SPOLETOJOURNAL-LE MOSTRE DI ATPAI, FAGIOLO SCULTORE & ELEUTERI PITTORE A SPOLETO

Umbria News

SPOLETO
martedì 30 giugno 2009
ATPAI- PETITE GALLERIE CULTURE PRESENTA LA MOSTRA DI FAGIOLO & ELEUTERI DAL 26 GIUGNO AL 12 LUGLIO IN VIA PLINIO 10
fonte: PRESIDENTE ATPAI MARIOLINA SAVINO

LE SCULTURE DI SILVANO FAGIOLO


Silvano Fagiolo lavora intensamente alla «sua» creta, chiuso quotidianamente nel suo studio. Studia le forme, manipola creta. Ha un rapporto privilegiato con questa materia che egli adopera per sviluppare, attraverso una grammatica artistica di sapore classico, temi e soggetti legati alla quotidianità, anzi – meglio – ai problemi, alle contraddizioni, ai sentimenti, alle problematiche che la quotidianità impone.
Si pensi, giusto per fare un esempio, al tema della vita, dalla paternità alla maternità, al dolore, alla «Adolescenza negata» che trova espressione proprio in una delle opere più forti, più cariche di umanità realizzate dallo scultore, un’opera che invita a riflettere intensamente su una gioventù sempre più in balia di piccoli e grandi drammi. Ma il tema della vita (perché è questo il filone maggiore seguito da Fagiolo, e su di esso si innesta anche la scultura appena citata) assume a tragicità nell’opera «Decadenza», dove è rappresentato il corpo di una donna malata, e in «Dolore» dove la Madonna rappresenta il dramma non soltanto di tutte le madri ma anche dei padri per la morte di un figlio. In quest’ultima opera è intenso il contrasto fra la drammatica sofferenza evidenzata nel volto di Maria e la serenità impressa in quella del Figlio.
Fagiolo manipola la creta e indaga l’animo umano. Chi conosce le statue e i bassorilievi da lui realizzati non può non pensare alla dignità della donna che non chiede ma accetta «La Carità», oppure alla mestizia dello sguardo in «Testa di giovane» donna, la fierezza un po’ dolente in «Testa di contadino», il felice abbandono di un bimbo tra le forti braccia di un trepidante padre che pur teme le incognite del futuro in «Paternità», oppure, infine, il candido ma tutt’altro che ingenuo sorriso di «Giovanni Paolo II».
Attraverso le sue sculture, quindi, Silvano Fagiolo “parla” agli altri, trasmette i moti del suo animo a chi osserva il prodotto delle sue mani, rappresenta il nitore degli affetti familiari, della sacralità dell’animo. Parla in modo pacato ma diretto. E lascia il segno. Il suo messaggio non ha bisogno di intermediari, di interpretazioni. Esso arriva immediato perché è vero, intimo. E si esprime con una cifra stilistica alta, che solo chi conosce realmente la forma delle cose, può utilizzare senza temere né critiche né cadute.

Andrea Di Nicola

Scultore e pittore nato a Rieti nel 1947 dove vive e lavora. Ha compiuto gli studi artistici nelle città di Terni e di Roma presso L’Accademia di Belle Arti e la Libera Accademia Del Nudo. Appassionato di scultura fin dalla giovane età sono di questo periodo il ritratto in terracotta del Nonno e il bassorilievo effettuato per il concorso in ricordo di Pier Luigi Mariani, poeta Reatino. Pur avendo giudizi critici lusinghieri, si dedica con più slancio alla pittura, al teatro e all’insegnamento di Arte e Immagine.
Solo negli anni novanta riprende l’arte plastica su stimolo di una persona cara e competente.
Da allora la sua produzione non si è mai interrotta lavorando con passione ottenendo opere di suggestivo interesse Tecnico-Artistico, apprezzate nelle varie mostre sia collettive che singole.
E’ inserito nel catalogo d’arte internazionale NOVART sez. italiana.

Tra le esposizioni più recenti:

Rieti, Sala Mostre del Comune
L’ Aquila, Palazzo dei Nobili
Vienna, Istituto di Cultura Russo
Firenze, Galleria Donatello
Spoleto, ATPAI-Petite Gallerie Culture

GLI ACQUERELLI DI WALTER ELEUTERI

Pittore finissimo, è nato a Rieti il 16.06.1929. dopo aver concluso gli studi, liceo artistico e Accademia di belle Arti a Roma, ha completato un percorso di studio e di profonda autocritica.

La sua pittura passa attraaverso l’uso di varie tecniche dallacquarello all’olio, acquaforte, pastello per interpretare a suo modo, soggetti disparati e pur sempre resi in movimento.

La qualità della sua ormai immensa collezione, viene appurata dall’osservatore che si lascia coinvolgere da tanta bellezza espressiva e delicata interpretazione del soggetto, lasciandosi inondare dal messaggio del pittore che trasmette le proprie pulsioni rendendole tangibili nello spazio attraverso una accurata esecuzione del disegno e del colore.

Mariolina Savino

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