Pinchi è peggio de Berlusconi, se s’ammala è un casinu!!!

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A SPOLETO
venerdì 23 gennaio 2009
C L A M O R O S O. . .! FABIO PINCHI HA LA BUA…STA DEBOLUCCIO E STASERA BISOGNA FARE LA RIVISTA….MAH!
fonte: Ufficio Stampa Rivista

CERTO CHE FABIO PINCHI E’ COME SILVIO BERLUSCONI…SE S’AMMALA…SO’ DOLORI!

L’INDISPOSIZIONE CHE DA GIORNI TORMENTA FABIONE STA SCEMANDO…ANCHE SE CI VOGLIONO TANTI ZABAJONI PE TIRALLO SU’!

Siamo certi che non farà scherzi e che questa sera “zompera’ come un cillitto sul palco!”

Ultime due rappresentazioni dunque del bene e del male spoletino al Nuovo ora nuovo Giancarlo Menotti come scrivono loro i rivistajoli andati a squola e che hanno frequentato i piani altissimi della cultura della city!

SCHERZI A PARTE…TUTTI PRONTI PER APPLAUDIRE, CRITICARE E VOTARE!

SI PERCHE’ LA POLITICA SI E’ TALMENTE BANALIZZATA ORMAI, CHE IL SINDACO LO FACCIAMO DIRETTAMENTE ALLA RIVISTA SENZA STA A PERDE TEMPO CO’ LE PRIMARIE, PRIMINE, PRIMAVERE, MARGHERITE,TULIPANI,PD,PDSI,PDL,AN,PDC,
PDU,IDV,IDD,IDDU….!
DEL RESTO COME DICE TOMMASO PIU’ PAGHI E PIU’ SEI ON LINE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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auguri spoletoclick

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI dirige Gli innamorati di Goldoni

SPOLETO
sabato 27 dicembre 2008
“GLI INNAMORATI” DI CARLO GOLDONI, DALLA FILODRAMMATICA DIRETTA DAL SENATORE DOMENICO BENEDETTI VALENTINI
fonte: Comunicato stampa

Com’è nella sua tradizione, la Filodrammatica Spoletina “Gino Fantoni” torna in scena con un classico del teatro italiano: “Gli Innamorati” di Carlo Goldoni, un delizioso testo in lingua, a buon diritto considerato uno dei suoi capolavori. La commedia in tre atti verrà rappresentata dalla Filodrammatica diretta dal senatore Domenico Benedetti Valentini, con la sagace regia di Fausto Manasse, a Spoleto, teatro Caio Melisso, sabato 10 gennaio alle ore 21 e domenica 11 gennaio alle ore 17. I biglietti d’ingresso sono già in vendita presso la “Pro Spoleto” in Via Minervio (tel. 0743.46484). Si tratta di un testo di trama leggera, assai divertente, ma dal fraseggio ricercatissimo, con una piccola “galleria” di caratteri umani e situazioni psicologiche che solo il Goldoni poteva concepire e scolpire per le scene. Molto curate l’ambientazione e la costumistica settecentesche per questa commedia che l’Autore volle dedicare al barone spoletino Antonio Ancajani, quasi per farsi perdonare di non aver approfittato della sua ospitalità preparatagli a Spoleto, lungo il viaggio che, nel 1749, lo riportò da Roma a Venezia. Anche questo particolare, evidenziato opportunamente dalle locandine, aumenta la curiosità per questo evento teatrale, realizzato con il patrocinio del Comune di Spoleto ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. Quanto ai personaggi ed interpreti, lo stesso Domenico Benedetti Valentini sarà il signor Fabrizio, vecchio e caricaturale padrone di casa. Daniela Nichinonni e Graziano Petrini sono due gustosissimi innamorati, i protagonisti sempre divisi fra tenerezze e gelosie, Eugenia e Fulgenzio, mentre Daniela Gargiulo è Flamminia sorella saggia e moderatrice. Giovanni Lanieri e Fabio Militoni sono i gentiluomini frequentatori della casa borghese del signor Fabrizio, dove agiscono, con ruoli molto “goldonianamente” essenziali, i servitori Tognino (Massimo Macrì), Lisetta (Cristina Antonini) ed il vecchio Succianespole (lo stesso regista Fausto Manasse). Infine il personaggio della cognata signora Clorinda, incolpevole causa delle gelosie, affidato alternativamente ad Ada Spadoni Urbani, parlamentare al debutto come dilettante di teatro, e a Valeria Tocchio, già collaudatissima attrice del Gruppo. I costumi sono di Maria Novella Mancini, la scena dell’Istituto d’Arte spoletino, le acconciature di Maria Di Stefano, il trucco di Catia Petriola. Le preziose collaboratrici e rammentatrici di scena sono ancora una volta Maria Grazia Magrini e Giuliana Bellomia.
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