SJ- SIMONE FAGIOLI PER I LETTORI DI SPOLETOCLICK SCRIVE DI DANZA

SpoletoESTATE 2008: grande successo di pubblico per la


“Maratona di danza”

di Simone FAGIOLI

Grande successo di pubblico e un plauso agli organizzatori che sono riusciti a riempire le scalinate del Teatro Romano in Spoleto. La “Maratona di danza” ha visto numerosi consensi e una standing ovation finale che ha sancito un vero e proprio successo. Presente, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Spoleto, Massimo Brunini, e numerosi rappresentanti del mondo politico e civile.

La “Maratona di Danza”, anche quest’anno, si è caratterizzata per poliedricità e per la contaminazione artistica: interessante l’esibizione dei “Botega”, una giovane compagnia caratterizzata dallo stile hip-hop e breakdance,  sulle musiche del “Rigoletto” di G. Verdi.

E ancora si sono esibiti i ballerini che hanno ottenuto il successo del grande pubblico grazie alle loro perfomance presso la scuola di “Amici” di Maria De Filippi, come  Anbeta Toromani e Kledi Kadiu. In grande evidenza, inoltre, due coppie di giovani ballerini, la prima dell’Opera di Vienna, composta da Denys  Cherevychko e Karina Sarakissova, la seconda dell’Opera di Roma, formata da Gerardo Porcelluzzi e da Elisabetta Carnevale.

Straorinaria l’esibizione di Raffaele Paganini, che con le due parterns, Simona De Nittis ed Emanuela Bianchini, ha danzato a ritmo di tango argentino, facendo valere la sua straordinaria tecnica di ballerino di musica classica. Applauditissimo, inoltre, il giovane talento Giuseppe Picone, che con le sue esibizioni da solista ha catturato il numeroso pubblico spoletino.

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SPOLETOJOURNAL- SPOLETOCARD, PIU’ VENDUTA LA SOLUZIONE UNICA PER UN GIORNO

SONO PASSATI ALCUNI GIORNI DALL’INAUGURAZIONE DELLA SPOLETOCARD, GHIOTTA PROPOSTA PER IL TURISTA ORGANIZZATO O FAI DA TE CHE NELLA CITTA’ DEI DUCHI PUO’ VISITARE BEN 7 MUSEI CON TANTO DI NAVETTA.

SOLO PRESSO LA SEDE DELL’APT UBICATA IN PIAZZA LIBERTA’ SONO STATI VENDUTI CIRCA 250 BIGLIETTI.

MA NOI ABBIAMO FATTO DI PIU’ DA VIA PLINIO IL GIOVANE 10, OLTRE CHE AD INDIRIZZARE ALLA SEDE PRINCIPALE MOLTI TURISTI CHE CI CHIEDONO INFORMAZIONI. ABBIAMO CHIESTO AI TURISTI SE SONO SODDISFATTI DI QUESTO SERVIZIO.

A CURA DI MARIOLINA SAVINO

Le è piaciuto il tour?

Molto, non pensavo mai che Spoleto possedesse così tanti tesori e così ben tenuti!

Signora scusi, come è andato il viaggio culturale?

Benissimo, pensavo di pagare tanto un sevizio che invece si è rivelato enormemente efficace.

Senta, scusi se la importuno, ha gradito questa passeggiata fra i musei spoletini?

Sicuramente si. Ci sarebbe voluto molto più tempo ma domani torno a lavorare…uff! Tornerò a Spoleto presto con i miei genitori per il loro anniversario e con loro spero di poter visitare ancora una volta la Rocca, magari mi fermerò un po’ di più perché è davvero fantastica, La saluto… dove trovo questa intervista?

Su umbriaclick.it e spoletogiournal! Grazie!

E, concludendo come diceva Bongiorno in cima alla vetta, scambiamo volentieri due chiacciere con il nostro caro amico Vairo Caldarelli.

“Che ti dico? che va bene. l’esperienza della navetta è importante non solo per i turisti ma anche per tanti spoletini che non conoscono a fondo le ricchezze museali di questa città! I turisti sono contenti, si sentono assistiti e coccolati dalla nostra presenza. Ci chiedono di tutto e noi per quel che possiamo cerchiamo di essere il più esaustivi possibile.”

AMARCORD-Con Vairo esattamente dieci anni fa collaborammo visto che mi era “presa” l’idea di inventarmi la prima navetta che dalla Bruna di Castel Ritaldi, in occasione del Frantotipico, doveva collegare tutto il territorio partecipe all’evento. Vairo ne fu entusiasta, si mise a disposizione e fu quella una delle prime esperienza dell’utilizzo di un mezzo, per i collegamenti dovuti agli eventi. Da allora è stato sempre più frequente il collegare territori con piccoli bus e Spoleto ha trovato un ottimo sistema per offrire un servizio semplice ma estremamente dignitoso e piacevole per i turisti che vanno via felici e soddisfatti!

SPOLETOJOURNAL- LINO PROCACCI ENTUSIASTA DELLA PETITE GALERIE CULTURE DI VIA PLINIO IL GIOVANE 10

PRESSO LA SEDE DELLA NOSTRA REDAZIONE, L’ATPAI HA ORGANIZZATO UNA PICCOLA MOSTRA NELL’AMBITO DELLA PETITE GALERIE CULTURE, DOVE POTRETE COMPRENDERE UN’ARTE ANTICA, QUELLA DEL RICAMO CHE PUO’ ESSERE APPLICATA A FANTASTICI COSTUMI DI QUINTANA O ALLA SARTORIA TEATRALE

VUOI VEDERE L’INCANTO DEL RICAMO APPLICATO E L’OPERA FINITA?

a Spoleto, in via Plinio il Giovane 10

Il regista Rai di tutti i tempi, LINO PROCACCI, ammirato dai manufatti nati dalle mani d’oro delle ricamatrici

dal PRESIDENTE ATPAI

Mariolina Savino

Erano anni che nella testa frullava l’idea e l’intenzione di “mostrare” a tanti le bellezze di un’arte antica e piacevole come il ricamo. C’è un tempo per ogni cosa…e quel tempo è arrivato annoverando alle mostre di pittura e di scultura precedenti un’altra chicca: “ARTE SARTORIALE UMBRA, incanto di Quintana fra ago e filo” e non solo…. Oltre alla sartoria Menghini di Foligno che ringraziamo per la partecipazione, anche la titolare di ARACNE, si è resa disponibile esponendo alcuni rari pezzi con finiture del ‘600.

Insomma .. vale proprio la pena di fare due passi nel cuore del Centro Storico di Spoleto dove ci sono tanti piccoli tesori da scoprire!

Vi aspettiamo!

“progetto Atpai Centro Storico che vive”

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Giano dell’Umbria Journal: Arte nei Castelli – domenica 31 agosto

Concerto dell’ensemble “ Schwermetall “ di Tubingen

Domenica 31 agosto , alle ore 17.30 , presso i Giardini di Via dei Caduti delle Miniere , a Bastardo , si terrà il concerto dell’ensemble “ Schwermetall “ di Tubingen ( Germania ) . Il sodalizio musicale si esprime con strumenti a fiato e ottoni come il trombone alto , il tenore , il basso e il basso tuba . Oltre alla tradizionale musica per fiati gli orchestrali propongono un coloritissimo programma che attraversa cinque secoli : dal classico al rock , dal pop al jazz e dal folk al latinoamericano . Il concerto è parte integrante della manifestazione “ Arte nei Castelli “ che ha toccato , nel corso del mese di agosto , Morcicchia , Castagnola , l’Abbazia di San Felice , Montecchio , Bastardo e Giano dell’Umbria . Al termine dello spettacolo l’amministrazione comunale offrirà a tutti i presenti un aperitivo . L’ingresso è libero

SpoletoJournal- Due artisti a confronto: Fino al 5 ottobre a Palazzo Collicola di Spoleto Pascali-Leoncillo

Fino al 5 ottobre a Palazzo Collicola di Spoleto

Pascali-Leoncillo – Due artisti a confronto

Spoleto

Il piano nobile di Palazzo Collicola, che sarà adibito permanentemente a sede di rappresentanza del Comune di Spoleto, ospiterà nelle sue sale, per la mostra inaugurale dopo il restauro, opere degli scultori Pino Pascali e Leoncillo Leonardi, importantissimi artisti italiani morti entrambi nel 1968.
La mostra, a cura di Livia Velani, Marco Tonelli, Giovanni Carandente, allestimento di Giovanni Carandente, è organizzata dal Comune di Spoleto in collaborazione con la Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna che concederà in prestito la maggior parte delle opere. Gli altri importanti prestatori sono: Fabio e Grazia Sargentini (Roma), Claudio Cavazza (Roma), Giorgio Franchetti (Roma), Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. La Mostra, a Palazzo Collicola fino al 5 ottobre, è realizzata con il contributo della Regione dell’Umbria, Assessorato alla cultura.
Il catalogo della mostra è stato presentato sabato 30 agosto all’appartamento nobile di Palazzo Collicola durante una cerimonia cui sono intervenuti l’Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto Giorgio Flamini, i curatori della mostra Marco Tonelli e Giovanni Carandente e Rodolfo Corrias della Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Con questa mostra si vuole tentare, per la prima volta, il confronto tra due artisti di generazioni e linguistica diverse, scomparsi entrambi nel 1968 a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, dei quali tuttavia le analogie appaiono, a un più attento esame, oltremodo singolari.
“Due artisti dissimili per etica e tradizione artistica, ma uniti da un sorprendente filo conduttore, la creatività. La morte che li coglie nell’anno considerato la dead line di un’epoca del mondo, arriva per entrambi improvvisamente a Roma, l’uno il 3 settembre, l’altro dopo un terribile incidente di motocicletta l’ 11 settembre….Nella ricorrenza della loro comune scomparsa si celebra un’incontro fatale, che anche qui a Spoleto è stato teatro di coincidenze insospettabili” (L . Velani)
“E’ indubbio che proprio Leoncillo, nella sua ultima stagione informale, e Pascali, nel suo naturalismo elementare, siano ormai da considerare i due veri grandi antesignani della Scultura italiana nella seconda metà del secolo XX, i protagonisti dell’episodio che servì da raccordo tra l’Informale e l’apparizione dell’Arte povera da un lato e del Minimalismo dall’altro”. (G. Carandente).
“Sembra che Pascali e Leoncillo siano riusciti a liberare la scultura dalle collocazioni ordinarie delle tre dimensioni, quelle usuali e inevitabili … Quello che è certo è che entrambi hanno cercato di pervenire ad una forma di spazialità diversa della scultura tradizionale… Entrambi hanno segnato i confini estremi di uno stesso territorio, le due frontiere più lontane di un identico impero, quello della scultura.” (M. Tonelli)

Elenco delle opere:

Dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna:
Pino Pascali
Gruppo di personaggi, 1964
Torso di negra, 1964 -1965
Ricostruzione dinosauro, 1966
32 mq di mare circa, 1967
Pelo, 1968
L’arco di Ulisse, 1968
Liane, 1968
Attrezzi agricoli, 1968
Leoncillo
Il nibbio e le colombe, 1939
Il cervo e i cani, 1939
Bombardamento notturno, 1954
Supplizio azzurro, 1960

Opere provenienti dalle collezioni private :
Pino Pascali
Contraerea, 1965 – Collezione Barone Carlo Franchetti ROMA
Pellicano, 1966 Collezione Claudio Gavazza , Roma
Ponte, 1968 – Collezione Fabio Sargentini, Roma
Bachi da setola, 1968 – Collezione Fabio Sargentini, Roma

Opere provenienti dalla Collezione Sargentini :
Leoncillo
Vento rosso, 1958
Taglio grande, 1959
Taglio bianco , 1959
Al limite della notte II, 1960
San Sebastiano I, 1962
San Sebastiano II, 1962
Tempo ferito II, 1963

Opere provenienti da altre collezioni :
Leoncillo
Natura morta con telefono, 1953 Galleria civica d’arte moderna, Spoleto
L’albero, 1955 Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto

Main sponsor :
Regione dell’Umbria, Cassa di Risparmio di Spoleto SpA, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto

Palazzo Collicola, Galleria civica di Arte moderna, aperta tutti i giorni tranne il martedì dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19; Biglietto d’ingresso: euro 5.

Per informazioni : Cooperativa Sistema Museo, Tel. 0743/46434, spoleto@sistemamuseo.it; direzione Cultura e Turismo del Comune di Spoleto, Piazza del Libertà 7, 0743/238920/21/11/35/36, museidispoleto@comune.spoleto.pg.it

Le immagini del Catalogo sono di Claudio Abate

SpoletoJournal- E il cinema italiano riprende quota a VENEZIA

CINEMA

CON ‘UN GIORNO PERFETTO’ OZPETEK DA’ VIA AGLI ITALIANI


di Giovannella Rendi

(ASCA) – Roma, 30 ago – Ferzan Ozpetek da’ il via alle pellicole italiane in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Oggi viene presentata la sua ultima fatica ”Un giorno perfetto”, tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco. Il film racconta 24 ore nella vita di un gruppo di persone di diversa appartenenza sociale e di diverse generazioni, ma tutte collegate tra loro e accomunate dall’infelicita’ e da una violenza sotterranea destinata ad esplodere. L’opera segna dunque un brusco cambiamento nella produzione del regista che abbandona il tema a lui sinora piu’ consono del mondo dei sentimenti forti di piccola gente per dedicarsi alla violenza quotidiana che porta agli episodi che si leggono poi in cronaca nera: ”Il progetto propostomi da Procacci mi ha attirato subito, anche se per la prima volta si trattava di una cosa non scritta da me” dichiara il regista di origine turca: ”il romanzo effettivamente mi ha spaventato, e’ molto violento e sarebbe stato insopportabile da guardare come film, per questo l’ho ammorbidito. C’e’ una scena molto forte, quella del canneto con il tentativo di stupro, della cui violenza sul momento non ci rendevamo conto”. Ozpetek racconta poi come ci siano state cinque differenti versioni della sceneggiatura, e come continuamente cambiasse la scelta degli attori a seconda delle modifiche.

”Ho fatto questo film perche’ hanno rifiutato tutti gli altri” scherza il protagonista Valerio Mastandrea che pero’ poi si fa serio per affermare che ”in tutto il film c’e’ una violenza cerebrale, la piu’ difficile da riconoscere. Per difendermi ho fatto di tutto per non immedesimarmi con il mio personaggio, altrimenti mi sarei fatto del male”.

Entusiasta del progetto l’altra protagonista, Isabella Ferrari, che per la prima volta si e’ candidata ad un ruolo, contattando Ozpetek via sms: ”quando avevo letto il libro avevo sperato che diventasse un film e di interpretare il personaggio di Emma. Ero preoccupata che il mio fisico non corrispondesse alla descrizione del romanzo, ma sono arrivata sul set anche piena di idee su come doveva essere il personaggio”.

Alla conferenza stampa e’ presente anche la scrittrice Melania Mazzucco che si dichiara molto soddisfatta del risultato e anche delle variazioni apportate da Ozpetek al suo romanzo: ”Trovo molto interessante il rovesciamento di genere di alcuni personaggi, che ha trasformato il film in una storia molto piu’ di donne, e mi sembra affascinante che siano viste da un uomo”.

Sul successo all’estero del film non si pronuncia Domenico Procacci, produttore insieme con Rai Cinema, che ricorda come un piccolo film come ”Respiro” all’estero abbia incassato anche piu’ di ”Gomorra”: ”l’importante e’ che al di la’ di eccessivi entusiasmi di questo periodo si comincino a conoscere all’estero anche gli autori di oggi, sempre costretti a confrontarsi con i grandi del nostro passato”.

Il film esce nelle sale italiane venerdi’ 5 settembre, distribuito da 01.

SPOLETOJOURNAL- Premio Campiello IL ROSSO VERMIGLIO di BENEDETTA CIBRARIO

GIANNI LETTA AVREBBE PREFERITO CINQUE DONNE SU CINQUE

NELLA FINALISSIMA DEL SEMPRE PIU’ AMBITO PREMIO CAMPIELLO

CON ROSSOVERMIGLIO SI IMPONE BENEDETTA CIBRARIO

SUI FINALISTI SCELTI DALLA GIURIA POPOLARE

COME VOLONTA’ DEL FONDATORE

di Mariolina SAVINO

DONNE DONNE ETERNI DEI!

E finalmente le porte della cultura si aprono alle donne senza se e senza ma! Questo senza voler nulla togliere all’altra metà del cielo che ha sempre tanto da racontare.

Il Premio Campiello che da quasi un cinquanennio ha decretato, partendo dal voto popolare, il gradimento dei lettori italiani verso un determinato libro, quest’anno si è tinto di rosa tranne una unica eccezione: Paolo di Stefano con “Nel cuore che ti cerca”.

I riconoscimenti alla forza espressiva e creativa delle donne arrivano ormai a josa in ogni campo, l’importante è stare attenti a dare ad ognuno il giusto ruolo senza cadere in un processo inverso, e noi dinne siamo le prime a non volerlo. NO?

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(dal Giornale)- La Cibrario: «Ma quale feuilleton»

da Venezia
Nelle ore che hanno preceduto lo spoglio delle schede dei 300 lettori della giuria popolare al teatro La Fenice, la cinquina in gara per il SuperCampiello 46ª edizione dava a lei, 4 a 1, la vera da pozzo in argento e i 10mila euro di Confindustria. Eliana Bouchard con Louise. Canzone senza pause (Bollati Boringhieri, 43 voti), Chiara Gamberale con La zona cieca (Bompiani, 26 voti), Cinzia Tani con Sole e ombra (Mondadori, seconda per poco con 86 voti) e Paolo Di Stefano con Nel cuore che ti cerca (Rizzoli, 29 voti) hanno tutti pronosticato al Giornale la vittoria della fiorentina Benedetta Cibrario con Rossovermiglio (Feltrinelli, 94 voti), ritratto del ’900 italiano visto da un’aristocratica che si ribella all’infelicità di un matrimonio di convenienza.
Chi ha detto «vincerà perché è adatto a una giuria popolare» (Di Stefano), chi «perché le signore di una certa età l’avranno amato di sicuro, anche se continuo a sperare che vinca il mio» (Gamberale) e chi si è chiesto, come la Tani, «perché mai sia in cinquina e non in gara per l’opera prima, visto che si tratta di un debutto». Ma tutti lo davano vincente.
Tutti tranne la Cibrario, quattro figli e un marito finanziere «portatore di agio», raggiante ma pacata dopo la vittoria. Quando le abbiamo chiesto una previsione, ha risposto: «Chiara Gamberale». «Ma la mia preferita è la Bouchard. Il mio è un libro dove succedono poche cose, non è di tendenza né storico, è un ibrido, la scrittura è molto tenuta: sono un’outsider piovuto sul pianeta letterario».
Adatta a una giuria popolare…
«Restituire il libro ai lettori non è una stortura, ma un ritorno alla sua radice primaria».
Che cosa risponde a Giovanni Pacchiano che sul Sole24Ore accusa le donne del Campiello di aver scritto solo feuilleton?
«Magari avessi scritto un feuilleton! E poi non esistono donne che scrivono, ma solo persone. Sono fierissima di essere donna ma non mi sento parte di un ghetto».
La sua è un’opera prima. Vincere tra i big non è un’anomalia?
«Il Campiello Opera prima (vinto da Paolo Giordano, ndr) segnala un libro che non ha ancora raggiunto maturità espressiva e anagrafica. La giuria ha riconosciuto che, sebbene esordiente, mi sono impadronita di tecnica e mestiere. Non mi sono svegliata una mattina dicendo: “Ora scrivo”. Prima di Rossovermiglio ho buttato infinite pagine».
Ha fatto tutto da sola?
«Nessuna scuola di scrittura, nessun maestro ufficiale. Solo riferimenti, come i classici inglesi».
Ora si considera una scrittrice?
«Ci ho messo moltissimo ad arrivarci, ma direi proprio di sì».
Anche il suo secondo romanzo sarà… un feuilleton?
«Ci sto lavorando da quasi due anni. Sarà ambientato nel presente. Ci saranno agnizioni, fatti forti. Come nella vita. Anche la vita è un feuilleton».

In via Plinio il Giovane n° 10 a Spoleto, MOSTRA “incanto di ago e filo”


Atpai


Cultura moderna, dagli amanuensi al web


Via plinio il Giovane 10 Spoleto Redazione 0743 220694

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Mostre di Artigianato Umbro
Pittura-ricamo, prodotti tipici d’eccellenza


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mariolinasavino@libero.it

GUALDO TADINO- GIOCHI DELLE PORTE E…. FANTAGIOCHI DE LE PORTE!

8/29/2008
Dopo il grandioso successo delle prime due edizioni, salutando la mitica Alessia Astolfi di Porta San Benedetto, vincitrice della scorsa stagione, chi riuscirà a conquistare il titolo di “intenditore dei giochi de le porte 2008”?


Armatevi di tastiera e mouse e costruite il vostro team vincente.

Ricordando che da quest’anno sarà possibile iscriversi anche nelle stalle e nei bar del centro.
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