ITALIAJOURNAL- Sciatto e oscuro il linguaggio della Pubblica Amministrazione secondo Tullio De Mauro

“Norme che si aprono con periodi di duecento parole, equivalenti a una pagina intera senza segni di interpunzione, non hanno davvero motivazione di esistere: sono solo un incubo linguistico. Ricordo che ho faticato molto a mettere in ordine un periodo di una legge, e poi non sono comunque riuscito a capire cosa volesse dire”.

Se non ci riesce l’insigne studioso di linguistica a raccapezzarsi nel linguaggio della PA, figuriamoci un cittadino comune. Se ne parla questa settimana su ComunicatoriPubblici.it – Portale di news, eventi e idee sulla comunicazione, dove Maria Costanza Candi intervista Tullio de Mauro, incontrato in occasione del Festival Internazionale di Giornalismo a Ferrara. (adnKronos)