P A Z Z E S C O! FESTIVAL ALL’ASCIUTTO DI CONTRIBUTI EROGATI DAL 1997 AL 2006????

di ITALO CARMIGNANI

PERUGIA – Sembra un colpo di teatro, una scena inattesa di un copione scontato da apparire quasi una boutade se non ci fosse la firma della Guardia di Finanza che di teatrale ha ben poco. E recita così: i contributi annuali della Provincia di Perugia al Festival dei Due Mondi non sono mai arrivati alla destinazione per cui sono stati deliberati e pagati. Un documento delle Fiamme Gialle, uscito dalla caserma di via Palermo durante un pomeriggio afoso e arrivato direttamente in piazza Italia, uffici della Provincia, lo stesso pomeriggio afoso, racconta che dal 1997 al 2006 la stessa Provincia ha emesso il suo contributo in favore della realizzazione del Festival ritenendolo “un evento di rilievo internazionale”, di 30 milioni di lire (all’inizio) e di 12mila euro (alla fine). Il medesimo documento informa la Provincia che quei contributi hanno preso una strada diversa da quella per cui erano destinati. Anzi, in realtà neanche la Finanza sa esattamente quale percorso abbiano preso. Ma un indizio lo offre. Anzi due.

Indizio primo, scena prima, dal documento della Guardia Finanza: …si premette che questo reparto ha eseguito una complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria delegata dalla Procura di Spoleto in merito al Festival dei Due Mondi… Sorpresa: si scopre di un’inchiesta giudiziaria relativa ai conti del Festival aperta da tempo di cui il documento consegnato alla Provincia è solo una parte. L’inchiesta è condotta dal pm Gianfranco Riggio al quale si deve anche la comunicazione alla Provincia del problema dei fondi mai arrivati. Non solo, nel documento la Finanza parla di «…nulla osta alla Finanza per fini amministrativi per la comunicazioni ai componenti Enti di quanto emerso dall’indagine... Primo dubbio: quanti finanziamenti pubblici non sono arrivati al Festival dei Due Mondi?
Indizio secondo, scena prima, in burocratese chiaro: «…l’esame della documentazione acquisita nel corso delle indagini permetteva di accertare che la Provincia erogava i seguenti (segue elenco ndr) contributi nei confronti della Fondazione Festival dei Due Mondi Onlus per la realizzazione della manifestazione che, sistematicamente, non venivano trasferiti all’Associazione Festival dei Due Mondi, ente preposto alla realizzazione del Festival…». Ohibò: secondo le Fiamme Gialle la Fondazione avrebbe preso i finanziamenti della Provincia senza girarli all’Associazione indicata come unica per allestire e organizzare il Festival, almeno fino al suo scioglimento nel 2006. Altro dubbio: è possibile che sia andata così? E se è vero, dove sono finiti quei soldi? Mistero. Ma ecco i contributi mai arrivati: 1997 (40 milioni di lire), 1998 (40 milioni di lire), 1999 (30 milioni di lire), 2000 (30 milioni di lire), 2001 (30 milioni) di lire, 2002 (15.500 euro), 2003 (15.500 euro), 2004 (15.500 euro), 2005 (12mila euro), 2006 (12mila euro). Totale: 158.276 euro.
Indizio terzo, scena prima, dal documento della Finanza: «…dette sovvenzioni si segnalano per il recupero di codesto ente…». Quindi: la Finanza segnala alla Provincia il mancato obiettivo del suo finanziamento e ora l’invita a recuperare questi soldi visto che non sono stati spesi allo scopo per cui sono stati stanziati e pagati. Le cifre sono piccole e davvero la Provincia si muoverà nei confronti della Fondazione? C’è un passo sottolineato nel documento arrivato in piazza Italia dai contenuti molto precisi: «…pertanto la Fondazione avrebbe dovuto assegnare il contributo all’Associazione Festival dei Due Mondi da sempre preposto alla realizzazione della manifestazione...» Il finale della Guardia di Finanza indica una risposta precisa: «…quanto sopra si segnala per l’avvio della procedura di recupero dei contributi de quibus...»
Il primo atto finisce qui. Ma il finale è da scrivere perché sui conti del Festival dei Due Mondi c’è l’inchiesta della polizia tributaria di cui si parlava all’inizio. Qualcuno dovrà comunque spiegare dove siano finiti quei soldi girati alla Fondazione Festival interamente di nomina pubblica e senza scopo di lucro. E qualcuno dovrà dipanare quella matassa che, rispetto ai finanziamenti, ha visto l’apertura di un altro fascicolo giudiziario in cui è indagato Francis Menotti per truffa, già a capo, come il maestro Giancarlo, all’Associazione Festival. E spiegate le formazioni della Fondazione e quella dell’Associazione, gli attori sono tutti scoperti, la tenzone antica e dichiarata e il copione più chiaro. Mancano solo un atto e il finale.

MESSAGGERO DI OGGI

SPOLETOJOURNAL RICORDA IL GRANDE MAESTRO GIAN CARLO MENOTTI

TRIBUTE TO G.C. MENOTTI
MONDO
martedì 7 luglio 2009
IL RICORDO DEL MAESTRO GIAN CARLO MENOTTI A SOLI DUE ANNI DAL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA
fonte: direttore Mariolina SAVINO

ELIMINANDO QUELLA NEBBIA CALATA PESANTEMENTE A SPOLETO DOPO LA SUA SCOMPARSA, GIAN CARLO MENOTTI RIPOSA AL SOLE DI QUANTI ANCORA NE SENTONO FORTE LA MANCANZA

E come non avvertire il senso di vuoto e lo smarrimento di un così eccelso personaggio?
Ci vuole davvero una pietra al posto del cuore!
L’irriconoscenza è un macigno grande e infinito, che riesce per un tempo breve a cambiare la storia, ma il tempo è pure un gran dottore, che sa scegliere i momenti giusti per decretare la sentenza dei posteri, non sempre lucidi e attenti.

Oggi il Maestro è lontano dai clamori, ma è la sua grandezza immensa a fare rumore…

Spoleto non organizza un MENOTTI DAY (chissà se Francis è stato invitato?) , si limita ad un concertino in piazza così tanto per…, del resto parliamo di una rassegna ormai, più che di Festival internazionale o dei due Mondi!

Abbiamo apprezzato molto le parole di Alessandro Casali che in una intervista a Marcello Mignatti, ha dichiarato che un grande rilancio di un Festival ormai giunto alla fine, è fatto prima di tutto da grandi contenuti, da sponsor nazionali e internazionali e da manifesti che ne annunciano il programma a Roma come a Milano, come a Napoli o a Palermo, a Parigi come a Londra….
Sgarbi continua a battere cassa dicendo che la sua partecipazione è quasi a costo zero (?), ma in realtà i finanziamenti posti in essere dallo Stato non sono stati poi così esigui, qualche spettacolo buono c’è stato quest’anno, ma il Festival è ben altra cosa.

E nel giorno del ricordo dalla nascita del maestro c’è chi parla di festeggiamento a sproposito, visto che è una commemorazione, un plauso spontaneo a tanta vita donata in nome dell’arte.

Ci vuole tempo, e ancora una volta diamo ragione a Alessandro Casali che da Spoletino doc, sempre in giro per il mondo, riesce a guardare oltre l’orizzonte delle colline, andando dritto al problema.

Il Festival oggi è un prodotto, e ci vuole il coraggio di chiudere con il passato, cinquantanni di Festival dei due Mondi, punto!

Oggi la città, gli artisti, i commercianti dimostrano una forte volontà di rinvestire sul Festival di nuova generazione, basta osservare il successo di ROSSOBASTARDOLIVE ad esempio, o le numerose mostre che hanno riattivato quelle famose boutique di un tempo, a spese non certo della Fonadazione, ma personali di chi vuole con determinazione una rinascita autentica dell’evento, dando però a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio!

Il 2007 ha registrato nel giorno del 1 febbraio la scomparsa terrena di Gian Carlo Menotti, a luglio per opera di Francis si è svolta l’ultima edizione alla quale aveva lavorato il Maestro e checchè se ne dica non era poi così scadente come si è voluto far apparire.

Da quel momento in poi ha regnato la confusione, si è mossa la politica, si è tentato di tutto pur di imadronirsi di un evento che era già volato molto lontano.

Oggi c’è solo un sistema per rilanciare Spoleto che ha bisogno del Festival per riemergere, pretendere una qualità altissima con la presenza in loco dei registi, scenografi, coreografi, autori senza grandi inutili annunci ma guardando alla sostanza.

La Stampa internazionale, nazionale e locale deve essere coinvolta in modo differente, non basta inviare comunicati stampa o invitare ad una serie infinita di conferenze stampa i locali per far numero, senza peraltro disporre di biglietti per vedere poi gli spettacoli annunciati. Ricordiamo che giornalisti e critici che venivano da lontano, erano ospiti del Festival e raccontavano sì degli spettacoli, ma riuscivano anche ad interagire con il tessuto cittadino, da qui documentari ed altri servizi, partivano spontaneamente, tanto è bella Spoleto e il suo circondario come l’arte e la cultura che la cullano oltre all’artigianato e alla gastronomia che rappresentano il volano autentico dell’economia del teritorio.

Troppi errori e mancanze in questi due anni che sono innegabilmente difficili, forse proprio perchè il Festival ha bisogno prima di tutto di un’anima autentica, e poi di tutto il resto.

Peccato che il Maestro ancora non possa trovare lo spazio che gli è dovuto, certo che a due anni dal suo centenario, la sua città natale prepara grandi eventi, a Spoleto, sempre alla ricerca di grandi annunci e grandi eventi, ancora non se ne parla, anzi al massimo gli dedica un concertino pomeridiano, anche se…. finalmente in Piazza Duomo!

7 luglio 2009

Tribute To Gian Carlo Menotti dal network Spoletoclick

Mariolina Savino

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Portale informazione turistica UMBRIA ITALIA

SPOLETOJOURNAL- DIARIO DI CAMPAGNA ELETTORALE ENTUSIASMANTE

SIAMO STATI I PRIMI AD INTERVISTARE E FARVI CONOSCERE ANGELO LORETONI DALLE PAGINE DI SPOLETOCLICK.

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CHIUDIAMO A QUESTO PUNTO LE INTERVISTE DI RITO RILASCIATE DAL CANDIDATO A SINDACO A SPOLETO PER IL PDL, A TUTTE LE VARIE FONTI DI INFORMAZIONE CON, IN ORDINE DI TEMPO, L’ULTIMA INTERVISTA PRIMA DEL VOTO SU SPOLETO JOURNAL.

DIRETTORE MARIOLINA SAVINO

LA PRIMA VOLTA IN REDAZIONE, avevamo di fronte un uomo sicuro di sè, ma lontano dalla politica attiva.

a distanza di poco più di due mesi, vediamo una immagine diversa, una forte determinazione negli occhi, una certezza piu’ che speranza, quella di vincere questa lunga sfida.

Cosa ricorderà di questa esperienza?

E’ stata una situazione inusuale per me, ma posso dire che tutto è stato fantastico, splendido, partire da un gruppo di 10, poi cento, poi mille persone che imparano a conoscerti ed apprezzarti, non mi era mai successo in così poco tempo di avere tanti amici di tutte le età e diventare un punto di riferimento per tutti loro, ivi compresi tanti giovanissimi che sono il fulcro di un grande motore che è quello della passione civile e politica.

Da uomo della strada a stratega e parte centrale di un progetto che ga visto ruotare intorno a Lei ben 11 big della politica Nazionale, da Frattini a Sacconi, che non si sono limitati alle due parole di rito per sostenere il candidato Loretoni, ma hanno tenuto lezioni di alta politica sia sull’emigrazione che sul lavoro… cosa ha provato dentro sè?

Una grande fifa che non ho dato a vedere, io sono un uomo semplice ma forte della mia esperienza di vita e di lavoro, non mi sono perso d’animo ed ho affrontato tutte le situazioni da spoletino e italiano vero e sincero, ci siamo dati del tu con tutti questi grandi personaggi e mi hanno offerto un sostegno, che forse non speravo! Certo è che mi sento in grado di affrontare la governance della città di Spoleto, dopo questa lunga galoppata che mi ha fatto capire quanto la città ha bisogno di chi non ha mai avuto a che fare con questa realtà e oggi ha le mani libere e il cuore sgombro per rappresentare degnamente e in trasparenza tutti i cittadini.

I Giovani, una conquista?

Quarant’anni fa ero proprio come loro e non ho dimenticato nè le prospettive nulle che avevo a Spoleto nè le mortificazioni, ma non mi sono incattivito, ho solo provato un’altra strada, l’ho orgogliosamente percorsa e vorrei che i ragazzi invece non debbano tribolare come me ma vivere e lavorare a Spoleto, dove merito, competenza, trasparenza saranno gli unici mezzi per trovare una occupazione senza raccomandazioni e clientele varie.

Quale è il segreto del suo fascino verso le donne?

Non pensavo di avere queste caratteristiche, non sono bello, nè alto, ne biondo e non ho neppure gli occhi azzurri, ma il popolo femminile della città mi ha mostrato simpatia, affetto, calore.

Mi dicono che sono la spalla forte, che infondo sicurezza, caratteristiche che Lei aveva segnalato in un suo divertente articolo paragonandomi a Gerry Scotti…troppo buona! In ogni caso sono contento che mi vedano come una persona sicura e degna del loro rispetto.

Il festival, i maligni dicono che Lei vorrà Francis per la kermesse menottiana.

I maligni dovrebbero tacere, troppi piccoli uomini con bramosia di potere parlano a sproposito, il festival di Menotti è ormai una fase terminata. Per lanciare una VERA NUOVA FASE, non potremmo certo avvalerci dell’attuale situazione che mi pare stà naufragando di giorno in giorno. Abbiamo in mente un grande vero progetto dove Spoleto è al centro e il FESTIVAL, NON UN’AGORA’ POLITICA, ma una fucina di arte vera con persone e personaggi di alta competenza senza lacci e lacciuli politici. Il Festival sarà totalmente nuovo e partirà dal numero zero per poi crescere e rinnovarsi come avvenne nel 1958. Le dico in un orecchio a chi pensiamo di affidare tale compito, anche se adesso è troppo presto per dire o fare qualsiasi cosa.

Dopo la rivelazione ho avuto un sobbalzo, interessante proposta irrivelabile per ora, ma certamente un punto e a capo che cambierebbe tutte le attuali gerarchie e le proposte che non hanno pare, ,rivalutato il Festival, ma lo hanno minato nelle fondamenta.


Da lunedì come sarà la Sua vita?

Tre ipotesi: la prima, VINCITA SECCA E FASE POLITICA DELLA MIA VITA A TUTTO TONDO CON PASSEGGIATE NEI BOSCHI SOLO ALLA DOMENICA.

La seconda: BALLOTTAGGIO E QUINDI LA CONTINUAZIONE DI QUESTA MERAVIGLIOSA, IRRIPETIBILE CAMPAGNA ELETTORALE, FINO ALLA VITTORIA DEFINITIVA

La terza ipotesi: OPPOSIZIONE CONCRETA, ATTIVA, RAGIONATA E NON OSTRACISTA NEL CASO DI PROPOSTE CONDIVISIBILI PER I VERO BENE DELLA CITTA’ DI SPOLETO. OVVIAMENTE QUESTA IPOTESI NON LA PRENDO NEPPURE IN CONSIDERAZIONE!!!

Loretoni lascia la nostra sede dopo aver riconosciuto la nostra assoluta serietà nello svolgere il nostro lavoro.

A onor del Vero, Daniele Benedetti è stato più volte invitato, a differenza di Angelo Loretoni non è stato disponibile all’intervista, peccato per lui perchè poteva approfittare del grande numero dei nostri lettori per dire la sua.

Noi a questo punto auguriamo a tutti i candidati di portare a termine con soddisfazione il proprio impegno e vi salutiamo augurandovi un buon fine settimana e ricordandovi che il voto è un diritto non un dovere!

Buon voto a tutti!

DIRETTORE MARIOLINA SAVINO

ABBASSATE LE LUCI, ABBASSATE LA VOCE, ABBASSATE I TONI, IL MAESTRO NON HA PIU’ BISOGNO DI NULLA!

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Posta per Gian Carlo Menotti

Caro Maestro,

che strana città hai scelto per farne un’opera magna come il Festival!

Nel tuo nome non si parla di cultura, di musica, dell’immensa eredità che hai lasciato…

In vita ti hanno messo sempre i bastoni fra le ruote e da morto ancora chiacchierano e discutono tutti, ma in realtà nessuno fa niente di utile e propositivo per la città!

Che tristezza! Che vuoto immenso di idee e di iniziative!

Le Maestre Pie quando organizzavano la recita dei bimbi erano più brave di quelli che dedicano tre ore di spettacolo al Nuovo organizzate in fretta e furia, senza rendersi conto che Menotti non chiede nulla, lui è nel mondo dei giusti!

E noi gli rendiamo onore in questo modo?….Allora lasciamo andare in pace la Sua anima da Duca, così come è venuto cinqunt’anni fa giovane e pieno di belle speranze in Spoleto, lasciando a coloro che lo hanno amato e stimato, almeno un ricordo intatto e pulito senza travolgere ancora con il chicchiericcio di piazza, una figura che in fondo a pensarci bene, non ha proprio nulla a che fare con chi ha preso a piene mani e ora restituisce a calci e a strattoni quanto ha indegnamente ricevuto.

Onestamente, non ci sono parole!!

La riconoscenza non è di questo mondo ma almeno il buon gusto di tacere una volta per tutte, parlare sottovoce e senza clamori, senza proclami, nel rispetto di un uomo che per quanto abbia fatto, pare che non abbia avuto buoni discepoli!

Chiara Vitt.

VIDEO DEL I° RADUNO DI FACEBOOK ORGANIZZATO A SPOLETO DA MARIOLINA SAVINO PER TRIBUTE TO MENOTTI

TRIBUTE TO G.C. MENOTTI
SPOLETO
sabato 14 febbraio 2009
TRIBUTO AL MAESTRO G. C. MENOTTI: SPOLETO HA “IL DUCA” NEL CUORE
fonte: SIMONE FAGIOLI

Sono trascorsi appena dieci giorni dalla giornata commemorativa in onore del Maestro G. Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Significative e commosse, a tale proposito, sono state le parole di Mariolina Savino che ha organizzato un gruppo su Facebook sin dai primi giorni di gennaio 2009 per il Tribute To Menotti,(CLICCA E GUARDA VIDEO DI JACOPO FELICIANI) che ha visto un’alta partecipazione di giornalisti, parenti e amici del compositore provenienti da ogni dove, e del suo collega, decano della stampa spoletina Sandro Morichelli, che hanno ricordato il Maestro dopo un lungo applauso in Piazza Duomo sotto la finestra simbolo del legame fra Menotti e il suo immenso pubblico globale. I due giornalisti si sono soffermati sulla grande figura umana e artistica del “Duca”, non dimentichi del ruolo fondamentale che egli ha avuto, a partire dagli anni 50-60′, per lo sviluppo economico-culturale della Città di Spoleto.
Francis Menotti visibilmente commosso, presente all’evento, ha ringraziato l’impegno spontaneo di chi si è attivato per creare un momento di riflessione e di silenzio, terminato con un lunghissimo e caloroso applauso che ha rieccheggiato in piazza Duomo, mentre un sole caldo avvolgeva il salotto italiano dopo un inizio burrascoso e piovoso della mattinata.

La giornata-memorial del giorno 1 Febbraio 2009, era già iniziata con il Pontificale in suffragio del Maestro, celebrato da S. E. Mons. Riccardo Fontana, nel quale numerosi spoletini e rappresentanti del mondo politico, culturale ed economico hanno presenziato con sentita partecipazione.

Inoltre, presso il Teatro Nuovo, alle ore 17.00, il Comune di Spoleto ha voluto ricordare la figura del grande artista con un concerto-spettacolo in suo onore.

G. C. Menotti ha contribuito alla rinascita della Città di Spoleto nel secondo Dopo-Guerra e l’ ha resa celebre in Italia e nel mondo:
tante manifestazioni italiane ed internazionali hanno imitato il grande Festival anche se esso rimarrà come pietra miliare nella cultura mondiale.
Concludiamo con le parole dello stesso Menotti, tratte dall’ultima intervista dal titolo “G. Menotti, il sogno del Duca”, rilasciata a Paolo Cervone uscita nel n. 5 – Febbraio 2007 della rivista Amadeus, pp. 36-39 : “Anche io ho usato la formula magica per far muovere gli oggetti, e non sono più capace di fermarli. Anche a me servirebbe l’aiuto di un mago, ma temo che sia la morte. A Spoleto mi sono sempre permesso il lusso di scoprire nuovi talenti, qui esordivano direttori e cantanti di vent’anni, alla Scala chi se li sognava?… Molti sono stati scoperti in una notte e sono diventati subito star e non sono tornati, non me li potevo più permettere… Noi corriamo i rischi e gli altri si godono i frutti. Il Festival ha sempre conosciuto il sapore pane fatto in casa; litigi certo, ma sono baruffe d’amore, quelle che non fanno la muffa. Poi ci si ritrova tutti a tavola…per gli altri erano momenti gloriosi, divertenti; ma io ero a fare un Festival in una cittadina sconosciuta e senza soldi, mancavano persino acqua e luce…Mi è rimasto, di quand’ero piccolo l’amore per la musica e la tendenza a fantasticare, la religiosità si è ridotta al senso di colpa. Spero che Dio perdoni anche me, spero che la mia musica abbia riscattato i miei peccati”.
VIDEO YOU TUBE

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Ma Menotti avrebbe mai voluto che gli fosse intestato il Teatro Nuovo?

L’EDITORIALE di

Mariolina SAVINO

Il Festival….Menotti non lo avrebbe mai affidato alle mani della politica!

E per cinquantanni lo ha difeso strenuamente usando i mezzi possibili per farlo sostenere, avendo l’appoggio di tanti personaggi illustri che nello scenario italiano si sono alternati, non dimentichiamo Spadolini, Amintore Fanfani e molti altri, ma non ha mai permesso a nessuno di gestire un bene tanto prezioso e unico!

Gancia, Buton, Monini, Caprai,  Berlucchi, Mercedes,  Mobil,  Philip Morris, BpS, Carispo, Fendi, Mastro Raphael e una moltitudine di aziende mondiali europee e italiane oltre che umbre, hanno sostenuto quel FESTIVAL DEI DUE MONDI!

E ora non si venga a dire che il Governo attuale ha tagliato i fondi, quando dalle parole di Bondi al Teatro Romano, lo scorso anno, emergeva entusiasmo positivo così come ha asserito anche Brunetta nella sua visita a Spoleto.

Evidentemente qualcosa è andato storto, e qualcosa comunque non è mai andata nel verso giusto.

L’ ingenuità di credere che il Festival fosse solo questione di soldi, ha tratto in inganno tutti coloro che non hanno voluto capire una cosa elementare, il Festival è stato la famiglia Menotti, un connubbio foriero di prestigio internazionale, di rapporti intessuti negli anni che il tempo ha lacerato per la scomparsa di tanti nobili che a Spoleto, ritrovavano un punto di unione, una condivisione di gusti musicali, una forza dirompente del nuovo che da Spoleto partiva a scheggia nel palcoscenico mondiale, garantendo successo e longevità artistica di tanti sconosciuti, scelti da Maestro con grande abilità creativa.

Qualcuno lo scorso anno mi disse con cattiveria gratuita, Menotti ve lo dovete scordare a Spoleto!

Ne rimasi scioccata da quella dichiarazione così insulsa e fuori dal tempo, tanto offensiva che inascoltabile e che proveniva da persone che di Menotti e di Spoleto nulla sapevano!

Intestare al Compositore  il Teatro Nuovo, è un fatto relativo e quanto mai fuori luogo, è un pannicello caldo che non colma il vuoto della scomparsa dell’uomo, dell’artista, del Duca che ha lasciato una eredità immensa all’umanità e che con volontà, buon senso e cultura può vivere attraverso un Centro Studi Menotti, una piazza Menotti, un evento studiato appositamente per scoprire giovani talenti come sarebbe piaciuto a Lui e come, per tutta la vita, ha fatto Lui!

Ma il Festival, qualsiasi Festival e comunque si chiami non avrà mai più nulla a che vedere con una storia che parla da sola e che non si scrive a seconda di chi comanda, quella storia è ormai nella storia!

Certo, sono lontani i tempi in cui il Times dedicava le sue pagine a Spoleto, oggi nel massimo fulgore della comunicazione, anche la Rai stessa se fa un programma dedicato al Festival, lo fa in differita!

E incombe un altro fantasma sempre più tremendo, una campagna elettorale che finisca di lacerare quei lembi di un così illustre passato!

Chi ora, diciamo un Menotti moderno, spenderebbe la propria vita, le proprie energie, la propria esperienza per ben cinquantanni in una cittadina di provincia, per poi ricevere il benservito che è stato riservato a Gian Carlo Menotti?

Che fare dunque?

Far placare gli animi, ascoltare la coscienza popolare e prendere finalmente atto che c’è tanto materiale e tante idee lasciate dal Maestro, per ricominciare a camminare in un solco tracciato. Farlo con umiltà, senza isterismi, senza rivendicazioni di sorta, insomma senza puzza sotto il naso e senza “appiccichi”!

Lasciamo alle giovani generazioni che sono la vera anima della città, la possibiltà di poter disporre di un ordito sul quale costruire qualcosa di assolutamente nuovo ed originale, ricordando i suggerimenti del vecchio Maestro e riportando agli onori delle cronache culturali, Spoleto e tutto il territorio con il tempo necessario, senza forzature, senza scopi, ma con un obbiettivo quello di aver compreso la grande lezione di Gian Carlo Menotti: il genio, l’intelligenza, il saper fare non si compra o c’è o non c’è!

Le pagine più viste del territorio in Alexa.com, Spoletoclick l’unico portale dedicato a Gian Carlo MENOTTI!

Spoleto
lunedì 2 febbraio 2009
FORSE NON ABBIAMO GUARDATO BENE MA SUL SITO DEL MIBAC SEZIONE FESTIVAL QUELLO DI SPOLETO NON C’È! C’È SPOLETO ESTATE!?!?!
E da giorni che cerchiamo di capire quali saranno i prossimi Festival Nazionali…Ci potremmo essere sbagliati, allora chiediamo a voi cari lettori di aiutarci a Capire.
Il Festival nuovo corso non era stato riconosciuto come
Spoleto
lunedì 2 febbraio 2009
LA CITTA’ PLAUDE, BRUNINI SALUTA FRANCIS DA PARTE DI FERRARA, MENOTTI ORA FINALMENTE RIPOSA IN PACE
SIAMO CONTENTI DI NON AVER ATTIVATO I COMMENTI DIRETTI E DI AVER FATTO QUESTA SCELTA DA SEMPRE ONDE EVITARE INCIDENTI ISTITUZIONALI E NON SOLO!

INONDATI DA UNA VALANGA DI MAIL A FAVORE DEL GRANDE, …

DA SPOLETOCLICK- CONCERTO SILENZIOSO DI MEZZOGIORNO IN PIAZZA DUOMO PER SENTIMENTI E IDEALE ORCHESTRA

TRIBUTE TO G.C. MENOTTI
SPOLETO
domenica 1 febbraio 2009
ANNIVERSARIO PER GIAN CARLO MENOTTI, CONCERTO SILENZIOSO DI MEZZOGIORNO IN PIAZZA DUOMO PER SENTIMENTI E IDEALE ORCHESTRA
fonte: Direttore Mariolina SAVINO

Incredibile la forza dell’innovazione mediatica!

Dal 10 di gennaio è partito su Facebook il nostro appello a tutti gli amici di Gian Carlo Menotti nel mondo per ricordarlo in Piazza Duomo oggi 1° febbraio a due anni dalla sua dipartita in quel di Montecarlo.

Dal Figlio Francis, agli amici più cari, agli uffici stampa che si sono susseguiti nei cinquant’anni di Festival, agli spoletini che lo hanno amato ed onorato in vita come in morte, proprio tutti sono stati presenti, meno coloro che per impegni improscrastinabili non hanno potuto essere fisicamente in piazza ma lo erano con il cuore.

Siamo partiti quindi dal virtuale per arrivare all’incontro umano prima in chiesa e poi nello splendido salotto d’Italia portando un segno d’amore a Gian Carlo Menotti, uno dei più grandi personaggi del ‘900 ricordato in tutto il mondo!

Atpai, Spoletoclick e Mariolina Savino ringraziano quanti hanno raccolto l’invito e per l’occasione la scrivente ha proposto un’idea fantastica: Un Festival invernale nella prima settimana di febbraio con i più grandi nomi della musica classica mondiale!

Un applauso fragoroso ha accolto l’iniziativa che potrà essere possibile grazie all’impegno di tanta gente che ha compreso fino in fondo quale ricchezza è per il territorio spoletino la figura del Maestro detto anche Il Duca!

Un particolare importante, questa mattina pioggia e freddo avevano ingrigito la giornata, come per incanto nel concerto silenzioso di mezzogiorno in Piazza per sentimenti e ideale orchestra, un sole caldo e un cielo tersissimo hanno salutato gli astanti plaudenti a quella finestra dove, il Maestro, era solito affacciarsi alla fine di ogni concerto accogliendo le ovazioni di tutto il pubblico proveniente da ogni parte del Globo!

Un’ultima curiosità, la scatola a mo’ di cassetta delle Poste ha raccolto i tanti messaggi e pensieri che i partecipanti hanno voluto scrivere al Maestro.

Ragazzi dunque, la vera forza è sì l’innovazione, ma anche il modo corretto con la quale si usa!