SPOLETO FESTIVAL DEI DUE MONDI, TARDI PER I BILANCI, PRESTO PER IL PROGRAMMA 2009

EDITORIALE M. SAVINO
SPOLETO
domenica 7 dicembre 2008
FESTIVAL DEI DUE MONDI, TARDI PER I BILANCI, PRESTO PER IL PROGRAMMA 2009
fonte: Direttore Mariolina Savino

TAGLIATI FUORI? PARE PROPRIO CHE CERTA STAMPA NON SIA GRADITA, O MEGLIO RICONOSCIUTA DALLO STAFF FESTIVALIERO DELLA NUOVA ERA!

POCO MALE, QUANDO IL FESTIVAL FACEVA NOTIZIA ERANO IN TANTI CHE SI OCCUPAVANO DI ALTRO, NOI C’ERAVAMO!

E SIAMO STATI PRESENTI NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE DELL’EVENTO SEMPRE PRONTI A RACCONTARE, A DESCRIVERE E AD ILLUSTRATE, LE FOTO CHE GLI UFFICI STAMPA CI HANNO SEMPRE E DOVIZIOSAMENTE INVIATO O LE INTERVISTE E FOTO CHE ANDAVAMO A FARE LIBERAMENTE SENZA TANTI PREAMBOLI.

Un rapporto FRA STAMPA E FESTIVAL, fatto sempre di eleganza, cortesia e gentilezza.
Un rapporto mai economico, ma sempre di grande trasparenza e rispetto.
Il tutto si concludeva in Piazza Duomo dove tanto il corrispondente del Corriere della Sera piuttosto che dei Times o del Cittadino, o di Umbriaclick, sedevano sulle stesse sedie e godevano dello stesso concerto gremitissimo, senza trasferimenti in palazzi laterali da dove quest’anno abbiamo potuto ammirare le sedie piene o vuote (fate voi) a macchia di leopardo con una acustica inesistente!
Menotti era un nobile di animo e di Casta ma non amava la Casta, era l’uomo che sapeva sfruttare la propria condizione agiata per ottenere quanto gli occorreva per portare tutto a Spoleto, nella Sua amata Spoleto! Non ha mai disdegnato gli spoletini, dal primo all’ultimo, come ha avuto sempre rispetto per tutta la stampa locale, ma la modestia si sa appartiene solo ai grandi!

A prescindere da tutto questo, da alcuni giorni in città si è visto un depliant di grosso formato con asterisco dorato in sostituzione della famosa orrenda palla, che tutti hanno pensato fosse il programma del festival futuro di giugno-luglio 2009.

Niente di tutto questo, nel cartaceo un rapido accenno al maestro Gian Carlo Menotti con una foto del tipo formato tessera, contornato dal testo tutto in inglese, in seguito foto delle meraviglie del 2008, e con accenni promozionali alle delizie in serbo per il prossimo futuro e con il coinvolgimento della ConSpoleto. STOP

Del bilancio delle entrate e uscite della gestione festivaliera del 2008 nessun accenno, e pare nessuna conferenza stampa, (cari lettori non è che non vogliamo informarvi, non abbiamo materiale utile per pubblicare nulla, forse è troppo presto o è troppo tardi), e per il programma 2009 idem, forse è troppo presto per sapere!

Certo è che, da quel che si dice, l’incontro con la stampa c’è stato, con colleghi che sono iscritti proprio allo stesso Ordine Nazionale dei Giornalisti come noi, o con una parte di questa perlomeno, e da questo convivio poche indiscrezioni sono uscite all’esterno. Non ci danniamo certo l’anima, per chiarezza con il nostro pubblico di lettori e ad onor del vero raccontiamo esattamente quello che è avvenuto!

Rimpianti per il buon Bernardino Campello, Maria Bonmassar, Gianna Volpi e Mario Natale?

Altri tempi ormai andati, e altra musica!

Per inciso va detto che il finanziamento di quelle nostre pubblicazioni, è sempre stato affidato al commerciale che dalle aziende locali e da alcuni sponsor del Festival stesso, attraverso la pubblicità, traeva il sostentamento per editare riviste dedicate specificatamente al Festival dei due Mondi!

Noi ci siamo ora e ci siamo stati allora, abbiamo fatto sempre il nostro dovere da giornalisti e da cronisti di un evento che di storia ne ha scritta tanta, talmente tanta che ancora oggi riempie cronache di giornali italiani ed esteri, visti le numerosissime repliche che in ogni dove richiamano migliaia di spettatori alle rappresentazioni teatrali targate Menotti.

Solo la città di Spoleto, ingrata e irriconoscente verso
IL MAESTRO e l’opera di costui, non ha mostrato dal giorno della sua morte avvenuta il 1° febbraio 2007 a Montecarlo, quell’interesse al Genio Menttiano che il buon senso doveva far prevalere!

Pensare realizzare in tempi strettissimi:

UN MUSEO DI OPERE DEL MAESTRO.
LE FOTO DEL MAESTRO IN OGNI ESERCIZIO COMMERCIALE.
IL RICORDO DEL MAESTRO DA OFFRIRE AI TURISTI.
LA RISTAMPA DI TUTTI I CINQUANTA MANIFESTI DELLA MANIFESTAZIONE DA VENDERE A CHI, DISPERATAMENTE OGGI, ANCORA LI CERCA PER COLLEZIONARLI.
UNA PIAZZA, UNA VIA PRINCIPALE E UN TEATRO INTESTATO A GIAN CARLO MENOTTI.
UNA CITTA’, CHE AVREBBE DOVUTO FARE “SANTO SUBITO!”
UN UOMO SENZA TEMPO CHE, CON LA SUA FORZA UMANA E GENIALE QUAL’ERA, DOVEVA DIVENTARE IL VOLANO CULTURALE ED ECONOMICO DELLA CITTA’!
E INVECE SI E’ STESO UN VELO, QUASI A VOLER DIMENTICARE O A MINIMIZZARE CINQUANT’ANNI DI STORIA MODERNA CHE, NEL BENE E NEL MALE, HANNO SEGNATO LO SVILUPPO DI UNA CITTADINA UMBRA COME TANTE, EMERSA GRAZIE AL SACRIFICIO E ALLA FORZA DI UN SINGOLO, VENUTO DA LONTANO, E CHE HA DECISO DI RIPOSARE IN ETERNO NELLA LONTANA SCOZIA.
LONTANO DAL RUMORE CHE TANTA SUA ATTIVITA’ IN VITA, NEI SECOLI, RIECCHEGERA’ NEL MONDO INTERO!

Per finire, avete idea di quanti ragazzi universitari ci hanno contattato perchè voglio trovare materiale per svolgere la tesi di Laurea sul Festival di Spoleto e sul Maestro Gian Carlo Menotti?

Già….il materiale, alcuni addirittura sono venuti in città alla ricerca di testi, foto, libri, e hanno trovato qualcosa, ma non fonti dove attingere quei famosi, irripetibili cinquantanni di storia di chi, e lo ripetiamo fino all’infinito, oggi è già storia nella storia del mondo!

logofestivala9
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