Caro Direttore, la posta dei lettori nella nostra redazione di via Plinio il Giovane 10, Spoleto

CARO DIRETTORE
SPOLETO
venerdì 12 dicembre 2008
LA GLACIAZIONE DA CRISI, EVIDENZIA LA MANCANZA DI IMPIANTI IDONEI SPORTIVI A SPOLETO
fonte: FILIPPO TOMASSONI

Carissimo Direttore,

ho avuto modo di leggere in questi giorni di un articolo sulla situazione in cui grava il settore dell’impiantistica sportiva a Spoleto e come in queste condizioni non siamo in grado di attrarre eventi sportivi importanti da dar respiro anche alle nostre aziende in un periodo di recessioone per il turismo internazionale ed in particolar modo quello locale dove l’occupazione media delle strutture ricettive si attesta su un misero 30%.
Ancor più grave che le stesse società sportive spoletine raggiungono con grande tenacia e professionalità grandi risultati sportivi sino ad arrivare al top nazionale e sono costrette ad emigrare per la scarsissima qualità delle nostre strutture sportive.

Alcuni esempli eclatanti ;

Ricordo personalmente per averne fatto parte la dipartita della Pallavolo Oilio Venturi in serie A1 nei primi anni 90 (più di 15 anni fa!!!!) verso il Palasport perugino segnalando per primi un allarme circa la non idoneità delle nostre strutture sportive e forse compromettendo così irrimediabilmente il suo stesso futuro.
Ricordo la coppa Internazionale di tennis a squadre organizzata dall’amico Carraresi che a pochi giorni dall’evento data l’enormità di difficoltà avute “malediceva” il giorno in cui gli era venuta l’idea…
Ricordo le lunghe chiacchierate avute con Roberto Settimi circa le problematiche della ginnastica nell’organizzare ogni anno le 2-3 grandi manifestazioni a carattere nazionale, così come il ritiro estivo della nazionale nei nostri impianti
Ricordo i problemi con la piscina comunale degli organizzatori del meeting di nuoto che catalizzava centinaia di persone e del ritiro preolimpiade della nazionale italiana.
Sono costanti le innumerevoli difficoltà che si hanno nell’organizzare dei ritiri estivi di squadre di calcio…..
Potrei ancora dilungarmi ma la cosa più assurda è che qualcuno vicino a noi (vedi Norcia o Foligno) ha capito il business è da hanni sfrutta il filone “scippando” anche eventi nati da Spoleto, ricordo tra gli altri i campionati giovanili di calcio a 5 giocati a Norcia, le amichevoli della naz. italiana di pallavolo organizzate da Faustini…
Come Consorzio Albergtori abbiamo da anni fatto presente il problema alle istituzioni, avemmo un incontro nella precedente amministrazione con l’allora Assessore ed i
dirigenti chiedendo una sensibilità sul problema, ci proponemmo di stampare noi stessi una broschure con tutti gli impianti sportivi del comprensorio con rispettiva scheda tecnica per fare una azione di promozione e vendita del prodotto turistico-sportivo direttamente alle federazioni del CONI … ma ad oggi nessuna risposta a quella richiesta solo tanti buoni propositi!
Sicuramente nei momenti di difficoltà queste incongruenze esplodono in tutta la loro drammaticità, noi possiamo fare il nostro lavoro solo a condizioni che si creino delle infrastrutture in grado di farci fare un cambio di marcia, abbiamo bisogno di una visione seria, di un progetto forte nel nostro settore per sperare di poter avere un futuro alla fine della “glaciazione” che sta arrivando!

Filippo Tomassoni

PRESIDENTE CON SPOLETO

Gentile Filippo

purtroppo la crisi è in arrivo, e se da una parte stravolgerà la vita di molti, è anche vero che dalle più profonde crisi si esce rafforzati se si mette da parte la politica e si ragiona con la testa, utilizzando poi sia la politica che le banche e tutto il resto.
In buona sostanza se tante cose nel mondo, in Italia e a casa nostra non vanno, è ora di rimetterle a posto con criterio, una volta per tutte.
Meno consulenze a vanvera, meno soldi pubblici buttati al vento, più politica al vero servizio del cittadino e degli utenti, più trasparenza e maggiore promozione mirata con strutture turistiche  e impiantistica sportiva a norma per l’accoglienza dei flussi turistici e degli appassionati sportivi. Meno ingressi fantasmagorici di alberghi e ristoranti, più qualità in arredo e in servizi. Allora sì che finalmente potremo dichiararci città turistiche all’avanguardia non dimenticando l’attenzione al prezzo che, in tempi di crisi, avrà certamente la sua grande importanza!
Spoleto non è un’isola, tantomeno un’isola felice, diciamo che è diventata ormai il fanalino di coda, mentre Norcia, la Valnerina e la stessa Foligno, hanno intuito già da diversi anni come il business va fatto, mettendo da parte le divisioni politiche e unendosi tutti insieme al momento di produrre benessere per tutti.
Meditate gente…meditate!

Mariolina Savino

Grazie per averci scritto e invito tutti i nostri lettori a inviarci le loro segnalazioni a direttoreclick@gmail.com

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