MINA- “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica della divina

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Signori, Mina è tornata – “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica della divina, un incontro tra le diverse anime della musica: 12 tracce che spaziano dal “La Boheme” di Giacomo Piccini, a “West side Story” di Leonard Bernstein Notizia del 6 marzo 2009 – 13:50 Signori, Mina è tornata “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica della divina, un incontro tra le diverse anime della musica: 12 tracce che spaziano dal “La Boheme” di Giacomo Piccini, a “West side Story” di Leonard Bernstein foto La divina è tornata. “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica di Mina (già nei negozi di dischi). Uno spettacolare incontro tra le varie anime della musica, dalla lirica al grande musical americano. 12 tracce che spaziano dal “La Boheme” di Giacomo Piccini, a “West side Story” di Leonard Bernstein, da “Oblivion (Una ombra mas)” di Astor Piazzolla a “Mi parlavi adagio” di Tommaso Albinoni. Per realizzare questo straordinario progetto sono occorsi quattro giorni di sessioni di esecuzioni e di registrazioni in diretta presso lo studio 2 della Radio della Svizzera Italiana di Lugano. Un’altra sessione di registrazioni, presso lo studio Forum di Roma, si è resa necessaria in un secondo tempo, poiché Mina ha voluto completare la scaletta dei brani aggiungendo due nuovi titoli. Gli esecutori appartengono a due differenti orchestre. A Lugano sono confluiti musicisti provenienti da diverse orchestre stabili italiane, ai quali si sono aggiunti i migliori elementi dell’Orchestra della Svizzera Italiana. A Roma è stata protagonista delle registrazioni l’orchestra “Roma Sinfonietta”, anch’essa integrata da alcuni tra i migliori solisti italiani. Il repertorio scelto da Mina è stato arrangiato e diretto da Gianni Ferrio, che ha anche curato la rielaborazione di parecchi brani, portando queste grandi arie in una dimensione musicalmente inedita, rispettosa della composizione originale, ma armonicamente innovativa e d’avanguardia. Alle rielaborazioni dei brani di Giacomo Puccini, “Mi chiamano Mimì” e “Sono andati?” da “La Bohème”, “Nessun dorma” da “Turandot” e “E lucevan le stelle” da “Tosca”, si sono aggiunte quelle per “È la solita storia…” da “L’Arlesiana” di Francesco Cilea, per “Ideale” di Francesco Paolo Tosti, per “Mi parlavi adagio” di Tomaso Albinoni (con testo inedito di Giorgio Calabrese) e per il preludio al terzo atto della “Manon Lescaut”. L’arrangiamento di “Caro mio ben”, romanza di Giuseppe Giordani, completa la selezione dei brani. Nell’ambito del ‘900 non espressamente classico, Mina si è rivolta a George Gershwin, cantando il medley “Bess, you is my woman now /I loves you, Porgy” che unisce musicalmente due dei pezzi più significativi tratti dall’opera “Porgy and Bess”. Di Leonard Bernstein è stato scelto “I have a love”, da “West Side Story”. “Oblivion (Una sombra más)” di Ástor Piazzolla porta la tradizione del tango in questo progetto sinfonico (con testo inedito di Alba Fossati). Tra gli interventi inediti, c’è il testo che Giorgio Calabrese ha ideato sulla musica del preludio al terzo atto della “Manon Lescaut” di Puccini. A questo intermezzo, originariamente solo strumentale, è stato aggiunto un testo rispettoso della metrica originale. (Libero News)

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