A breve la Chiesa di Spoleto-Norcia si arricchirà di un nuovo sacerdote e di un nuovo diacono. I seminaristi vanno a fare volontariato all’Oami di Baiano.

A SPOLETO
mercoledì 10 dicembre 2008
SPOLETO: IL SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI SAN SABINO SCUOLA DI CARITA’
fonte: FRANCESCO CARLINI

A breve la Chiesa di Spoleto-Norcia si arricchirà di un nuovo sacerdote e di un nuovo diacono. I seminaristi vanno a fare volontariato all’Oami di Baiano.

Il Seminario scuola di carità. A Spoleto, presso la basilica di San Sabino, ottavo vescovo spoletino, si trova il seminario arcivescovile, riaperto per espressa volontà dell’arcivescovo mons. Riccardo Fontana appena giunto a Spoleto. Il rettore è don Edoardo Rossi, che è anche parroco di San Sabino, comunità nella quale rientra anche Colle San Tommaso e Madonna di Lugo. Attualmente i seminaristi sono in sei. A breve la Chiesa spoletana-nursina potrà contare su un nuovo presbitero e un nuovo diacono: Roberto Crisogianni, che sta svolgendo il suo servizio nella parrocchia di San Giacomo, sarà ordinato sacerdote; il seminarista Mirko Boschi, invece, verrà ordinato diacono. Nel cammino di preparazione al presbiterato un posto particolare è riservato alla carità. Quest’anno, due volte alla settimana, a turno, i seminaristi  si recano nella Casa Famiglia Oami di Baiano per affiancarsi alle persone diversamente abili. «Come Seminario, afferma il rettore don Edoardo Rossi, abbiamo scelto di mandare i ragazzi che si stanno avviando al sacerdozio alla Casa Famiglia Oami, opera segno della nostra Chiesa.  E’ attraverso la carità che si conosce ancora meglio il Signore. L’esperienza con i diversamente abili è per noi una vera scuola di formazione. E’ fondamentale, continua, che i futuri preti si confrontino con i più deboli, i più ‘piccoli’ della nostra società, per formarsi, per amare, per crescere nel ministero. I miei seminaristi quando tornano dall’Oami mi raccontano che è più quello che ricevono rispetto a quello che danno. I responsabili dell’Oami ci hanno accolto a braccia aperte: per noi sono come una famiglia che si affianca ai seminaristi, aiutandoli a maturare nel servizio. Questo è un gran dono che il Signore ci ha fatto, conclude, e noi lo accogliamo come tale». Ciò che si vive all’Oami lo racconta lo spoletino Giuliano Carlini, in Seminario da un anno. «Ho conosciuto la Casa Famiglia nel soggiorno marino dello scorso luglio. Stare accanto alle persone diversamente abili che vivono all’Oami è una bellissima esperienza. Ci sentiamo accolti e riceviamo tanto amore. Io, personalmente, ci vado molto volentieri. Ogni volta apprendo qualcosa di nuovo dai ragazzi ospiti; nella casa si respira una vera aria di famiglia. Portiamo noi stessi, l’amore che uno vive. E’ una grazia tanto grande, conclude, vivere con loro. Mi trovo molto a mio agio. Ringrazio Dio per avermi fatto conoscere questa opera segno». Molto soddisfatti della collaborazione con il Seminario i vertici della casa famiglia, che accoglie 15 ragazzi disabili tra centro residenziale e diurno. «Sono molto felice, afferma la presidente della casa Egidia Patito, di accogliere i nostri seminaristi. Si mettono totalmente a disposizione dei nostri ragazzi. Un seminarista diventando diacono mi ha detto: “all’Oami ho capito cosa significa mettersi al servizio del prossimo”. Ciò mi ha fatto molto piacere. Attualmente sono cinque i seminaristi coinvolti nel volontariato».

Francesco Carlini (329/6214477) – Ufficio Stampa diocesano

schedaordinazione_sacerdota1
Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...