VIDEO DEL I° RADUNO DI FACEBOOK ORGANIZZATO A SPOLETO DA MARIOLINA SAVINO PER TRIBUTE TO MENOTTI

TRIBUTE TO G.C. MENOTTI
SPOLETO
sabato 14 febbraio 2009
TRIBUTO AL MAESTRO G. C. MENOTTI: SPOLETO HA “IL DUCA” NEL CUORE
fonte: SIMONE FAGIOLI

Sono trascorsi appena dieci giorni dalla giornata commemorativa in onore del Maestro G. Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Significative e commosse, a tale proposito, sono state le parole di Mariolina Savino che ha organizzato un gruppo su Facebook sin dai primi giorni di gennaio 2009 per il Tribute To Menotti,(CLICCA E GUARDA VIDEO DI JACOPO FELICIANI) che ha visto un’alta partecipazione di giornalisti, parenti e amici del compositore provenienti da ogni dove, e del suo collega, decano della stampa spoletina Sandro Morichelli, che hanno ricordato il Maestro dopo un lungo applauso in Piazza Duomo sotto la finestra simbolo del legame fra Menotti e il suo immenso pubblico globale. I due giornalisti si sono soffermati sulla grande figura umana e artistica del “Duca”, non dimentichi del ruolo fondamentale che egli ha avuto, a partire dagli anni 50-60′, per lo sviluppo economico-culturale della Città di Spoleto.
Francis Menotti visibilmente commosso, presente all’evento, ha ringraziato l’impegno spontaneo di chi si è attivato per creare un momento di riflessione e di silenzio, terminato con un lunghissimo e caloroso applauso che ha rieccheggiato in piazza Duomo, mentre un sole caldo avvolgeva il salotto italiano dopo un inizio burrascoso e piovoso della mattinata.

La giornata-memorial del giorno 1 Febbraio 2009, era già iniziata con il Pontificale in suffragio del Maestro, celebrato da S. E. Mons. Riccardo Fontana, nel quale numerosi spoletini e rappresentanti del mondo politico, culturale ed economico hanno presenziato con sentita partecipazione.

Inoltre, presso il Teatro Nuovo, alle ore 17.00, il Comune di Spoleto ha voluto ricordare la figura del grande artista con un concerto-spettacolo in suo onore.

G. C. Menotti ha contribuito alla rinascita della Città di Spoleto nel secondo Dopo-Guerra e l’ ha resa celebre in Italia e nel mondo:
tante manifestazioni italiane ed internazionali hanno imitato il grande Festival anche se esso rimarrà come pietra miliare nella cultura mondiale.
Concludiamo con le parole dello stesso Menotti, tratte dall’ultima intervista dal titolo “G. Menotti, il sogno del Duca”, rilasciata a Paolo Cervone uscita nel n. 5 – Febbraio 2007 della rivista Amadeus, pp. 36-39 : “Anche io ho usato la formula magica per far muovere gli oggetti, e non sono più capace di fermarli. Anche a me servirebbe l’aiuto di un mago, ma temo che sia la morte. A Spoleto mi sono sempre permesso il lusso di scoprire nuovi talenti, qui esordivano direttori e cantanti di vent’anni, alla Scala chi se li sognava?… Molti sono stati scoperti in una notte e sono diventati subito star e non sono tornati, non me li potevo più permettere… Noi corriamo i rischi e gli altri si godono i frutti. Il Festival ha sempre conosciuto il sapore pane fatto in casa; litigi certo, ma sono baruffe d’amore, quelle che non fanno la muffa. Poi ci si ritrova tutti a tavola…per gli altri erano momenti gloriosi, divertenti; ma io ero a fare un Festival in una cittadina sconosciuta e senza soldi, mancavano persino acqua e luce…Mi è rimasto, di quand’ero piccolo l’amore per la musica e la tendenza a fantasticare, la religiosità si è ridotta al senso di colpa. Spero che Dio perdoni anche me, spero che la mia musica abbia riscattato i miei peccati”.
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