sul messaggio di pace, di riconciliazione, di perdono, ma anche di impegno civile che Rita seppe lanciare sette secoli fa.
“Il messaggio lasciatoci dalla nostra santa, che Leone XIII definì la perla dell’Umbria, è sempre attuale – ha commentato il sindaco Gino Emili. “Credo che il valore della reciproca accoglienza tra le diversità nella società promosso da S. Rita debba essere ancor più di ispirazione in una città come Torino, che oggi si trova ad essere sempre più luogo di incontro e convivenza tra gente proveniente non solo, come in passato, dalle diverse regioni italiane, ma anche da numerosi Paesi stranieri.”

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