SJ- E FINALMENTE L’UMBRIA SPOPOLA IN LUNGO E IN LARGO CON I TIPICI D’AUTORE!

UMBRIA
domenica 26 ottobre 2008
L’UMBRIA AL “SALONE DEL GUSTO” DI TORINO: ESALTAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI UMBRI
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I grandi “chef” dell’Umbria al servizio dei prodotti tipici e di presidio “slow food”, per esaltare, attraverso la cucina moderna, i saperi e i sapori della tradizione: nella spaziosa cucina allestita presso lo “stand” dell’Umbria del “Salone del Gusto” (con “Terra Madre” in corso di svolgimento a Torino).

Marco Bistarelli di Città di Castello, presidente dei “Giovani Ristoratori d’Europa” e Maria Luisa Scolastra di Foligno hanno inaugurato la nuova “filosofia” di presentazione dei prodotti tipici della regione: parlare, attraverso il concreto linguaggio della cucina, dell’eccellenza agroalimentare umbra.
Così i due piatti preparati dagli “chef” per una selezionata platea di giornalisti e gastronomi, ospitati nello “stand”, hanno ufficialmente inaugurato il nuovo corso, che proseguirà grazie all’associazione alla quale gli stessi “top chef” umbri hanno dato vita, chiamandola con un nome chiaro nei significati e nelle intenzioni: “Umbria Golosa”.
“È un modo per far conoscere i prodotti grazie alla cucina – dice Marco Bistarelli, che ha preparato un apprezzato piatto di roveja e involtini di quaglia al tartufo, mentre Maria Luisa Scolastra ha offerto piccione in salsa di roveja e patate con “quenelles” di riso alle rape (con il “sedano nero” di Trevi a far da base ad entrambe le preparazioni) -, una strada di cui da tempo abbiamo individuato la giustezza e che ora proseguiremo con continuità”. Dopo Bistarelli e Scolastra, si alterneranno ai fornelli dello “stand” dell’Umbria al “Salone del Gusto” altri top “chef” della neocostituita “Umbria Golosa”, come Gubbiotti, Ialenti, Trippini e Rosati: “special guests” in una cucina, per tutta la durata della manifestazione gestita da Salvatore Denaro di Foligno, che, fra un piatto e l’altro ammannito ai visitatori, ha annunciato la sua prossima partenza per gli Stati Uniti: su invito del “Culinary Institute of America”, il noto cuoco folignate spiegherà a studenti di cucina e cuochi americani, da “visiting professor” e “ambasciatore” dei prodotti umbri in California e a New York, le meraviglie del farro, della fagiolina del Trasimeno e della cicerchia, oltre a quelle della “porchetta”, dell’agnello e del pollo alla umbra. “Un bel riconoscimento alla nostra cucina – sottolinea Salvatore Denaro -, di cui, grazie alla giornalista Sara Harmond Jankins, si è occupata di recente anche una rivista prestigiosa come il ‘Food&Wine Magazine’”.
Nell’ampio padiglione che il “Salone del Gusto” dedica ai presìdi “Slow Food”, l’Umbria è presente con il “sedano nero” di Trevi e con la “roveja” di Cascia: “Per noi è stato un vero e proprio battesimo – dicono Alberto Mattioli, Annibale Bartolomei e Leonardo Fugazza, che offrono un saggio del loro sontuoso sedano, croccante e senza fili, accompagnandolo con formaggio molle e miele -, è un’esperienza davvero eccezionale per far conoscere il nostro prodotto”. “Entusiasmante – commenta l’esperienza di Torino la signora Silvana Crespi di Cascia, al bancone della sua “roveja” – finalmente una manifestazione dove il contadino è protagonista, come dovrebbe essere tutto l’anno, e invece non è”. “È veramente una bella esperienza – dice Maurizio Sparanide della condotta di Perugia di “Slow Food” -, è bella questa vetrina, bello poter condividere il gusto dei nostri prodotti con tanta gente interessata, bella la nostra prospettiva – annuncia – di aprire a Terni e Umbertide, dall’inizio del nuovo anno, mercati ‘slow food’ con cadenza settimanale”. E Giancarlo Picchiarelli, presidente della Comunità montana del Monte Subasio e dell’Associazione Nazionale “Città del Tartufo”, offre nel suo “stand” il pane tipico di Strettura (Spoleto) e la “ruota” di Corciano, sul quale, per il piacere e il gusto dei visitatori, fa piovere scaglie di tartufo bianco (con il burro) e, con l’olio, di tartufo nero.

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TIPICOJOURNAL- XI edizione di “Frantoi Aperti” presentato AL “SALONE DEL GUSTO” TORINO

ITALIA
venerdì 24 ottobre 2008
FRANTOI APERTI AL SALONE DEL GUSTO DI TORINO
fonte: redazioneclick direttore Mariolina Savino

Conoscere un mondo affascinante e vivere l’Umbria in un modo inconsueto, attraverso il sapore inconfondibile del suo olio: Giuliano Nalli, sindaco di Trevi, Paolo Morbidoni, vicepresidente delle “Città dell’Olio” e l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Carlo Liviantoni hanno presentato così al “Salone del Gusto” di Torino spirito e finalità della XI edizione di “Frantoi Aperti”, la manifestazione che si svolgerà l’1 e il 2 novembre a Trevi, per iniziativa della “Strada dell’Olio Dop Umbria”, del “Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria” e dell’Associazione “Città dell’Olio”.


26 i frantoi che parteciperanno all’iniziativa, nei 7 comuni aderenti all’iniziativa (Campello sul Clitunno, Foligno, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Spello, Spoleto e Trevi), degustazioni e numerosi eventi collaterali – hanno spiegato stamani Nalli e Morbidoni di fronte ad una platea di giornalisti specializzati della stampa nazionale, in una conferenza-stampa tenutasi presso lo “stand” umbro del “Salone del Gusto” -, per promuovere la “Dop Umbria”, suddivisa nelle 5 “sottozone” dei Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani. “Cinque ‘sottozone’ della ‘Strada’ – ha spiegato il sindaco di Trevi Giuliano Nalli -, che rappresentano cinque percorsi uniti da un unico filo: una proposta per il turista colto, in grado di saper cogliere il profondo legame che c’è fra prodotto e territorio. ‘Frantoi Aperti’ – ha continuato Nalli – vuol essere una chiave di accesso per l’Umbria e le sue piccole città, la porta che introduce in una vita rurale millenaria, che ha saputo trasformarsi, conservando la tradizione”. È in questo quadro – ha sottolineato il sindaco di Trevi – che il frantoio è stato “rivisitato e ricostruito”, reso “polifunzionale”, nel senso di saper trasmettere, attraverso la degustazione, anche una “rappresentazione vissuta dell’area e del contesto”. Si tratta di un progetto condiviso da produttori, associazioni ed istituzioni, che si pone – ha detto ancora Nalli – come “una proposta integrata per valorizzare l’Italia ‘minore’, che minore non è, rispetto a tutto quanto è omologato”. E nello stesso tempo – ha aggiunto – è una concreta proposta per i giovani, perché possano dedicarsi con soddisfazione ad una agricoltura diversa, ricca di significati culturali, e soprattutto “multifunzionale”.
“È un evento importante – ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Carlo Liviantoni – che racchiude in sé tutta la qualità dell’offerta umbra, un evento forte che fa il paio, nel settore del vino, con ‘Cantine Aperte’: e così entrambe le manifestazioni – ha sottolineato – contribuiscono a valorizzare quei ‘gioielli’ umbri, che sono l’olio e il vino: momenti straordinari ed unici, così come sono straordinari ed unici i prodotti di eccellenza e tipici dell’agricoltura umbra”.
L’annata dell’olio sarà ottima – ha ricordato Paolo Morbidoni – sia dal punto di vista della produzione che da quello chimico e organolettico. È una produzione, quella dell’olivicoltura umbra, che si attesta intorno al 2 per cento del totale italiano e che rende l’Umbria protagonista sul mercato italiano. Durante “Frantoi Aperti”, si svilupperanno, a cura dei comuni interessati, otto itinerari: musica, gusto, teatro, arte e cultura, natura, benessere, folklore, “musei aperti”, musei, cioè, che apriranno i battenti proprio in occasione della manifestazione, come il Museo della Cultura e della Civiltà Contadina a Palazzo Casagrande, Campello sul Clitunno; Palazzo Trinci a Foligno; il Museo della Civiltà dell’Olivo a Trevi.
Momenti di folklore sono stati organizzati a Campello sul Clitiunno (Mercatino dell’Antiquariato e del Collezionismo, Spoliazione della Frasca, canti popolari e stand gastronomici); a Spoleto (stand di prodotti tipici); e a Trevi (Farmer’s Market, con l’esposizione e vendita di presìdi “Slow Food” dell’Umbria e della Campania).