Sj- un po’ di news… un po’ di Umbria!

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Foligno
giovedì 3 giugno 2010
DAL MONDO VIRTUALE AL MONDO REALE
Grazie alla rete ed al popolo dei SocialNetwork, prendono vita quattro imperdibili serate all’Osteria dei Picari di Foligno, ognuna dedicata ad una nazionale che sarà protagonista ai prossimi Mondiali in South Africa.
Dall’aperitivo …

giovedì 3 giugno 2010
IN LAVORAZIONE IL DOPO FESTIVAL, PER UN’ESTATE DI SPETTACOLI E DIVERTIMENTO
“Nel merito delle anticipazioni sul programma della rassegna estiva 2010 (sul nome e il logo per ora ci piace lasciare un po’ di suspense)”, l’assessore alla cultura di Spoleto Vincenzo Cerami …

Italia
mercoledì 2 giugno 2010
LA PIOGGIA NEL PINETO DI GABRIELE D’ANNUNZIO
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici

Spoleto
venerdì 4 giugno 2010
SCOPPIATA L’INTERNET MANIA, IL RICORDO DI QUANDO PAGAVAMO UNA ENORMITA’ PER PUBBLICARE E NAVIGARE
ANNI E ANNI DAVANTI AD UNA TASTIERA E UN MOUSE PER REGALARE EMOZIONI, NEWS E TANTE, TANTISSIME FOTO.

Eravamo davvero in pochi a quell’epoca, parlo degli ultimi anni 90′, a correre sul web, certi …

Bastia
mercoledì 2 giugno 2010
CAPETAV- SPAZIO ESPOSITIVO A BASTIA UMBRA
Unica nel suo genere nella Regione Umbria (per definizione il cuore verde d’Italia) Capetav accoglierà in uno spazio espositivo totale di circa 10.000 mq, appassionati del settore, operatori, esperti in materia, cultori dell’arte venatoria, così …

Perugia
mercoledì 2 giugno 2010
A QUATTROCENTO ANNI DA QUEL.. CARAVAGGIO
E’ in programma per venerdì 4 giugno 2010, alle ore 10,30, nel Palazzo della Provincia di Perugia in Piazza Italia, Sala Conferenze “Umberto Pagliacci”, una conferenza stampa di presentazione di eventi che avranno luogo in …

Spoleto
mercoledì 2 giugno 2010
IL PDL SPOLETINO, TIEPIDAMENTE, SI ALLINEA ALL’OPPOSIZIONE CHE CRITICA FORTEMENTE LA FONDAZIONE DEL FESTIVAL DEI DUE MONDI
ARCHIVIATI ENTUSIASMI E GRANDI ASPETTATIVE CHE PARE, SIANO RIMASTE INEVASE FINO AD OGGI, LE VOCI CONTRO LA GESTIONE DEL FESTIVAL DEI DUE MONDI, COMINCIANO A FARSI DAVVERO INSISTENTI.

LA MICCIA PARTITA CON LE DICHIARAZIONI …

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SJ- PALIO DI QUINTANA, TRIONFO DI COLORI DEL MAESTRO NESPOLO

VIVI L’UMBRIA
FOLIGNO
sabato 5 settembre 2009
PALIO DI RIVINCITA QUINTANA- UGO NESPOLO SVELA I SEGRETI DELL’OPERA
fonte: ENTE GIOSTRA QUINTANA

L’artista Ugo Nespolo svela i segreti dell’opera.

Amore o potere?
A palazzo Trinci la disputa fra avvocati e professori. La sentenza e’ l’indizione della giostra.

La tecnica è quella di un arazzo moderno, il soggetto è quello che riconduce immediatamente alla sfida cavalleresca di Foligno. E’ stato presentato a palazzo Trinci, nella sala Sisto IV il Palio della Giostra della Rivincita firmato dall’artista Ugo Nespolo. Sono stati proprio l’artista ed il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli a togliere il drappo rosso che copriva l’opera, al termine del vero e proprio dibattimento processuale (“semiserio”, come avvertiva il sottotitolo di presentazione dell’appuntamento al Trinci) tra avvocati e professori, la cui sentenza altro non è stata che l’indizione della Giostra della Quintana da parte del presidente della corte, Metelli, per domenica 13 settembre al “Campo de li Giochi”. E al vincitore andrà proprio il Palio di Ugo Nespolo (che per la Quintana ne ha già firmato uno nel 1991). La sua opera è nata da un tradizionale bozzetto, poi elaborato il computer per tramutarla in immagine digitale che è stata quindi utilizzata da una particolarissima attrezzatura (difficile peraltro da manovrare, ovviamente da parte dello stesso artista) che dà corpo al disegno ai suoi colori trasformandoli in intrecci di filato. Il risultato è quello di una tessitura che si rivela arazzo. Il Palio raffigura un cavaliere in carriera in una policromia che lo rendono vitale ed affascinante. Quando è stato tolto il drappo che lo copriva, in sala si sono avuti applausi e commenti favorevoli. Sul Palio di solito i quintanari sono esigentissimi.
E di certo il dibattimento fra avvocati e professori che ha preceduto la presentazione del Palio è stato qualcosa di assolutamente originale e divertente: di fatto si è trattato di un processo che ha ruotato intorno al solito dilemma quintanaro: meglio l’amor della Dama perché la donna è superiore all’uomo; o meglio il favore del Principe perché comunque l’uomo è superiore alla donna? Dilemma reale, perché nel 1613 fu proprio questo a “stimolare” l’indizione della Giostra a cui fa riferimento la Quintana attuale. La scena è stata ricostruita dalla professoressa Anna Maria Rodante e dal Comitato scientifico dell’Ente Giostra della Quintana ed ha avuto come protagonisti gli avvocati Giovanni Picuti e Cesare Augusto Mazzoli (che sostenevano la tesi secondo cui la donna è superiore all’uomo) avendo come testimone l’assessore Elisabetta Piccolotti; e dall’avvocato Domenico Benedetti Valentini e dal professor Roberto Segatori che sostenevano la tesi opposta, avendo come testimone l’assessore Rita Zampolini. A giudicare il tutto la corte composta dal presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli e dai magistrati dell’Ente. LA conclusione? Una sentenza che ovviamente dà appuntamento al Campo per la tenzone cavalleresca. I cavalieri giostreranno cinque a favore dell’uomo e cinque a favore della donna.

Sj- network Umbriaclick e Spoletoclick, qualità news in rete da Mariolina Savino

Spoleto
sabato 18 luglio 2009
RUBATA L’INSEGNA DI SPOLETOCLICK…
INCOMPRENSIBILI GESTI CHE DAVVERO DENUNCIANO L’INCIVILTA’ DI QUALCUNO, CHE IGNORANDO POSSIBILI SISTEMI DI TELECAMERE E CONTROLLI, AGISCE INDISTURBATO FACENDO PROPRIE, COSE ALTRUI, NON RISPETTANDO MINIMAMENTE GLI ALTRI.
CI RIFERIAMO AD UN MANUFATTO CON

Foligno
sabato 18 luglio 2009
CANTI & DISCANTI- OMAGGIO A TOTO’ IL 21 LUGLIO ALLE ORE 21

Nell’ambito del Festival Canti & Discanti di Foligno,
martedi’ 21 luglio 2009 alle ore 21.00 presso
l’Auditorium San Domenico di Foligno la Compagnia di
Spettacolo ” Il Poeta Toto’ ” …

Perugia
sabato 18 luglio 2009
UMBRIAJAZZ- QUESTA SERA SARÀ LA VOTA DI JAMES TAYLOR AND BAND
Si apre l’ultimo weekend di Umbria Jazz 2009

Questa sera sarà la vota di James Taylor and Band. Saranno presenti Steve Gadd, Larry Goldings, Jimmy Johnson, Mike Laudan, Kate Markowitz, Arnold McCuller ed Andrea

Umbria
sabato 18 luglio 2009
AIAB AIAB ESORTA L’ASSESSORE LIVIANTONI PER LA REVISIONE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE

Il presidente umbro Vizioli: “Necessario sostenere il settore biologico per affrontare le sfide ambientali di contrasto ai cambiamenti climatici”

Nuovi fondi stanziati dall’Unione Europea da inserire nelle modifiche al PSR 2007–2013 per sostenere

Italia
sabato 18 luglio 2009
SISMA ABRUZZO- IN VISITA IL CONSIGLIO REGIONALE UMBRO PRESSO LE ZONE COLPITE

Terremoto l’aquila: il consiglio regionale in visita nelle aree colpite dal sisma.

I presidenti delle assemblee umbra e abruzzese propongono di creare una rete tra le regioni della …

Castel Ritaldi
sabato 18 luglio 2009
ARIA DI PALIO E LUCA TERENZI CERCA FIGURANTI
DIAMO SPAZIO ALL’APPELLO DI LUCA TERENZI CHE CERCA FIGURANTI PER IL CORTEO DEL PALIO CHE A CASTEL RITALDI E’ IN DIRITTURA DI ARRIVO E SI SVOLGERA’ IL 1° AGOSTO PER LE STRADE DELL’AMENO BORGO.

Mondo
venerdì 17 luglio 2009
TURBINE VATICANO, ESTATE ROVENTE DI AVVICENDAMENTI DI VESCOVI E ARCIVESCOVI
La segreteria di Stato della Santa Sede cambia volto in modo importante.
Sono le prime nomine numericamente e qualitativamente significative dopo il “caso Richard Williamson” – il vescovo lefebvriano negazionista sulla Shoah – che tanto aveva fatto auspicare
Preci
venerdì 17 luglio 2009
PANE PROSCIUTTO E FANTASIA. NOVITA’ NOTTE BIANCA DEL GUSTO!
PROGRAMMA

Sabato 25 Luglio 2009

LETTERA APERTA DI DANIELE MANTUCCI, IRREGOLARITA’ DURANTE LO SCRUTINIO?

I risultati elettorali al momento resi noti, non sono ancora da considerarsi ufficiali, dovendo essere sottoposti alle normali procedure di controllo, previste dalle normative ed anche in relazioni a talune irregolarità che stando alle dichiarazioni dei nostri rappresentanti di lista, si sarebbero verificate in diversi seggi durante lo scrutinio.

Il nostro obbiettivo, comunque, era il ballottaggio ed è stato mancato veramente per un soffio.

Il centro sinistra ha perso – rispetto alle ultime elezioni comunali – oltre otto punti e mezzo. Personalmente ho ricevuto una entusiasmante attestazione di consenso, ed apprezzamento, avendo ricevuto moltissimi voti anche dagli elettori delle liste della sinistra.

Inoltre, la lista civica Cambiare Foligno, il gruppo da me costituito in poche settimane,  è stata la lista civica che ha ottenuto il miglior risultato in assoluto.

Un’esperienza che proseguirà costituendosi nei prossimi giorni in associazione politico-culturale.

La candidatura mi è stata proposta circa due mesi fa, e sinceramente – in tempi così stretti – ritengo che non avrei potuto fare di più.

In queste settimane si è formato un bellissimo ambiente umano, con molte persone nuove e piene di entusiasmo, con tanta gente che questa mattina mi ha sommerso di fax e telefonate, chiedendomi di poter continuare a lavorare, insieme a me,  per l’alternativa.

Confermo la mia stima personale per Nando Mismetti.

Sono però convinto che la coalizione elettorale da lui assemblata, per la sua eterogeneità, non sia in grado di garantire un governo alla città e non escludo che presto si torni alle urne.

Da parte mia, ho cominciato oggi stesso a svolgere il mio ruolo di leader della maggiore forza di opposizione in consiglio comunale.

Sarà una opposizione leale, ma durissima e senza sconti.

Anche se da posizioni di minoranza, mi batterò per la realizzazione del mio programma elettorale, la cui attuazione continuo a ritenere necessaria per un reale sviluppo della città.

Approfitto per ringraziare le tante, splendide persone che in queste settimane hanno lavorato al mio fianco, senza pretendere nulla, senza sollecitare promesse, senza chiedere assessorati, concessioni edilizie o posti di lavoro.

Anche pensando a loro, soprattutto per loro, proseguirò nel mio impegno: per una città più libera, più efficiente e più giusta.

Per amore di Foligno!”.

 

 

 

Cordiali saluti

 

Per informazioni:

0742.351637

0742.353518

fax 0742.359992

Concorso D.O.P. Umbria: all’azienda Viola il premio assoluto ‘Qualità e immagine’

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Foligno, 14/03/2009

L’olivicola Viola conquista anche il 2° premio per la zona Assisi-Spoleto. L’olio D.O.P. Viola parteciperà di diritto al XVII Concorso Nazionale “Ercole Olivario”.

L’Azienda Agraria “Viola” di Foligno ha ricevuto oggi il Premio assoluto ‘Qualità e immagine’ per l’olio extra vergine D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) ‘Umbria’
La premiazione si è svolta questa mattina nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi, nell’ambito della manifestazione Premio Regionale Olio Dop Umbria, giunta alla decima edizione. L’evento è stato promosso e organizzato dall’Unione delle Camere di Commercio, Industria , Artigianato e Agricoltura di Perugia e Terni, con il patrocinio della Regione dell’Umbria.
A valutare le qualità organolettiche delle 25 aziende umbre partecipanti al X Concorso, per le sotto zone “Colli Assisi – Spoleto”, “Colli del Trasimeno”, “Colli Amerini”, “Colli Orvietani, “Colli Martani”, è stata una qualificata giuria composta da 16 esperti assaggiatori, coordinata dal capo panel Giulio Scatolini.
Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, i sindaci di Assisi, Claudio Ricci, di Trevi, Giuliano Nalli, di Giano dell’Umbria, Paolo Morbidoni e il presidente della Camera di Commercio di Perugia, Alviero Moretti.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione come moderatore del noto giornalista della Rai, Giuliano Giubilei, di origine umbra.
E’ stato lo stesso presidente Alviero Moretti a consegnare il premio assoluto ‘Qualità e immagine’, consistente in un’artistica anfora in ceramica al giovane imprenditore folignate, Marco Viola, che ha anche conquistato il 2° premio del concorso regionale per la zona Colli Assisi – Spoleto.
Il premio ‘Qualità e immagine’ attesta la presenza negli anni di un’azienda umbra che si è particolarmente distinta a livello nazionale ed internazionale, comunicando il valore del territorio mediante la qualità e l’immagine del prodotto oleario.
Il giornalista Giuliano Giubilei si è pubblicamente complimentato con Marco Viola per l’ampio curriculum di premi riportati nel corso degli ultimi dieci anni.
L’Azienda Viola, unica del folignate, potrà ora partecipare di diritto al XVII Concorso Nazionale “Ercole Olivario” 2008, per l’olio extra vergine di oliva di alta qualità, che si svolgerà a Bevagna il prossimo 28 marzo.
Felicitazioni per il buon risultato ottenuto, sono arrivate a Marco Viola anche da parte del sindaco di Foligno, Manlio Marini, che ha sottolineato come “questo riconoscimento è un ulteriore conferma della qualità e dell’eccellenza olivicola del nostro territorio”.

TANTE NOTIZIE, FATTI E CURIOSITA’ NON SOLO DALL’UMBRIA!

Italia, 07/01/2009

Rilancio dell’Italia all’estero: al via il primo accordo tra i sottosegretari Brambilla e Urso

Prende il via con il nuovo anno il primo accordo tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, e l’on. Adolfo Urso, sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico con delega al Commercio estero. Il protocollo di intesa sarà firmato domani alle ore 10,30 alla presenza dei giornalisti presso la sala stampa di Palazzo Chigi.

Umbria, 07/01/2009

Gauzzi: Per le piccole imprese più difficile l’accesso al credito

Ma i giovani imprenditori non rinunciano ad investire in azienda.

“La crisi fa sentire i suoi effetti sulle piccole imprese con un peggioramento, negli ultimi tre mesi, delle condizioni di accesso al credito”. Così si esprime Stelvio Gauzzi – Segretario di Confartigianato Imprese Perugia – circa lo studio effettuato dall’Osservatorio sull’Imprenditoria Giovanile di Confartigianato sulla base dei risultati in anteprima di un sondaggio condotto a dicembre su un campione di giovani artigiani e titolari di piccole imprese.

Foligno, 07/01/2009

Grande successo per la prima edizione della manifestazione “Befane e Befanotti”

Ha riscosso un successo “di critica” e di pubblico davvero entusiasmante la prima edizione dell’evento “Befane e Befanotti”, organizzato lo scorso lunedì 5 gennaio – vigilia dell’Epifania – nella suggestiva cornice stile liberty dell’antico Caffè Muzzi in via Garibaldi, dall’associazione storico-culturale per la tutela e la valorizzazione del dialetto folignate “Accademia Lu Tribbiu” in collaborazione con la Pro Foligno.
Un pomeriggio piacevolmente trascorso tra degustazioni di cioccolata calda, thè, e dolci natalizi e declamazione di poesie in vernacolo, dedicate – ovviamente – all’arzilla nonnina, ma anche al Natale, al presepe, alle festività ed a racconti di tradizioni ed episodi di vita personale e collettiva legati al passato.

Trevi, 07/01/2009

Premiazione da parte del Comune di Trevi del Vice Campione italiano di boxe Roberto Liberati

In una sala gremita di gente è stato premiato ieri dall´Assessore allo Sport Stefano Nizzi e dall´Assessore all´Associazionismo Stefania Moccoli con una targa offerta dall’Associazione sportiva Collecchio,il Vice Campione italiano Roberto Liberati,(in foto) giovane promessa trevana della boxe dilettanti italiana. “Roberto può essere un riferimento per tutti i giovani che vogliono svolgere un´attività sportiva: fare uno sport – ha detto l´Assessore Nizzi- non solo fa bene ma è anche la prova che impegnandosi si possono raggiungere grandi risultati.

Umbria, 07/01/2009

Caccia: La giunta regionale approva il protocollo d’intesa per il ripopolamento della fauna

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Lamberto Bottini, ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione Umbria, le Province di Terni e Perugia, gli Ambiti territoriali di Caccia Perugia 1, Perugia 2 e Ternano-Orvietano, sulla gestione degli interventi di ripopolamento nella regione e dei centri di eccellenza per la produzione di selvaggina da ripopolamento.

Bevagna, 07/01/2009

Una delegazione del mercato de Le Gaite a Roma dal Papa

Martedì 6 gennaio una delegazione della Associazione Mercato delle Gaite ha sfilato in corteo a Roma, in Piazza San Pietro, in occasione di “ Viva la Befana “ , un evento straordinario, intrigante e suggestivo che ha messo in luce, in tutta la sua forza comunicativa, la perfetta rappresentazione medievale di una città ricca di arte, storia e cultura.

Umbria, 07/01/2009

Il PDV partito di commissari e sceriffi

di Alberto Laganà, Direttivo Umbria dei Valori

La politica ormai ha perso completamente il contatto con la realtà e soprattutto, quello che più preoccupa, con gli elettori che questa volta sono pronti ad una scelta radicale: o disertano in massa le urne come è successo in Abruzzo o si affidano a liste civiche che siano espressione di un sentire comune come in Trentino.
In questo panorama desolante il più in difficoltà è il cosiddetto partito del PDV (la fusione nei fatti di PD e IDV) che è ogni giorno di più ondivago tra scelte di destra e sinistra ed ha avviato la stagione dei commissari o per meglio dire degli sceriffi.

Roma, 06/01/2009

La Giostra della Quintana di Foligno in corteo in via della conciliazione e in piazza San Pietro per l’arrivo dei Re Magi a Citta’ del Vaticano

Il saluto di sua Santita’ Benedetto XVI. Il ringraziamento alla citta’ di Assisi.

Applausi e fotografie a non finire per i personaggi in abiti barocchi della Giostra della Quintana di Foligno oggi a Roma e a Città del Vaticano in occasione dell’arrivo a piazza San Pietro dei Re Magi nel giorno dell’Epifania. Una cornice entusiasmante per i protagonisti della manifestazione che ha avuto come protagonista la città di Assisi e le realtà storiche del territorio, con il Calendimaggio, la Quintana di Foligno, le Gaite di Bevagna e molte altre rievocazioni storiche della Valle Umbra. Un centinaio i personaggi della Giostra folignate in rappresentanza del Comitato Centrale e dei dieci rioni della città guidati dal presidente Domenico Metelli, che muovendo da Castel Sant’Angelo hanno percorso tra due ali di folla via della Conciliazione ed entrando quindi in piazza San Pietro.

Foligno, 06/01/2009

Ciclismo: Un 2008 pieno di soddisfazioni e un 2009 con tante novità per l’Uc Foligno

Nelle foto: Santilli vince il titolo regionale e all’interno alcuni esordienti.

Un progetto nato nel 2005 con l’intento di riportare il ciclismo giovanile nel territorio folignate e che in questi tre anni è riuscito ad avviare alla bicicletta molti ragazzi. E’ questa, in sintesi, l’Uc Foligno del presidente Alfredo Molendi, che, partita dalla categoria Giovanissimi, è riuscita in questi anni a crescere e nel 2009 schiererà al via Giovanissimi, Esordienti e Allievi.

Facendo un passo indietro, al 2008 che si è appena concluso, è giusto ricordare i Giovanissimi che hanno corso con la maglia bianco-celeste: Alessandro Pantosti, Alessio Fuccelli, Simone Tomassini, Claudio Cozzolino (G1), Samuele Antiseri, Diego Martelli, Leonardo Serenelli, Elia Sguerra, Simone Taccucci, Nicola Proietti Valeri (G2), Matteo Righetti, Leonardo Regno, Leonardo Galardini, Francesco Maria Mattioli (G3), Fabrizio Camilli, Mattia Angelucci, Silvia Casalini, Cristian Romagnoli (G4), Tiziano Lanzano, Emanuele Morettini, Maria Peluso (G5), Lorenzo Castellani, Andrea Degli Esposti, Mirko Donati, Leonardo Francesconi, Simone Gentili, Gianluca Montenero, Giuseppe Tiradossi (G6).

UMBRIA- “Gratta e vinci” irregolari, 600.000 sequestri

In azione la Guardia di Finanza in quattro città

05/11/2008

(UJ.com) PERUGIA – A seguito di una serie di controlli effettuati presso numerosi esercizi commerciali della Provincia di Perugia per verificare la corretta applicazione della normativa nazionale che disciplina i concorsi a premi tipo “Gratta e Vinci”, la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro circa 600.000 tagliandi.

Le operazioni, partite sulla base di una serie di controlli operati presso bar e tabaccherie di Norcia, Cascia, Foligno e Città di Castello, che avevano portato al sequestro di circa 75.000 tagliandi, hanno permesso alla Compagnia di Foligno di rinvenire presso i distributori di zona ca. 520.000 tagliandi riconducibili a concorsi non più autorizzati e/o destinatari di Provvedimenti di cessazione da parte dell’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato.

Sei persone sono state complessivamente segnalate all’A.G. per varie fattispecie di rilevanza penale e all’A.A.M.S., che ha fornito un costante supporto alle Fiamme Gialle, per le numerose irregolarità amministrative accertate.

Sj- Consumatori consumati da balzelli,tasse,multe e “punizioni pecuniarie”

SPOLETO
giovedì 23 ottobre 2008

ATTENZIONE: PAGATE REGOLARMENTE LE BOLLETTE VUS, O ARRIVERANNO MULTE SALATISSIME

fonte:Redazione

Consumatori consumati da balzelli,tasse,multe e “punizioni pecuniarie”

Foligno-Spoleto-Valnerina, 23/10/2008

Ci è giunta in redazione una segnalazione, con documentazione, di un distacco da parte della VUS di una fornitura di gas ad una famiglia per il mancato pagamento di una bolletta di circa 60.00 euro scaduta da un pò di tempo per dimenticanza o negligenza visto che sono state pagate le successive, nulla da eccepire fin qui. I problemi che il lettore ci vuole sottoporre sono: perchè la lettera di segnalazione del distacco arriva addirittura dopo 3-4 giorni dal distacco avvenuto e del riallaccio visto l’immediato pagamento?
Il costo della riattivazione poi è di 90.00 euro, che cos’è una punizione per il consumatore che non ha pagato nei termini previsti, sono gli interessi di mora o vogliono guadagnare anche in questa operazione visto i pochi minuti impegnati dall’operatore per distaccare e riallaccare il gas. In tempi difficili per l’economia delle famiglie 90.00 euro sono veramente troppi.
Il sindacato dei consumatori intervenga per sanare questa anomalia messa in atto dalla VUS.

FOLIGNO- Il nuovo Vescovo Sigismondi incontra i giornalisti

MONSIGNOR GUALTIERO SIGISMONDI

A TU PER TU

CON LA STAMPA

Foligno, 14/10/2008

Dal nostro inviato Gilberto Scalabrini

Cosa pensano i folignati del nuovo vscovo monsignor Gualtiero Sigismondi?
“Sembra un pischello”, dicono tutti, perché è giovane ed apparentemente sembra possedere il carisma necessario per emozionare.
Tutto vero. Questa mattina, il nuovo vescovo della diocesi di Foligno, a pochi giorni dal suo insediamento, si è presentato ai giornalisti per farsi conoscere, per rispondere alle loro curiosità e per “avere con la stampa un rapporto costante e sereno. Fino ad oggi ho visto le vostre firme, adesso vedo i vostri volti”.
Scherzando ha pure detto che non sente la nostalgia di Perugia, perché la gratitudine è immensa. “L’obiettivo che mi muove è quello della comunicazione, come strumento della trasmissione. Talvolta si può comunicare senza trasmettere nulla –lo dico a me stesso e a tutti i preti impegnati nell’annuncio del vangelo- pertanto vorrei che nell’attività pastorale questa idea si incidesse con grande chiarezza e semplicità, per trasmettere i grandi valori della fede. Il mio primo impegno arrivando a Foligno è quello di accogliere il dono che ho ricevuto. E’ impossibile ascoltare se prima non si accoglie. L’accoglienza è il portale dell’ascolto. Io non ascolto nessuno se prima non ho accolto. Dall’ascolto nasce il servizio”.
Per i nuovi poveri e i diseredati, ha detto che proprio questa sera incontrerà i responsabili della Caritas per avere un quadro della situazione dal loro osservatorio.
“Intendo muovermi con loro. Certamente noi non dobbiamo limitarci a prendere carico delle situazioni ma ad avere cura dell’emergenza, insieme alle istituzioni”.
“Sarei presuntuoso se volessi prendere chissà quale decisione. Mi inserisco in una chiesa che ha una storia, un cammino e una sua tradizione. In questo anno l’accoglienza e l’ascolto faranno da premessa al servizio che intendo svolgere. Ho confermato tutti gli uffici, dal vicario generale a quello della pastorale. Voglio avvicinare con semplicità tutte le realtà parrocchiali, frequentando nei giorni feriali tutte le parrocchie della diocesi. Non mi basta incontrare solo i preti. Un’altra porta della città sono i giovani e io intendo incontrarli. Non basta chiedere loro dove sono, bensì dove guardano. Dobbiamo educarli a tenere i valori alti”.
Ha parlato poi della grande energia del laicato, sostenendo che esso è lo strumento della “logica dell’incarnazione. So quanto è vivace, ma questa è un’impresa sulla quale dovrò misurarmi”.
In pratica, il nuovo vescovo vuole pensare e progettare la chiesa come una grande famiglia.
Sono state queste le riflessioni di fondo di monsignor Sigismondi. Infine, ha parlato della grande intraprendenza industriale ed ha esternato anche le sue preoccupazioni per il mondo del lavoro.
Accennando alla cronaca dei giornali, non ha nascosto la sua preoccupazione per gli ultimi fatti di sangue. Ha plaudito alla Quintana, come vivacità storica per la città. “Ho sentito il primo abbraccio della Quintana a Perugia, il giorno che sono stato nominato vescovo”. Infine,accennando alla crisi della Merloni ha detto “siamo vicini a questa realtà, perché l’indotto travolge pure Foligno”.
Ha fatto pure sapere che userà la bicicletta per spostarsi. Un segnale che va nella direzione di come questo nuovo vescovo vorrà essere vicino alla gente. A tutta la gente, senza distinzione di razza, religione o ceto sociale. Soprattutto attento ai suoi problemi.
“Sono venuto qui a vendemmiare” ha detto il giorno del suo ingresso a Foligno e questo dice tutto sulle sue funzioni di vigilanza e di coordinamento pastorale.
Auguri Eccellenza e buon lavoro anche dalla nostra redazione.


FOLIGNO- Discorso di insediamento del nuovo Vescovo Gualtiero Sigismondi

LO SPECIALE DEDICATO AL VESCOVO DI FOLIGNO INSEDIATOSI NELLA DIOCESI DOMENICA 5 OTTOBRE, SI CONCLUDE CON IL DISCORSO E IL SALUTO PARTICOLARE AI GIOVANI FOLIGNATI

Discorso di saluto ai giovani

“Chi entra per la porta, è il pastore delle pecore” (Gv 10,2): questa parola del Signore, unendo in armonica sintesi la figura del pastore, che conduce, a quella della porta, che introduce, mi sollecita a varcare con trepidazione e gioia grande il portale di questa diocesi. A Foligno, come ben sapete, ci sono varie porte: porta Firenze, porta Todi, porta Romana, porta Ancona e porta San Felicianetto; ce n’è però un’altra: “porta di speranza”, ed è questa, cioè voi giovani!
L’ultimo tratto di strada del cammino pastorale diocesano l’avete tracciato e coperto proprio voi con il Sinodo dei giovani: il traguardo che avete raggiunto è, di fatto, una linea di partenza, che ci impegna a camminare insieme seguendo il Signore, “l’amico più intimo e insieme l’educatore di ogni autentica amicizia”. Faccio mio il saluto rivoltovi da papa Benedetto XVI a conclusione del Sinodo diocesano: “Cari giovani, come ai primi discepoli, Gesù rivolge anche a voi l’invito ad essere suoi amici.
Se rispondete con gioia a questo appello, sarete seminatori di speranza nel cuore dei vostri coetanei”.
La pastorale giovanile, che si configura come una vera e propria seminagione di speranza, costituisce lo svincolo, l’incrocio, il punto di raccordo tra la pastorale familiare e quella vocazionale. Non si dà pastorale giovanile senza pastorale familiare e, al contempo, non esiste pastorale giovanile senza esplorare la frontiera del discernimento vocazionale. Se la pastorale familiare è la sorgente della pastorale giovanile, questa, a sua volta, è l’alveo che conduce al delta della pastorale vocazionale.
Nel salutarvi, vi benedico con la formula che ascolteremo tra poco nel brano della Lettera ai Filippesi proposto dalla liturgia come seconda lettura: “Quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri” (Fil 4,8). Se volete scoprire chi siete dovete prestare attenzione a tutto quello che è oggetto dei vostri pensieri; se non sapete dove siete dovete chiedervi in quale direzione sia diretto il vostro sguardo; se non conoscete quale sia il vostro tesoro dovete seguire la rotta dello sguardo e così scoprirete dove dimora il vostro cuore.
Alla Vergine Maria, che qui veneriamo con il titolo di Madonna del Pianto, domandiamo di ottenerci dal Figlio Suo la grazia di tenere fisso lo sguardo su di Lui, “autore e perfezionatore della fede” (Eb 12,2). Le lacrime da lei versate – autentico inchiostro della speranza! – siano collirio per i nostri occhi, che fanno fatica ad aprirsi e a sollevare lo sguardo.
Mi accingo a entrare in questo santuario mariano domandando al Signore il dono delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata; la Vergine Maria, “portavoce della preghiera della Chiesa presso il Figlio Suo”, si faccia interprete di questa supplica, che deve essere corale oltre che cordiale e persino accorata.
Discorso di saluto alle autorità

Saluto e ringrazio il signor Sindaco di Foligno Manlio Marini che, a nome di tutte le autorità civili, politiche, socio-economiche e militari della città e del territorio, mi ha dato il benvenuto in termini tanto puntuali quanto cordiali. La partecipazione alla vita politica è un servizio primario e importante, ed è una forma eminente di carità verso il prossimo.
La Chiesa, memore dell’insegnamento dell’apostolo Pietro – “Siate sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore” (1Pt 2,13) –, nutre e trasmette un grande apprezzamento per la funzione pubblica e prega per i suoi rappresentanti chiedendo a Dio di “illuminare la loro mente e il loro cuore, affinché cerchino il bene comune nella vera libertà e nella vera pace”.
La Chiesa è ben consapevole che alla struttura fondamentale del cristianesimo appartiene la distinzione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio (cf. Mt 22,15-22). La collaborazione tra la comunità politica e la Chiesa si realizza nel rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia di ciascuna nel proprio campo. “Per la sua naturale missione – osserva Benedetto XVI – la Chiesa non è e non intende essere un agente politico”, e tuttavia ha un interesse profondo per il bene della comunità politica. Opera in modo da non dare l’impressione di intromettersi in sfere che non le competono o di approvare interessi particolari, ma non consente restrizioni alla propria libertà di annunciare apertamente il Vangelo e i principi morali e religiosi, anche in materia sociale.
Alla necessità di ridefinire il senso di una vera laicità che sottolinei e conservi la differenza tra ambito politico e religioso, ma anche la loro coerenza, si associa il dovere di ribadire con chiarezza che una democrazia autentica è garantita da un forte consenso etico su alcuni valori di fondo, quali “la dignità trascendente della persona umana, la solidarietà e la sussidiarietà”.
La rilevanza pubblica e la funzione insostituibile della religione viene sottolineata da Giovanni Paolo II quando scrive: “Il vescovo è difensore e padre dei poveri, è sollecito della giustizia e dei diritti umani, è portatore di speranza (…). La speranza è intimamente congiunta con lo zelo per la promozione integrale dell’uomo e della società” (Pastores gregis, 67). È proprio in questa intima connessione tra speranza e zelo per la promozione integrale dell’uomo che è possibile individuare il punto di contatto o di tangenza tra la Chiesa e la società civile. Questa piazza, in cui si affacciano la Cattedrale e il Municipio, è simbolo reale di questo necessario e prezioso incontro.
Quanto questo incontro sia fecondo lo si è sperimentato in occasione del sisma che ha colpito duramente questa città e l’intero territorio. Ad una popolazione provata dalla calamità del terremoto le autorità religiose, unitamente a quelle civili, politiche e militari, in sinergia con le associazioni di volontariato, hanno contribuito a tenere viva la speranza. In questa piazza, illuminata dai colori e allietata dalle voci della Quintana, presento le mie credenziali di “seminatore di speranza”, cioè testimone del Dio di Gesù Cristo, che ha imposto alla morte un limite invalicabile.

Presa di possesso canonico della diocesi di Foligno – 5 ottobre 2008
“La vigna del Signore è la casa d’Israele”: questa formula di fede che la liturgia ci ha suggerito riassume e interpreta il significato delle letture bibliche che sono state appena proclamate in questa Cattedrale, “punto focale e centro di convergenza” della nostra Chiesa particolare.
La parabola che abbiamo appena ascoltato (cf. Mt 21,33-43), inserita nel contesto storico e letterario della resistenza che i capi del popolo oppongono a Gesù, è riportata nei Sinottici con modeste varianti. La fedeltà con cui le prime comunità cristiane l’hanno trasmessa testimonia quanto essa abbia colpito vivamente la loro sensibilità. La parabola, che ha tratti di natura allegorica, si ispira apertamente al canto commovente, risuonato nella prima lettura, in cui Isaia paragona Israele a una vigna, che Dio stesso ha piantato, di vitigni genuini in una terra fertilissima, nella speranza – andata delusa – di una ricca e buona vendemmia (cf. Is 5,1-7).
Il canto della vigna costituisce solo il punto di partenza della parabola, che corre in altra direzione. Leggendo in sinossi i due brani, c’è un particolare che merita di essere sottolineato. Nel canto di Isaia il vignaiolo, dopo aver piantato scelte viti, costruisce una torre e, poi, scava un tino. Nella parabola, invece, il padrone della vigna, dopo averla circondata con una siepe, scava una buca per il torchio prima ancora di costruire la torre di guardia: è ancora lontana la stagione della vendemmia e il padrone già pensa al frutto! Questo particolare dice a me, a cui oggi il Signore affida un filare della Sua vigna dalle radici antiche e dai tralci fecondi, di cercare anzitutto il frutto. Mi dispongo a vivere la stagione della vendemmia col cuore colmo di gratitudine nei riguardi di mons. Arduino Bertoldo e di mons. Giovanni Benedetti che, con intelligenza d’amore, hanno sollecitato presbiteri e laici, religiosi e religiose a testimoniare quanto sia vero quello che si legge nella metafora giovannea della vite e dei tralci richiamata dall’acclamazione al Vangelo: “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto” (Gv 15,5).
Oltre alla consapevolezza che la vendemmia rappresenta la prima opera pastorale, ho pure la convinzione che il raccolto appartiene al Signore, perché la vigna è Sua. Ecclesiam Suam diligere: questo motto, tratto dall’epistolario montiniano, mentre mi ricorda che la Chiesa è di Cristo e a Lui devo rendere conto, mi sollecita a prendermi cura di questa piantagione con gioia e gratitudine. Il rendimento di grazie è la base musicale dell’intercessione e, insieme, è la colonna sonora che accompagna chiunque accolga l’invito del Signore a lavorare nella Sua vigna con la stessa fedeltà con cui un contadino si lega ad un appezzamento di terreno quando decide di piantarvi scelte viti.
“Senza paura, senza calcoli e senza misura”: questo è l’atteggiamento di fondo, anzi, l’intenzione profonda con cui faccio ingresso in questa antichissima diocesi, richiamando da subito l’attenzione di tutti su due importanti e imprescindibili orientamenti pastorali:
-la preghiera è la condizione della concordia;
-la cura della vita interiore è la prima attività missionaria.
Senza il “cemento della concordia” lo Spirito santo non può e non vuole operare. La concordia non è una semplice coincidenza di interessi egoistici, ma è disponibilità concreta e generosa a “camminare insieme secondo la volontà di Dio”. È impossibile esplorare la frontiera della missione se non a partire dalla prima linea della comunione ricevuta in dono e sempre faticosamente cercata. E in prima linea c’è anzitutto il vescovo, che, come scrive Giovanni Paolo II, “è quasi punto di congiunzione della sua Chiesa particolare con la Chiesa universale e testimonianza visibile della presenza dell’unica Chiesa di Cristo nella sua Chiesa particolare” (Pastores gregis, 55). Come la comunione gerarchica con il Successore di Pietro è principio costitutivo per l’esercizio dell’autorità episcopale, così la comunione gerarchica con il vescovo è principio fondante per l’esercizio della triplice funzione profetica, sacerdotale e regale dell’intero popolo di Dio.
Oltre a tessere la trama della comunione nell’ordito della comunità ecclesiale, il vescovo è impegnato a promuovere l’universale chiamata alla santità, di cui egli “deve essere l’infaticabile sostenitore”. La vita pastorale si ridurrebbe ad una serie di iniziative prive d’iniziativa se venisse a mancare la tensione verso la “misura alta” della santità. È ovvio che non c’è primato della santità senza ascolto della Parola, “che della santità è guida e nutrimento”. Ricevo come dono della Provvidenza il fatto che il mio ingresso in diocesi coincida con l’apertura della XII Assemblea generale del Sinodo dei vescovi sul tema La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa. “Nel suo essere mistero del Corpo di Gesù – si legge nei Lineamenta – la Chiesa si trova ad avere nella Parola l’annuncio della sua identità, la grazia della sua conversione, il mandato della sua missione, la fonte della sua profezia e la ragione della sua speranza” (Instrumentum laboris, 12).
La necessità e l’importanza di mantenere un “contatto continuo con le Scritture” è impegno che riguarda in primis il vescovo, chiamato ad essere “condiscepolo della stessa scuola”. Illuminante, in proposito, è quanto afferma sant’Agostino: “A considerare il posto che occupiamo, siamo vostri maestri, ma rispetto a quell’unico Maestro, siamo con voi condiscepoli della stessa scuola” (En. in Ps., 126,3). Di questa scuola Maria è la prima discepola, la “matricola”; quale “serva fedele della Parola” vive delle Scritture, custodisce nel suo cuore le parole che le vengono da Dio e, congiungendole come in un mosaico (cf. Lc 2,19), le comprende nello spazio del suo Fiat. Sottolinea Benedetto XVI: “Maria nella parola di Dio è veramente a casa sua, ne esce e vi entra con naturalezza. Ella parla e pensa con la parola di Dio” (Deus caritas est, 41).
Annunciare la Parola “con grandezza d’animo e dottrina” (cf. 2Tm 4,2), cioè con l’autorità e l’autorevolezza che nascono dalla testimonianza: questa è la missione a cui sono chiamato e per la quale sono inviato in mezzo a voi! Faccio mio, pertanto, l’augurio di san Paolo: “La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente” (Col 3,16); prendo a prestito l’espressione con la quale egli traduce il suo programma pastorale: “La parola di Dio si diffonda e sia glorificata” (2Ts 3,1); benedico tutti con la formula con cui l’Apostolo delle genti saluta gli anziani di Efeso: “Vi affido al Signore e alla Parola della sua grazia” (At 20,32). Non trovo espressione più adatta per domandare allo Spirito santo che rinnovi in mezzo a noi il prodigio operato agli inizi della predicazione del Vangelo: “La parola di Dio cresceva e si diffondeva” (At 12,24).
“La parola di Dio cresceva e si rafforzava” (At 19,20): questo grido di meraviglia, che esprime la fede della Chiesa apostolica nell’efficacia della Parola (cf. Is 55,10-11), suggerisce un fondamentale criterio di orientamento e di discernimento pastorale. L’indiscussa centralità della Parola, che “avvolge e custodisce il ministero del Vescovo”, fa dire a san Paolo che la Chiesa si configura come “colonna e sostegno della verità” (cf. 1Tm 3,15). Questa sorprendente affermazione paolina, che ho voluto richiamare nello stemma del mio episcopato, sottolinea che il Corpo ecclesiale, nella vitale autenticità della tradizione apostolica, custodisce puro e integro il deposito della fede, lasciando intendere, peraltro, che la Chiesa, nella piena autorità della successione apostolica, “non è al di sopra della parola di Dio, ma la serve” (Dei Verbum, 10).
L’immagine paolina della Chiesa “colonna e sostegno della verità” evoca la realtà della casa fondata sulla roccia della fede di Pietro (cf. Mt 16,16). Edificata con “pietre vive” in Cristo Gesù, “pietra scelta e preziosa” (cf. 1Pt 2,4-5), “la Chiesa del Dio vivente” presenta le caratteristiche di un edificio antisismico.
-È antisismica perché Dio stesso ne è l’Architetto e il Costruttore, che la edifica come tempio dello Spirito attorno alla mensa eucaristica, luogo in cui la Comunità ecclesiale “manifesta se stessa nella sua forma più essenziale”.
-È antisismica perché la dimensione umana e quella divina della Chiesa sono saldamente unite, alla stessa stregua del piano orizzontale e di quello verticale di ogni struttura che rispetti le più elementari norme di sicurezza.
-È antisismica perché la connessione tra Cristo, “pietra angolare”, e noi, “pietre vive”, è assicurata dal fondamento apostolico: tra Cristo ed i fedeli battezzati la saldatura è garantita dalla successione apostolica.
-È antisismica perché la Vergine Maria è la “fortezza incrollabile della Chiesa”, realtà “santa e insieme sempre bisognosa di penitenza”, fondata sulla Croce come mistero di unità, edificata a Pentecoste come realtà cattolica ed apostolica: apostolica perché cattolica!
Configurazione a Cristo e dedizione alla Chiesa: questo è il programma pastorale che siamo chiamati a rendere operativo, prestando ascolto a quanto lo Spirito dice alla Chiesa e nella Chiesa. L’amore per Cristo sarebbe un “vago affetto” se non si esprimesse nella passione per la Chiesa e, concretamente, per la nostra Chiesa particolare, che il sangue di san Feliciano ha tenuto a battesimo. Ci sostengano in questo proposito i santi della nostra terra, fra i quali risplende la beata Angela. La loro compagnia ci liberi da ogni angustia e ci faccia sperimentare quello che san Paolo raccomanda ai Filippesi: “Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti, e la pace di Dio custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù” (Fil 4,6-7).
Nel benedire solennemente, per la prima volta, la santa Chiesa di Dio che è in Foligno, non trovo formula più adatta di quella suggerita dal Salmista: “Dio degli eserciti, ritorna, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi quello che la tua destra ha piantato, il figlio dell’uomo che per te hai reso forte” (Sal 79,15-16).

+ Gualtiero Sigismondi

Vescovo di Foligno


A CURA DELLA REDAZIONEJOURNAL, DIRETTORE MARIOLINA SAVINO