Sj- Raimondo VIANELLO, IL NOSTRO PAPA’ GAMBALUNGA



ITALIA
giovedì 15 aprile 2010
TORNARE ALL’EDUCAZIONE E AUTOIRONIA CHE HA SEGNATO LA VITA DI RAIMONDO VIANELLO
fonte: DIRETTORE MARIOLINA SAVINO

NON E’ RETORICA, E’ REALTA’: LA MORTE DI VIANELLO CHIUDE UN PERIODO IMPORTANTE DELLA NOSTRA STORIA, DI OLTRE MEZZO SECOLO, FRA TELEVISIONE E VITA VERA DEGLI ITALIANI.

GLI ULTIMI CINQUANTANNI ED OLTRE, SONO STATI CARATTERIZZATI DALLA GRANDE IRONIA E L’ARTE DEL SORRISO, FUORI DALLA SUA “SCORZA” APPARENTE.

Per noi bambini di allora, RAIMONDO era papà gambalunga, Sandra Mondaini la sbirulina, moglie e collega e la coppia, in tempi scevri da internet, facebook; con tanta famiglia matriarcale e patriarcale intorno, era un appuntamento immancabile dopo Carosello con la televisione.

I miei figli nonostante la giovane età, spesso parlano di questi personaggi avendo colto, della loro lunghissima esperienza di vita e di artisti, qualcosa che con il tempo è divenuto un valore tanto grande quanto lo è la loro fragilità umana che con la morte, scompare, mentre rimane alla storia, tutto quello che così generosamente hanno seminato.

Quello che mi incupisce e pensare ad una parte della vita che negli ultimi anni del ‘900, è ormai definitivamente andata via con il tempo, che non guarda in faccia a nessuno, e come nella vita di ognuno di noi, alcuni personaggi televisivi, riportano alla mente i nostri cari, padri, madri, zii, che si univano davanti alla televisione, quando in giro se ne trovavano davvero poche.

Certo la televisione in quel tempo era nel bene e nel male uno strumento anche educativo, forse troppo ingessato, ma univa l’Italia, dal Nord al Sud con le immagini e con il mondo che cambiava.

La minigonna e i pantaloncini corti, divenivano meno criticabili se a mostrarli era la televisione e la moda, per noi ragazzi, era l’unica maniera per sentirci alternativi, per dire che la vita era la nostra e che, non accettavamo i modelli che i nostri “matusa” ci volevano imporre.

Al giorno d’oggi la televisione è l’interfaccia della vita quotidiana, lo stress lo riviviamo nei salotti buoni del piccolo schermo con le urla e un italiano non sempre corretto, con il tutto contro tutti di persone della strada o di politici, giornalisti, artisti…
Si è persa l’autoironia ed è dilagante l’autoreferenzialità, il rispetto, l’educazione anche civica spesso vanno a farsi benedire, mentre lo spaccato sociale mostra anche una parte di giovani, che invece sono l’eccellenza dell’Italia e delle nostre Università, troppo spesso costretti ad emigrare altrove.

Con Raimondo Vianello, volano via quelle parole antiche del: “Quant’è bella giovinezza che si fugge tutta via, chi vuol esser lieto sia…del doman non v’è certezza!”

Per l’esempio e per quanto il mondo ha da imparare da tali personaggi, senza tema di smentita, mi sento di dire a nome di tutti i miei lettori: GRAZIE RAIMONDO!

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SJ- ERCOLE OLIVARIO, FINALISSIMA DELLE MIGLIORI DOP ITALIANE AL CAIO MELISSO



Notizie dall’Umbria

fonte:NETWORK SPOLETOCLICK &UMBRIACLICK

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ERCOLE OLIVARIO- UNA STORIA ITALIANA DI ECCELLENZE E DI CRESCITA DELL’EXTRAVERGINE, del 3/27/2010

GIUNGE OGGI ALLA FASE CONCLUSIVA CON LA PREMIAZIONE DEI FINALISTI, PRESSO LO SPLENDIDO SCENARIO DEL CAIO MELISSO IN QUEL DI SPOLETO, LA DICIOTTESIMA EDIZIONE DELL’ERCOLE OLIVARIO 2010

Una appassionante storia di aziende olivicole, che con passione e amore verso la propria terra, hanno sempre migliorato la ricerca e l’innovazione nel campo della produzione olivicola nazionale.

Il Premio ha sempre rappresentato per i produttori un trampolino di lancio nazionale ed internazionale del Made in Italy, favorendo la conoscenza dell’olio extravergine e delle peculiarità salutari di un prodotto che, per sua natura e per la complessa lavorazione, costa qualche euro in più, ma garantisce un apporto essenziale alla nostra alimentazione.

Non se ne parla mai abbastanza, di certo è meglio risparmiare su altre cose, ma un buon extravergine è sicuramente un buon investimento per la vita di ognuno, considerando che, ne bastano pochi grammi al giorno, per condire a crudo i piatti e renderli migliori e più appetibili.

Oggi, presso il Teatro Caio Melisso di Spoleto, saranno premiate le aziende produttrici che, dopo un accurato e selezionatissimo panel test dei campioni di extravergine, sono risultate in assoluto le migliori a livello nazionale.

FINALISTI PREMIO ERCOLE OLIVARIO 2010:

DOP

Az.Agr.La Selvotta soc.agr.dei F.lli Sputore

Abruzzo

DOP

Eredi Sofia Mapei S.S

Abruzzo

DOP

S.C.A.L.Soc.Coop.P.A.

Abruzzo

DOP

Soc.Agr.Chiarieri

Abruzzo

EXTRA

Az.Agr.Palusci Marina

Abruzzo

EXTRA

Frantoio Montecchia snc di Montecchia G.&C.

Abruzzo

EXTRA

Rustichella D’Abruzzo spa

Abruzzo

EXTRA

Soc.Agr.Forcella

Abruzzo

EXTRA

Giovanni Lacertosa

Basilicata

EXTRA

Az..Agricola De Lorenzo

Calabria

EXTRA

Az.Agraria Barbalace Francesco

Calabria

EXTRA

Az.Agraria Leopoldo Vaccaro

Calabria

EXTRA

Librandi Pasquale

Calabria

EXTRA

Oleificio Gabro

Calabria

EXTRA

Oleificio Migliarese Bruno e Figli soc. Agricola

Calabria

EXTRA

Oleificio Torchia F.di Torchia T.

Calabria

DOP

San Comaio SRL

Campania

DOP

Torretta s.r.l

Campania

EXTRA

Associazione AIPO

Campania

EXTRA

Badevisco S.R.L.

Campania

EXTRA

Frantoio Ciccone Carmine

Campania

EXTRA

Oleificio lo Conte Alfio

Campania

EXTRA

Romano Alberto Frantoio Oleario

Campania

EXTRA

Soc.Coop.Olivicola Titerno

Campania

DOP

Frantoio Paganelli

Emilia Romagna

DOP

Az.Agr.Fagiolo di Laura e Antonella Fagiolo

Lazio

DOP

Az.Agr.Laura De Parri

Lazio

DOP

L’Oliveto Matarazzo

Lazio

DOP

Soc.Agr.Colli Etruschi

Lazio

EXTRA

Az.Agr.Biologia Paola Orsini

Lazio

EXTRA

Az.Agr.Colle Rotondo

Lazio

EXTRA

Az.Agr.Tenuta Piscoianni di Gina Cetrone

Lazio

EXTRA

Frantoio Oleario Quattrociocchi Americo

Lazio

EXTRA

Quattrociocchi Valentina

Lazio

DOP

Frantoio da Olive Fresia srl

Liguria

DOP

Frantoio S.Agata D’Oneglia.

Liguria

DOP

Lucchi e Guastalli srl

Liguria

DOP

Olio Anfosso sas

Liguria

EXTRA

Frantoio Ghiglione

Liguria

EXTRA

Oleificio Polla Nicolò srl

Liguria

EXTRA

Ranise Agroalimentare  S.r.l

Liguria

DOP

Az. Agr. Frantoio Manestrini

Lombardia

DOP

Azienda agr. Venturini Paolo

Lombardia

DOP

Coop. Agr. San Felice

Lombardia

DOP

Soc. Agr. Rocca

Lombardia

EXTRA

Agostini Alfredo snc

Marche

EXTRA

Az. Agr.Pacioni Barbara

Marche

EXTRA

Az.Agraria Guerrieri Luca

Marche

EXTRA

Frantoio Olive Contardi

Marche

DOP

A.pro.prol

Molise

DOP

Marina Colonna srl

Molise

DOP

Mottillo Bruno

Molise

EXTRA

Soc. Coop. La Sorgente a.r.l.

Molise

DOP

Az.Agr.Dott.Nicola Barbera

Puglia

DOP

Az.Agr.Ing.Gregorio Minervini

Puglia

DOP

Società Coop.Agr.Fortore A.R.L.

Puglia

EXTRA

AGROLIO srl

Puglia

EXTRA

Az.Agr.Conte Giorgio

Puglia

EXTRA

Frantoio Galantino snc

Puglia

EXTRA

Puglia Alimentare srl

Puglia

EXTRA

Serrilli Pia Gloria

Puglia

DOP

Accademia Olearia srl

Sardegna

DOP

Fattorie Loddo di Manuela Loddo

Sardegna

DOP

Tenute f.lli DELOGU

Sardegna

EXTRA

ARGEI Fattorie Renolia sas

Sardegna

EXTRA

Az.Agraria Tore

Sardegna

EXTRA

Az.Agricola Fois

Sardegna

EXTRA

Olio Sardegna

Sardegna

EXTRA

Nuovo Oleificio Sandro Chisu

Sardegna

EXTRA

Oleificio Demuru Paolo

Sardegna

EXTRA

Ozzastrera

Sardegna

DOP

Az.Rollo Giorgio

Sicilia

DOP

Frantoi Cutrera snc

Sicilia

DOP

Frantoio Torre di Mezzo

Sicilia

DOP

Sallemi Raffaele sas

Sicilia

DOP

Terraliva di Frontino G.

Sicilia

EXTRA

Antico frantoio Vallone

Sicilia

EXTRA

Az.Agraria Disisa srl

Sicilia

EXTRA

Az.Cutrera Giovanni

Sicilia

EXTRA

Manfredi Barbera e Figli spa

Sicilia

EXTRA

Oleificio Asaro srl

Sicilia

DOP

Frantoio Pruneti

Toscana

EXTRA

Az.Agr.Villa Magra di Franci Giorgio

Toscana

EXTRA

Fattoria Altomena srl

Toscana

EXTRA

Fattoria la Vialla di G.A e B. Lo Franco

Toscana

EXTRA

Fattoria Ramerino

Toscana

EXTRA

Giannini Giancarlo

Toscana

IGP

AZ.Agricola Buonamici

Toscana

IGP

Frantoio Franci snc

Toscana

DOP

Agraria Riva del Garda

Trentino Alto Adige

DOP

Az. Agraria Calvarone

Umbria

DOP

Az.Agraria Viola srl

Umbria

DOP

Az.Agricola Oliveto di Contessa Geltrude

Umbria

DOP

Batta Giovanni

Umbria

DOP

Marfuga Az.Agraria

Umbria

DOP

Ranchino Eugenio

Umbria

DOP

Società Agricola Mascio srl

Umbria

DOP

Società Agricola Moretti Omero ss

Umbria

DOP

Frantoio Bonamini sas

Veneto

DOP

Redoro srl Frantoi

Veneto

1.200.000 ettari di superficie olivetata,  250 milioni di piante di ulivo, oltre 350 diverse cultivar a testimoniare un patrimonio che non ha eguali nel mondo. Oltre un milione di persone impegnate nell’intera filiera produttiva.
Sono questi i numeri dell’olio extravergine italiano, risorsa economica,  ma anche valore culturale e sociale del nostro paese.
Il meglio della produzione italiana protagonista della XVIIIesima edizione dell’Ercole Olivario, in vetrina nella verde Umbria in questi giorni, presentata a Roma  alla presenza del ViceMinistro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso.

Sono intervenuti il Presidente di Unioncamere Nazionale Ferruccio Dardanello, il Presidente della Camera di Commercio di Perugia e del Comitato Organizzatore dell’Ercole Giorgio Mencaroni e il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Andrea Sammarco.

“L’Ercole Olivario, il premio nazionale più prestigioso per il settore oleario, nato nel 1993 per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia – ha ricordato Giorgio Mencaroni presidente della Camera di Commercio perugina e del Comitato Organizzatore – si propone non solo di valorizzare e promuovere i migliori oli extravergine di oliva italiani, ma anche di educare i consumatori all’uso di oli di alta qualità  e di sensibilizzare gli olivicoltori e i frantoiani a perseguire un miglioramento continuo della qualità, puntando alla produzione di oli con peculiarità e pregi sensoriali, salutistici e nutritivi”.
La vasta partecipazione all’Ercole 2010 che nonostante la crisi ha interessato tutte le 17 regioni italiane a vocazione olivicola,  è la testimoinianza di quanto questa manifestazione rappresenti un punto di arrivo per l’attività di migliaia di imprese impegnate in un comparto che rappresenta forse più di ogni altro l’eccellenza agro alimentare italiana.

Alla XVIII esima edizione dell’Ercole hanno partecipato 260 aziende, 103 hanno raggiunto la fase finale e tra queste 8 imprese umbre che si sono distinte nel recente Concorso Regionale per i Migliori Oli DOP Umbria.
Questi i finalisti umbri dell’Ercole Olivario 2010:
Azienda Agraria Viola ( Colli Assisi-Spoleto),  Società Agricola Mascio  (Colli Assisi-Spoleto), Azienda Agraria Calvarone (Colli Assisi-Spolet), Azienda Agraria Marfuga (Colli Assisi-Spoleto), Società Agricola Moretti Omero (Colli Martani),  Ranchino Eugenio (Colli Orvietani),  Azienda Agricola Oliveto di Contessa Geltrude (Colli Amerini), Batta Giovanni (Colli del Trasimeno).

Fondamentale sarà il lavoro dei giurati, con un panel completamente rinnovato rispetto alla scorsa edizione. Saranno loro a determinare i vincitori delle diverse categorie in concorso: fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso.
Per ognuna delle categorie sono previste due distinte graduatorie, una per gli oli extravergine e una per i DOP  (Denominazione di Origine Protetta).
A questi premi vanno aggiunti quello dell’Amphora Olearia che va al prodotto con la migliore confezione e la menzione speciale per il miglior olio biologico.

Il Vice Ministro dello Sviluppo Economico On. Adolfo Urso è intervenuto alla presentazione dell’Ercole 2010.   “Ci sono i primi segnali della ripresa economica – ha detto l’On. Urso.  La macchina dell’export si è rimessa in moto già nell’ultimo trimestre 2009, e a gennaio 2010, le esportazioni extraeuropee sono cresciute di oltre il 4%.  Tutti indicatori positivi che fanno sperare in una crescita dell’export italiano per il 2010 di almeno il 4% e, conseguentemente, di una ripresa delle esportazioni dell’olio di oliva di almeno il 6-7%”.

Quest’anno sono 103 gli oli extra vergine di oliva finalisti; 49 DOP/IGP e 54 oli extra vergine di oliva, che hanno superato le varie selezioni regionali, scelti da un campione nazionale di 260 aziende provenienti da 17 regioni olivicole diverse. “Lo scorso anno per i vincitori dell’Ercole Olivario – ha ricordato il ViceMinistro Urso – abbiamo puntato sulla Russia e – nonostante la crisi – le nostre esportazioni di olio di oliva sono aumentate del 2%”; siamo riusciti a fare meglio di Spagna e Grecia, nostri principali competitor a livello europeo nonostante le nostre esportazioni siano diminuite complessivamente del 13,7%.

Francia, Belgio ed Olanda, intanto, sono le tre nuove tappe della missione commerciale organizzata dal Comitato Organizzatore dell’Ercole Olivario per chi risulterà vincitore della 18° edizione del concorso. L’Iniziativa che si svolgerà con il supporto tecnico logistico dell’ICE che punta a doppiare il successo nella Federazione Russa dello scorso anno.  Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia, e per la prima volta alla guida del Comitato Organizzatore del premio,  ha annunciato per il prossimo maggio, presso la sede di Unioncamere a Roma,  l’evento Piazza Affari. “Un workshop – ha detto Mencaroni – pensato per i protagonisti dell’Ercole Olivario, che potranno incontrare B2B e B2C, i principali promotori commerciali del settore alimentare europeo”.

In tutto per il 2010 l’ICE, con il contributo delle Regioni, avrà un plafond in promozione dell’agroalimentare di 5,2 milioni di euro e una parte di questa verrà dedicata proprio a valorizzare l’immagine dell’olio d’oliva all’estero. “Questo anno – ha aggiunto il Vice Ministro Urso – il PIL italiano crescerà dell’1%. Ed ogni punto di PIL corrisponde a 4 punti di crescita dell’export. I consumi interni, purtroppo sono fermi e la sola gamba che sembra muoversi è proprio quella che guarda all’estero. Significa – ha poi concluso Urso – che l’internazionalizzazione è una scommessa vincente e chi ha puntato ad aprirsi al mondo oggi ne assapora i benefici”

Ma dove va il nostro olio extra vergine made in Italy? Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato di sbocco per il nostro prodotto. L’Italia detiene una quota di circa il 60% dell’export per un controvalore che oscilla mediamente intorno ai 300milioni di Euro. In Europa è la Germania il nostro primo importatore.  La quota italiana di export del 18% verso questo partner europeo vale mediamente 130 milioni di Euro all’anno ed è in continua crescita”.
A Perugia, intanto, è partito il conto alla rovescia per l’Ercole Olivario 2010. I premi saranno attributi dalla giuria del Concorso Nazionale formata da 16 membri, uno per ogni regione italiana a vocazione olivicola, guidata dal Panel Leader Giulio Scatolini. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 27 marzo 2010 a Spoleto,  nella cornice del Teatro Caio Melisso, tempio dell’alta qualità dell’olio extra vergine di oliva 100% italiano.

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Esprimono profondo dolore anche il Portavoce del Presidente e tutti i giornalisti dell’Ufficio Stampa dell’Ente

Si è spento oggi, a causa di un improvviso malore, il collega Luca Conti, giornalista dell’Agenzia Umbria Notizie. …

Sj- PARCONDICIO2010, INFORMAZIONE E COMUNICATI POLITICI

SCUOLA – CONSIGLIO PROVINCIALE VOTA

ORDINE DELGIORNO DEL PRC CONTRO

LA RIFORMA DEL MINISTRO GELMINI

16/02/2010 ore 12.35

(UJ.com) PERUGIA – Il Consiglio provinciale di Perugia ha detto no alla riforma Gelmini in ambito scolastico e universitario: con 16 voti a favore (PRC, PDCI, SL, PD, IDV) contro 7 (PDL E LEGA), è stato approvato infatti un ordine del giorno del gruppo di Rifondazione. Il testo chiedeva un opposizione decisa sia sui “tagli apportati al bilancio della scuola pubblica dalla Ministro Gelmini, che coi suoi provvedimenti di accorpamento delle classi e di innalzamento del rapporto numerico tra alunni / studenti e insegnanti, non ha fatto che rendere di fatto difficoltosa se non impossibile la didattica”; che “ai finanziamenti pubblici alla scuola privata”.

Il gruppo di Rifondazione ha ribadito che la Riforma Gelmini ha cresto ulteriore precariato in Umbria e pone “alla Provincia gravissimi problemi circa la presente e futura programmazione scolastica”. La maggioranza – da Pd passando per l’Idv fino a Sinistra e Libertà – ha confermato con il voto le preoccupazione e i riflessi negativi sul locale della Riforma, puntando molto sui disagi arrecati alle famiglie, agli studenti e a moltissimi lavoratori che si sono ritrovati senza lavoro. L’opposizione di centrodestra ha invece rivendicato la bontà della Riforma che ha riportato “il merito all’interno delle scuole, ha scritto la parola fine sullo stipendificio a cui era ridotta l’istituzione, premia gli insegnanti maggiormente capaci e volenterosi”. E inoltre secondo l’opposizione “ha reso gli studenti più vicini al mercato del lavoro, loro destinazione naturale dopo gli studi”. Con l’approvazione dell’ordine del giorno la Provincia dovrà farsi portavoce del malcontento politico e sociale verso la Riforma con il Governo del Paese.

“Abbiamo giocato, (ma non troppo), a dare i voti alle rotatorie

di Spoleto”

Spoleto, 16/02/2010

Capogruppo Pdl – Carlo Petrini

Giochiamo a dare i voti alle rotatorie che le amministrazioni di sinistra hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni, nella città di Spoleto.
Il primo intervento risale più o meno a 10 anni fa con la realizzazione della rotatoria dell’ingresso nord in prossimità del Pavone; dopo tanti anni possiamo dire che nonostante si poteva fare meglio, forse quella è la migliore modifica di viabilità realizzata, e vogliamo essere buoni: Voto 7.
La rotatoria del rione di San Nicolò; modificata dopo solo due mesi dalla sua inaugurazione, perché non era stato previsto l’accesso ad una via del quartiere: Voto 6.
La rotatoria della bretella di San Tommaso; nonostante non vi erano problemi di spazio, si è riusciti a fare corsie così strette da creare grandi difficoltà ai mezzi pesanti: Voto 5.
La rotatoria del rione Casette; è vicenda nota a tutti gli spoletini, le amministrazioni Brunini prima, Benedetti poi, sono riuscite a portare all’esasperazione un intero rione, costringendo gli abitanti a scendere in piazza per manifestare tutto il loro dissenso e disagio causato anche dall’incompetenza dei progettisti, che nel progetto non hanno previsto un accesso diretto al quartiere, con grandi responsabilità politiche delle due Giunte susseguitesi: Voto 3
La rotatoria del Viale Trento e Trieste, sono passati pochi mesi dalla sua inaugurazione è già visibilmente danneggiata dal passaggio delle auto, e aggiungiamo che nelle ore di punta non riesce a smaltire il traffico, causando lunghe code in Via Flaminia Vecchia: Voto 4.
L’ancora incompiuta rotatoria di Santo Chiodo; realizzata per eliminare un incrocio a raso e poi inspiegabilmente a poche decine di metri si è realizzato un nuovo incrocio a raso, ancora non aperto: Voto 5.
La rotatoria di Passo Parenzi; lasciata in fase sperimentale per mesi, ora terminata ma ci vuole un corso avanzato per capire chi ha diritto alla precedenza: Voto 4.
Ma il massimo dell’espressione del “futurismo Bruniniano” lo abbiamo avuto nella riqualificazione e nella rotatoria di Via Filosofi; qui i tecnici del Comune hanno veramente dato il massimo. Si è persino modificato l’alveo del torrente Tessino, si sono spesi centinaia di migliaia di euro per allargare la carreggiata, sono stati eliminati decine di parcheggi, per ottenere infine un vero obbrobrio e un labirinto, a tutt’oggi incomprensibile nonostante anni di lavori non ancora terminati: Voto 0.

Umbria, 16/02/2010

Il Movimento è arrivato anche nella nostra regione, la naturale continuazione delle liste Civiche a Cinque Stelle delle elezioni comunali è una realtà anche in Umbria.
Lotta alla casta, più posti di lavoro, una Sanità per tutti e di tutti, gestione dei rifiuti a FREDDO, una vera mobilità sicura ed economica, l’Acqua e i Beni Comuni non solo pubblici ma controllati direttamente dai loro proprietari, i Cittadini e non dalle multinazionali.
Per poter essere presenti sulle schede elettorali abbiamo bisogno di migliaia di firme, la casta, nel dicembre, scorso ha sferrato il suo ultimo attacco, con una nuova legge regionale ha di fatto, aumentato gli antidoti per se stessa e contemporaneamente reso quasi impossibile il nostro accesso alla competizione elettorale, negazione totale della democrazia tutelata dalla nostra costituzione.

Chiediamo a tutti i cittadini uno sforzo in più, per difendere quel poco di libertà che ci rimane, per riprenderci tutto quello che ci è stato tolto.

Di seguito riportiamo la lista dei comuni che hanno a disposizione i nostri moduli, venite a firmare, grazie.

Umbria Cinque Stelle
Per info. 339.4576868

Perugia
Via Scarlatti 43 (vicino a Piazzale Europa)
Da Lun a Ven 8-18, Sab e Dom 8-16
URP Piazza Matteotti – Logge dei Lanari
Da Lun a Ven 8.30-18.30 (Mar 12.30-14 chiuso), Sab 8.30-13
Rimbocchi CVA
Da Lun a Ven 8.30-13, Lun e Mer 15-17
Ponte San Giovanni
via F Panzarola 11
Da Lun a Ven 8.30-18.30 (Mer 12-14 chiuso), Sabato 8.30-13
San Sisto
Piazza Valentino Martinelli
Da Lun a Ven 8.30-18.30 (Gio 12-14 chiuso), Sabato 8.30-13
Terni
dal 15 febbraio disponibili
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Foligno
Sportello del cittadino Piazza della Republica 10
Da Lun a Ven 9-14 e 14.30-19.30, Sab e Dom 9-13 e 15-19
Spoleto
Sportello del Cittadino, Via dei Filosofi 89
Da Lun a Ven 8.30-19.30, Sab e Dom 8.30-16.30
Città di Castello
Via XI Settembre 41
Da Lun a Sab 9-13, domenica
Gubbio
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Assisi
Ufficio anagrafe (fronte alla basilica) Piazzetta Caduti di nassirya – S Maria Angeli
Da Lun a Ven 8.30-13.00, Mar e Gio 14.30-17.30
Orvieto
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Narni
dal 15 febbraio disponibili
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Bastia Umbra
Ufficio anagrafe (stesso palazzo dei vigili) Via Cesare Battisti 11
Da Lun a Ven 8.30-13.00, Mar e Gio 15.30-17.30
Todi
Piazza del Popolo 45 (Vicino alla Farmacia)
Da Lun a Veni 8-18, Sab 8-16, Dom 8-12 e 14-18, Ven 26 dalle 8 alle 20 e Sab 27 dalle 8 alle 14
Marsciano
Largo Garibaldi 1 (Ufficio demografico)
Da Lun a Ven 10 ore sabato e domenica 8 ore
Corciano
Corso Cardinale Rotelli 21 (sede del comune)
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Umbertide
Piazza Matteotti 1
Da Lun a Dom 8-14, Mar Giov Dom anche dalle 15.30 alle 17.30
Gualdo Tadino
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Castiglione del Lago
Piazza Gramsci 1
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Amelia
dal 15 febbraio disponibili
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
San Giustino
Piazza Del Municipio 17
Da Lun a Ven 9-19, Sab e Dom 9.30-17.30, Ven 26 dalle 8 alle 20
Spello
Via Garibaldi 19 (1°piano ufficio anagrafe)
Da Lun a Ven 8-14 e 14.30-18.30, Sab e Dom 8-16, Ven 26 dalle 8-20, Dom 27 dalle 8 alle 12
Deruta
Piazza dei consoli
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Città della Pieve
Piazza XIX giugno 1
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Nocera Umbra
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Montefalco
Piazza G.Mameli 60
Da Lun a Ven 8-14 e 15-19, Sab e Dom 9-13 e 14-18, Ven 26 dalle 8 alle 20, Sab 27 dalle 8 alle 12
Torgiano
Corso Vittorio Emanuele II 25
Da Lun a Ven 8-14 e 15-19, Sab e Dom 9-13 e 14-18
Panicale
Via Vannucci 1
Da Lun a Ven 7.30-13.30 e 15-19, Sab e Dom 8-14 e 14.30-16, Ven 26 dalle 7.30 alle 13.30 e dalle 14 alle 20, Sab 27 dalle 7.30 alle 13.30
Passignano sul Trasimeno
Da Lun a Ven 10 ore, Sab e Dom 8 ore
Norcia
Da Lun a Ven 8-18, Sab e Dom 8-16, Ven 26 dalle 8 alle 20, Sabato 27 dalle 8 alle 12
Cascia
Da Lun a Ven 8-14 e 15-19, Sab 8-14 e 15-17, Dom 8-12 e 14-18, Ven 26 dalle 8 alle 20, Sabato 27 dalle 8 alle 12
Bevagna
Corso Giacomo Matteotti 58
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articolo di sabato 13 febbraio 2010

«Voglio espugnare il fortino rosso blindato da 60 anni»

di Antonio Signorini
La candidata Pdl in Umbria: «Qui liti di casta e potere marcio. La sinistra non è più considerata in grado di amministrare»
RomaLe più piccola delle regioni rosse «è a una svolta». In Umbria Partito democratico si è lacerato. Ha fatto primarie che gli elettori hanno snobbato; sono arrivati ad una candidata – Catiuscia Marini – che «rappresenta la continuità con un sistema di potere marcio». Il risultato – spiega Fiammetta Modena, candidata a governatore per il Popolo delle libertà – è che per la prima volta in 60 anni la sinistra umbra non viene ritenuta in grado di governare. E il Pdl vuole approfittarne.
Ma è sicura di riuscire a espugnare il fortino?«Certo. Questa volta ci giochiamo tutto. Faremo una campagna tutta in attacco».
Il segretario Pd Bersani vi conteggia tra le regioni sicure. Ci spiega perché si dovrebbe sbagliare?
«Innanzitutto c’è l’affidabilità e la capacità di fare squadra del Pdl. Siamo un gruppo compatto, esprimiamo una linea chiara e siamo in grado di governare la regione».
Poi le difficoltà del Pd…
«Dire difficoltà non rende la situazione. Sono reduci da due anni di liti laceranti. Prima la questione del terzo mandato della Lorenzetti (la presidente uscente che ha cercato di ricandidarsi, ndr), poi lo scontro sul post Lorenzetti. Liti di casta. E questa volta se ne sono accorti tutti e chi conosce il Pd sa che queste ferite non sono sanabili».
Però Catiuscia Marini ha vinto. Hanno il candidato.
«Con un risicato 53 per cento alle cosiddette primarie».
Cosiddette?
«C’è stata un affluenza molto bassa. Appena 53 mila dai 75 mila che avevano votato per il congresso. Con uno strano balzo in avanti di sera».
Truppe cammellate?
«Esatto. Ma la scarsa partecipazione dimostra che gli umbri hanno deciso di non partecipare a uno scontro che è stato solo personalistico. Lotta di potere».
Magari è solo disinteresse.
«No, di più. Per la prima volta il partito della sinistra non viene considerato una forza affidabile di governo».
Lei spera un bis delle elezioni di Todi, quando la sinistra perse con un candidato vicino a Marini?
«Diciamo che indicare i delfini non porta fortuna. Quando Catiuscia Marini presentò un suo delfino a Todi perse. E adesso non credo che essere il delfino della presidente uscente, Maria Rita Lorenzetti, possa aiutarla. Anche perché non può ignorare il bisogno di cambiamento».
Due donne a contendersi la poltrona di governatore. Già questo è un bel segnale di cambiamento.
«La candidata del Pd è una faccia fintamente nuova. È stata messa lì a garantire la continuità con il vecchio, è la prosecuzione di un sistema di potere marcio. I primi a non volerlo più e a chiedere un cambiamento vero sono gli elettori di sinistra. C’è grande entusiasmo e una richiesta di ribaltare le cose, che è direttamente proporzionale alla grande incapacità di governo del Pd».
Difficile pensare ad un’Umbria non più rossa.
«Basta guardare i risultati delle ultime elezioni. Dalle politiche del 2008 il centrodestra è sempre cresciuto e ha strappato al Pd comuni importanti: la stessa Todi, Orvieto, Bastia, Gualdo. Poi alle ultime europee il Pdl ha superato il Pd. Governiamo 23 amministrazioni locali e siamo pronti per la regione».
Nel suo sito ha fatto un sondaggio e viene fuori che i suoi elettori sono stufi delle clientele della classe dirigente regionale.
«È cambiata la prospettiva in Umbria. E anche l’idea di crescita economica. Per il Pd si fa usando in modo assistenziale e clientelare le risorse pubbliche. Per noi bisogna puntare sull’operosità delle nostre imprese».
Da dove vorrebbe partire?
«Il piano casa del governo è fondamentale. In Umbria è stato recepito in modo molto restrittivo e noi abbiamo già detto che sarà la prima cosa che cambieremo. Poi cercheremo di collegare le istituzioni e il mondo dell’economia all’Università. E punteremo su un welfare che non lasci indietro nessuno».
Ha citato l’attuazione del piano casa perché è una priorità del governo?
«Che il piano casa sia utile lo sanno tutti. Ce lo chiedono le imprese, che hanno anche bisogno di una semplificazione in materia di appalti di opere pubbliche».
L’Udc la sosterrà?
«Con l’Udc in Umbria abbiamo un’alleanza storica. Auspichiamo di ritrovarli al nostro fianco in questa battaglia per il cambiamento».

TERREMOTO MARSCIANO, MARINI: “IMPEGNO GOVERNO PRESENTA GRAVI LACUNE: STANZIAMENTO PREVISTO E TEMPISTICHE PROPOSTE SONO INADEGUATE”

Perugia, 13 feb (Avi News) – “Il Governo dia subito risposte concrete sulla ricostruzione. Le proposte provenienti da Roma presentano ambiguità di fondo che destano più di una preoccupazione. Famiglie ed imprese non possono attendere in eterno: non è una mera questione di soldi, ma di diritti di una comunità che non vuole uscire impoverita da un evento drammatico”. Catiuscia Marini, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Umbria, lancia l’allarme sui tempi e sull’entità dei finanziamenti previsti dal governo per la ricostruzione nel marscianese e nei territori limitrofi colpiti dal sisma del dicembre scorso. “Sono pronta ad assumere un impegno forte rispetto a questa triste vicenda – sottolinea Catiuscia Marini – ma tutti devono fare la propria parte. La Regione Umbria ha prontamente acceso un mutuo per sostenere il peso dell’emergenza. Ora però sta al governo assumersi le sue responsabilità”.

Per la candidata presidente “il terremoto di Marsciano sarà una delle priorità della futura legislatura e la Regione sarà a fianco del Comune per sostenere la ricostruzione con la qualità ed il rigore dell’esperienza umbra. Le modalità di intervento – spiega – dovranno infatti basarsi su azioni di miglioramento sismico degli edifici, ponendo come priorità assoluta le prime case e adottando modelli di ricostruzione integrata per il centro storico di Spina. Tutto questo ha dei costi – conclude Catiuscia Marini – al momento però la copertura nazionale, centrale per le emergenze di questo tipo, non appare sufficiente. Gli abitanti di Marsciano, che hanno reagito a quanto avvenuto con una compostezza e una dignità esemplari, non chiedono altro di più di quanto gli spetta”.

DALLA QUESTIONE INCENERIMENTO RIFIUTI ALLA CEMENTIR, UNA GRANDE SPINTA PER AFFRONTARE A MUSO DURO LA SITUAZIONE AMBIENTALE NELLA ZONA INDUSTRIALE S.CHIODO, S. ANGELO IN MERCOLE.

Il primo passo importante per affrontare in modo serio e con determinazione la situazione dell´inquinamento nell´Alta Marroggia, mai risolta, ma di nuovo tornata nelle preoccupazioni di tanti, a partire dalle popolazioni locali, dopo la richiesta della proprietà Cementir di essere autorizzata a bruciare CdR nell´impianto di Sant´Angelo in Mercole.

Di rilievo sono state le informazioni emerse perché si possa capire meglio la situazione. Innanzitutto CdR.q., e q sta per qualità. in Umbria non ce n´è. Per cui se si volesse giustificare l´autorizzazione con la necessità di completare il ciclo dei rifiuti questo non è vero. Si tratterebbe oltre che tenerci i rifiuti della nostra regione, di bruciare anche quelli degli altri. Il CdR poi, per aver un potere calorifico accettabile deve essere composto, per oltre il 70 % di carta e plastica ( 32% e oltre di plastica), per cui non si deve pensare che sia soluzione assimilabile al bruciare legna in un camino. Bruciare in un cementificio non è la stessa cosa che bruciare in un cosiddetto termovalorizzatore, significativamente ribattezzato cancrovalorizzatore da uno dei relatori, Michel Druìn. Le ceneri infatti oltre che a dover essere smaltite, ( quando si brucia ha detto l´Ingegner Luciani, non si cancella il rifiuto, lo si trasforma, e le ceneri, pari all´incirca ad 1/3 della materia iniziale, finiscono in discarica, e nel caso dei cementifici anche nel cemento e quindi nelle case), L´età degli impianti poi non è indifferente ma decisiva, perché i vecchi impianti per essere idonei vanno completamente ristrutturati, pena, in caso contrario, di rilascio nell´aria di sostanze altamente pericolose.

E´ stato chiarito anche che le dichiarazioni del Sindaco Benedetti, prima e dopo le elezioni, che non ci saranno termovalorizzatori a Spoleto, non significa un bel nulla ed e fuorviante, perché un cementificio non è un impianto che la legge definisce come termovalorizzatore, avendo caratteristiche diverse.

Non ci si è nascosto neanche che ciò che brucia oggi la Cementir possa essere pericoloso per la salute, indipendentemente dai sistemi di controllo messi in atto. Non è comunque sostenibile che il CdR a priori possa essere considerato meno pericoloso delle fonti energetiche attualmente utilizzate nell´impianto di Sant´Angelo in Mercole.

I motivi per cui si chiede di bruciare CdR o rifiuti in genere sono solo legati al profitto, infatti per chi li brucia piuttosto che costi ci sono significativi finanziamenti a favore dei proprietari degli impianti.

I presenti, Paciotto, Legambiente, Bocchini esperto di energia, Briguori Casa Rossa, Parente Spoleto a 5 stelle, Druìn, Attac, ma lo stesso è stato il parere degli intervenuti tra il pubblico, hanno sostenuto la centralità della raccolta differenziata completa, con il metodo porta a porta, e la rinuncia a produrre materiali non riciclabili.

Concordi su questo punto fondamentale, è stata presa di petto la situazione dell´ Area Santo Chiodo, Sant´Angelo in Mercole. Le paure e le proteste della popolazione richiedono risposte urgenti, lo stirene che esce dai camini della IMS rimane un fatto concreto, così come le sostanze dei fumi emessi dalle altre aziende. La richiesta per un impianto per la pollina dell´azienda Novelli è poi una ulteriore fonte di preoccupazione.

Solo poche ma importanti differenze tra i partecipanti, sulla questione tassa o tariffa per i rifiuti e sulla gestione pubblica o privata del cicli virtuosi del riciciclo; noi siamo fermamente per i primi perché più democratici e soli ad essere capaci di garantire l´interesse generale.

Tutto ciò registrato si impone la necessità di costruire strumenti popolari, per una partecipazione indipendente dalle Istituzioni, perché solo un soggetto terzo che rappresenti ( organizzandola ), la popolazione, nella difesa della salute dal rischio industriale può modificare la situazione a vantaggio delle popolazioni. Solo un soggetto popolare attivo può contrastare la logica del profitto che sta dietro le scelte dei “capitani” dell´industria, e in questo senso le scelte energetiche fatte dai padroni delle aziende, dipendono, come per l´occupazione o il salario, esclusivamente dal guadagno.

I partecipanti all´iniziativa hanno avuto il merito di considerare l´incontro di ieri come l´inizio di un lavoro, che dovrà proseguire con fatti concreti nei prossimi giorni e mesi.

Tale è la necessità richiesta dalla realtà ambientale a Spoleto e dai tanti presenti ieri all´incontro, superiori alle aspettative.

ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA ROSSA Spoleto

VIVERE L’UMBRIA, LA TUA, LA VOSTRA & LA NOSTRA PASSIONE!

Umbria
domenica 21 giugno 2009
MARIOLINA SAVINO: FARE, SAPER FARE, FAI SAPERE AGLI ALTRI CIO’ CHE SAI FARE!

SPOLETOCLICK E UMBRIACLICK -VISTI E COMMENTATI- DAI COLLEGHI DELLA SCUOLA DI GIORNALISMO DI PERUGIA

Bevagna
domenica 21 giugno 2009
LA BEVAGNA DEI MESTIERI MEDIEVALI
Mestieri MedievaliCartiera, Cereria, Dipintore, Setificio
Orario:28 marzo – 1 novembre 2009
10.30-12.30/15.30-18.00
Chiuso il lunedì

Un viaggio alla scoperta delle antiche tradizioni artigiane medievali.

Valnerina
domenica 21 giugno 2009
LA FIORITURA DI CASTELLUCCIO, TRIPUDIO DI FIORI E COLORI FANTASTICI

27 June – 28 June, 2009

Trekking leggero nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, anche per famiglie: 2 giorni con partenza da Castelluccio di Norcia con …

Assisi
domenica 21 giugno 2009
PALIO PASQUA ROSATA IN ASSISI, DAL 26 AL 28 GIUGNO 2009

Dal 26 giugno 2009 al 28 giugno 2009

Palio di Pasqua Rosata 2009 – Assisi

La tradizione legata al Palio di

Terni
domenica 21 giugno 2009
RAFTING- FANTASTICHE DISCESE DELLE RAPIDE IN GOMMONE
Nei pressi della Cascata delle Marmore c’è un posto ideale per fare rafting: la fantastica discesa delle rapide in gommone. Qui il fiume Nera scorre veloce ribollendo sulle rocce per oltre tre chilometri, formando rapide di quarto grado,

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domenica 21 giugno 2009
PANE PROSCIUTTO & FANTASIA
Pane, Prosciutto & Fantasia
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domenica 21 giugno 2009
LETTURE D’ESTATE LUNGO IL FIUME E FRA GLI ALBERI
Italia
domenica 21 giugno 2009
FESTIVAL- IL GIARDINO PROFONDO
Arezzo – Dal 21 giugno al 3 luglio si svolgerà la terza edizione de “Il Giardino profondo”, la sezione estiva del Festival Internazionale “I Grandi Appuntamenti della Musica”, che si svolge nei mesi di novembre

VASTA AREA- MORTO CARIGI, A BEVAGNA GAITE, BALLOTTAGGI E REFERENDUM 09

Foligno, 20/06/2009

E’ morto Giorgio Carigi

Giorgio Carigi presidente della VUS è morto questa mattina all’ospedale di Foligno.
Carigi è stato colpito ieri da una emorragia interna, subito ricoverato in ospedale ma purtroppo non ce la fatta.
Condoglianze alla famiglia da parte della nostra redazione.

Bevagna, 20/06/2009

Bevagna: Mercato delle Gaite – 21/22 giugno

Per dieci giorni consecutivi Bevagna , grazie al “ Mercato delle Gaite “ , torna ad essere Mevania , la splendida e laboriosa città medievale a cavallo tra il 1250 e il 1350 . Gli appuntamenti con la tradizione ed il divertimento iniziano domenica 21 giugno , alle ore 9 , con la
“ Manifestazione Nazionale di Tiro con l’Arco “ , una suggestiva gara itinerante per le vie della città . La finale è prevista per le ore 15 in piazza Filippo Silvestri . Alle ore 10 , sotto le Logge del Mercato Coperto , avrà luogo l’annullo filatelico . Successivamente , alle ore 11 , all’interno della Chiesa di San Silvestro , verrà celebrata una Messa Solenne con Canto Gregoriano . Le botteghe dei mestieri medievali offriranno al pubblico i loro manufatti dalle ore 10.30 alle ore 12.30 , dalle ore 16.30 alle ore 19 e dalle 21.15 alle 23.45 . In questa meravigliosa cornice storica si potranno inoltre gustare cibi di ottima qualità nelle taverne rionali ( dalle ore 13 alle ore 20 ) e negli angoli ristoro ( dalle ore 19.30 ) . Dalle ore 18 in poi , in piazza Spetia e in piazza Filippo Silvestri , si alterneranno tre gruppi di artisti ( “ Teatro Rebis “ ,” Il Gregge di Titiro “ , “ Clamour Et Gaudium “) per rendere piacevole la permanenza dei visitatori . Lunedì 22 giugno si replica con lo stesso programma e con lo spettacolo “ Istrio lo giullare “ alle ore 21.30 .

Foligno, 20/06/2009

Seggi aperti a Foligno, domenica e lunedì, per i Referendum 2009

Potranno votare 43633 elettori (20545 maschi e 23088 femmine). Sono tre le schede elettorali dei tre quesiti referendari.

Anche a Foligno, come nel resto d’Italia, si voterà domenica 21 e lunedì 22 giugno 2009 per i tre referendum, ammessi dalla legge.
Le operazioni di voto si svolgeranno nelle 54 sezioni elettorali allestite dal Comune di Foligno e potranno avvenire dalla ore 8 alle 22 di domenica 21 giugno, e dalle ore 7 alle 15 di lunedì 22 giugno 2009.
Subito dopo si terranno le operazioni di scrutinio dei voti.