Sj- PASSIONE MOTO, TROPPO SPESSO MOTIVO DI DOLORE E LACRIME PER LE FAMIGLIE

GIORNALINO PICCOLE UMBRIE

CASTEL RITALDI
lunedì 7 giugno 2010
ANCORA LACRIME E SANGUE SULLE STRADE
fonte: REDAZIONE SPLETOCLICK
QUESTE SONO DI QUELLE NOTIZIE DI CUI MAI VORREMMO PARLARE NE SCRIVERE.
SIN DAL PRIMO POMERIGGIO CIRCOLAVA UN NOME DI UN GIOVANE, CHE AVEVA PERSO LA VITA, MA NON VI ERANO ULTERIORI PARTICOLARI, OLTRE AD UN CASO DI OMONIMIA CON UN RAGAZZO PIU’ PICCOLO.
OVVIAMENTE NON ANTICIPEREMO NULLA IN QUANTO I FAMILIARI PROBABILMENTE NON TUTTI, SANNO DELL’ACCADUTO MA CI UNIAMO FORTEMENETE ALLA FAMIGLIA, PER LA GRAVISSIMA PERDITA CHE OGGI LI HA COLPITI, IN UNA TRANQUILLA DOMENICA DI GIUGNO.
L’INCIDENTE MORTALE E’ AVVENUTO IN LOCALITA’ VALLOCCHIA, NEI PRESSI DI SPOLETO, DOVE IL RAGAZZO PARE ABBIA PERSO IL CONTROLLO DEL MEZZO.
I CARABINIERI STANNO INDAGANDO PER I RITUALI ACCERTAMENTI.

AGGIORNAMENTO:
DANIELE BEDDINI, FIGLIO UNICO E AMATISSIMO, RAGAZZO DAL SORRISO SOLARE E DOCISSIMO, SCOMPARSO IERI NEL TRAGICO INCIDENTE DI MOTO, MENTRE TRANSITAVA IN UN TRATTO DI STRADA DELLA VALLOCCHIA, ERA PROPRIETARIO CON I GENITORI DI UN BAR IN VIALE TRENTO E TRIESTE A SPOLETO.
CASTEL RITALDI E’ SCONVOLTA DAL LUTTO CHE IERI HA COINVOLTO TUTTA LA CITTADINA. FIN DAI PRIMI MOMENTI DOPO L’INCIDENTE, GIA’ CIRCOLAVA INSISTENTEMENTE FRA I GIOVANI DEL PAESE IL NOME DEL GIOVANE CENTAURO.
LA NOTIZIA HA POI TROVATO PURTROPPO CONFERMA NELLE ORE SERALI.

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Sj- COLLEZIONE “VINO E COLORI” PER CANTINE APERTE 2010

LA COLLEZIONE “VINO E COLORI” PER CANTINE APERTE 2010

…il Veneto Style prende vita attraverso le sfumature dei colori

L’edizione di Cantine Aperte 2010 è alle porte e le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Veneto stanno dando libero spazio alla loro creatività per interpretare con originalità la tematica “Vino e Colori” proposta quest’anno. Dopo il successo del leit-motiv dello scorso anno Vignafior, per il 2010 il Veneto Style ha deciso di dare una sferzata di colore all’evento enogastronomico più importante dell’anno.

“Sarà un giorno di festa per tutti!” dice il Presidente del Movimento Turismo del Vino Veneto Hans Onno Stepski Doliwa “L’ampia partecipazione all’evento da parte delle cantine socie del movimento, ci conferma ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, l’entusiasmo e la professionalità delle nostre aziende”, il Presidente poi ci tiene a precisare che “il 30 maggio 2010 si preannuncia un’occasione e un piacevole momento per tutti gli amanti e curiosi del mondo del vino per conoscere ed apprezzare i prodotti delle terre venete”.

Le cantine venete aprono le porte a turisti e curiosi suggerendo proposte che solleticano il palato, la mente e soprattutto gli occhi! I colori e le cromature dei vini doc si fondono e si arricchiscono con degustazioni di prodotti tipici locali e vengono allietati dalle note di concerti en plein air, visite guidate alle cantine, mostre d’arte, concorsi letterari e premi pittorici.

Questo è solo un accenno a tutte le proposte accattivanti presentate dalle cantine socie. Il veneto style infatti prende corpo proprio attraverso questi suggerimenti e conferma il suo dinamismo con informazioni e notizie sempre aggiornate disponibili sul sito del movimento www.mtvveneto.it e sui social media di ultima generazione quali Facebook e Twitter. Le cantine socie trovano ispirazione in arcobaleni e tavolozze di colori; fragranze e profumi che tingono le proposte di vivacità e allegria. L’estro delle aziende venete, sempre in progress, è online per permettere ai curiosi e gli amanti del vino di scegliere come divertirsi in questo giorno di festa nella magica cornice del paesaggio veneto accompagnati da buon vino e ottima compagnia.

Piavon di Oderzo(TV), aprile 2010

SJ- INCONTRI DALLA REDAZIONE DEL NETWORK SPOLETOCLICK: PAPA PAOLO GIOVANNI PAOLO II°

GIORNALINO PICCOLE UMBRIE
SPOLETO
venerdì 2 aprile 2010
IL MIO INCONTRO CON KAROL
fonte: DIRETTORE MARIOLINA SAVINO

Quando da ragazza sognavo di poter fare la giornalista un giorno, non avrei mai pensato, di poter incontrare personaggi di tanta grandezza.

foto dell’Osservatore Romano

Ma l’apoteosi della carriera, sono convinta, l’ho raggiunta nel 1996 quando, in occasione di un viaggio all’estero durante la Fiaccola Benedettina pro Europa una, al ritorno da Bruxelles, siamo andati tutti in Vaticano, dove era fissato l’incontro con Giovanni Paolo II°.

Ricordo che quando entrò nella splendida sala, un silenzio assoluto ammutolì i presenti, e tutti gli occhi erano puntati su di Lui, a pochi metri, splendente nel suo abito bianco papale e con quel sorriso, che è rimasto per sempre, scolpito nei ricordi.

Mentre passava lentamente fra le le due ali di folla, io attendevo lucida, fra fede cristiana e la mia professione di giornalista che mi aveva portato fin lì, il Suo arrivo, sapevo che si sarebbe fermato, che avremmo parlato, che ci avrebbero fotografato.

Un’emozione indescrivibile ma controllata che sento ora come allora, una grande serenità al cospetto di quell’angelo bianco!
Non mi tremavano le mani, mentre prendeva le mie fra le Sue, non balbettavo mentre rispondevo alle Sue domande, non mi tremavano le ginocchia, mentre tutti silenziosi, ascoltavano il nostro parlare, perchè il Papa Paolo Giovanni II° infondeva serenità e grazia intorno a Lui.

Questo è il ricordo meraviglioso più grande che porto dentro di me, che mi dà calore, che mi aiuta nei momenti di sconforto e mi rallegra quando il cuore è sereno.

A cinque anni dal Suo transito verso il Padre Celeste, mi piace ricordarLo così, ringraziando il Signore che mi ha permesso, di poterlo incontrare e addirittura parlargli e ascoltarlo e spero, che presto diventi Santo, perchè la sensazione che mi è rimasta nel cuore, non è stata quella di un incontro formale, ma di un dono prezioso, di una sorta di grazia, che è dentro l’anima e lì rimarrà per sempre!

Mariolina Savino


INSERZIONI UMBRIACLICK INFO

Sj- L’ufficio stampa del festival smentisce clamorosamente la notizia di accordi con Franco Zeffirelli

SPETTACOLI TEATRO
SPOLETO
lunedì 18 gennaio 2010
SECCA SMENTITA SULLA VENTILATA PARTECIPAZIONE DEL REGISTA FRANCO ZEFFIRELLI AL FESTIVAL SPOLETINO
fonte: Capo Ufficio Stampa SPOLETO 52 – Festival dei 2Mondi

Il Presidente e Direttore Artistico della Fondazione Festival dei Due Mondi Giorgio Ferrara smentisce categoricamente quanto apparso stamane su una testata giornalistica secondo la quale sarebbero stati presi accordi con il Maestro Franco Zeffirelli per quanto riguarda la regia dell’opera di apertura della 53° edizione del Festival dei Due Mondi. La notizia è, infatti, priva di fondamento.

In merito all’anticipazione fatta nei giorni scorsi, secondo cui la nuova edizione del Festival spoletino sarebbe dedicata a Cuba, come già dichiarato da Giorgio Ferrara, “il Festival dedicherà a Cuba un paio di giornate all’interno di un ben più articolato cartellone del Festival”.

Marco Guerini

Capo Ufficio Stampa SPOLETO 52 – Festival dei 2Mondi

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Portale informazione turistica UMBRIA ITALIA

Sj- LA LIBERTA’ DI STAMPA DOBBIAMO ESSERE NOI GIORNALISTI, I PRIMI A DIFENDERLA!!!

MONDO GIORNALISMO
ITALIA
giovedì 3 settembre 2009
COME TI GIRO LA FRITTATA, DIRETTORI CONTRO DIRETTORI
fonte: MARIOLINA SAVINO

STRUMENTALIZZARE E FOMENTARE, MONTANDO CASI ENORMI O FARE IL PROPRIO DOVERE ATTENENDOSI ALLA PURA CRONACA, SENZA TENTARE DI SPINGERE VERSO UNA DIREZIONE O L’ALTRA L’OPINIONE PUBBLICA?

DAL PICCOLO VILLAGGIO ALLE GRANDI COMUNITA’, IL LAVORO GIORNALISTICO E’ SIMBOLO DI CIVILTA’ E DI GRANDE DEMOCRAZIA.

A volte accade che c’è chi si fa prendere per così dire la mano, “passando il segno”,e se si tenta di difendersi dalla gogna mediatica, non si può mai sapere quale insidia sia nascosta dietro l’angolo.

Difficile capire certi vettori, certo è che se fino a qualche tempo fa sentivamo parlare di Berlusconi come chi faceva troppo il padre, nel senso di nominare spesso la propria famiglia, improvvisamente quello stesso Berlusconi diventa un mostro di amoralità dove ci si tuffano, manco a dirlo i  giornali due giorni prima delle elezioni, detrattori politici e tutti coloro che pur di vedero all’angolo della strada a chiedere l’elemosina, darebbero via un occhio della propria testa.

Non sarà un santo, ma alla fine gli italiani gli riconoscono un’intelligenza non comune ed una grande capacità organizzativa e di relazioni sociali.
Gli italiani, accettando qualche difetto riconosciuto del Premier lo hanno votato e apprezzano l’opera del suo Governo, mentre dall’altra parte non arrivano che critiche e deboli consigli per risolvere problemi che affogandoli nelle storielle da giornale rosa, evitano di entrare a gamba tesa per dare risposte o stimolare il Governo a correggere il tiro dove sbaglia.

C’è da chiedersi perchè alcuni giornali che da anni non fanno che allungare la lista degli attacchi personali a Berlusconi, si sentano vittime della mancanza di libertà di stampa, solo nel momento in cui altri colleghi con gli identici mezzi di informazione reagiscono rispondendo per le rime? Ma quante volte altri politici hanno querelato altri giornali, ma nessuno parlava di fascismo o di mancanza di libertà di stampa?

Una doppia verità che onestamente è difficile da comprendere,
di certo il giornalismo è affidato agli uomini e alle donne che secondo coscienza e seguendo un codice deontologico, cercano di fare il proprio mestiere, chi in maniera più professionale, chi magari seguendo logiche dettate dall’esperienza, in ogni caso non riteniamo corretto che la stessa categoria si scontri in maniera così violenta nel proprio interno, perchè è giusto fare bene il proprio mestiere, ci stà anche la concorrenza e l’amor di appartenenza alla propria casa editrice, ma la dignità di ognuno di noi che ama più di ogni cosa questo meraviglioso e straordinario lavoro di cronista, viene sempre prima di qualsivoglia condizionamento esterno.

Non è facile non farsi prendere la penna e tentare di rimanere imparziali a volte, ma si deve, l’onore di cronaca è un fatto, utilizzare una professione per stravolgere fatti, realtà o spingere il lettore a pensare o ad agire secondo dichiarazioni non pertinenti, a volte opere di pura fantasia, o strumentali è un’altra.

Il lettore distratto è facile preda di chi non rispetta semplici e comuni leggi di buon senso, infatti in tempi dove ormai l’analfabetismo è solo un ricordo e con l’imperversare della rete, è sempre più difficile raccontare balle e più facile verificare l’attendibilità di tutte le informazioni reali o presunte.

Un difetto proprio di noi italiani è la pigrizia e a volte di pensare che alcuni network siano padroni della verità assoluta, non può essere così, ognuno si fa la propria idea dopo aver letto lo stesso fatto ma con punti di vista diversi, quando il fatto c’è e proviene da fonte autorevole e autorizzata, se invece, pensando già nel senno di poi, c’è chi parla per altri, paventando situazioni, facendo nomi e poi alla fine ipotizzando qualcosa, quello è davvero il momento in cui l’attenzione si deve fare alta!
E’ quello l’attimo in cui il giornalismo cambia aspetto e diventa “politico”, il famoso quinto potere, dire senza troppi veli cose che già a prescindere,  possono condizionare scelte o addirittura cambare il corso naturale delle cose.

Cari lettori, è davvero difficile mantenere “pulito” il palinsesto di qualsiasi giornale o mezzo di comunicazione, cartaceo, televisivo, radiofonico o in rete, lo vediamo noi nel nostro piccolo quando c’è sempre chi tenta di tirarti per la giacca, ci vuole una grande preparazione ed esperienza, principalmente ci vuole onestà intellettuale e forse un pizzico di rispetto in più per se stessi e per il lettore.

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P A Z Z E S C O! FESTIVAL ALL’ASCIUTTO DI CONTRIBUTI EROGATI DAL 1997 AL 2006????

di ITALO CARMIGNANI

PERUGIA – Sembra un colpo di teatro, una scena inattesa di un copione scontato da apparire quasi una boutade se non ci fosse la firma della Guardia di Finanza che di teatrale ha ben poco. E recita così: i contributi annuali della Provincia di Perugia al Festival dei Due Mondi non sono mai arrivati alla destinazione per cui sono stati deliberati e pagati. Un documento delle Fiamme Gialle, uscito dalla caserma di via Palermo durante un pomeriggio afoso e arrivato direttamente in piazza Italia, uffici della Provincia, lo stesso pomeriggio afoso, racconta che dal 1997 al 2006 la stessa Provincia ha emesso il suo contributo in favore della realizzazione del Festival ritenendolo “un evento di rilievo internazionale”, di 30 milioni di lire (all’inizio) e di 12mila euro (alla fine). Il medesimo documento informa la Provincia che quei contributi hanno preso una strada diversa da quella per cui erano destinati. Anzi, in realtà neanche la Finanza sa esattamente quale percorso abbiano preso. Ma un indizio lo offre. Anzi due.

Indizio primo, scena prima, dal documento della Guardia Finanza: …si premette che questo reparto ha eseguito una complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria delegata dalla Procura di Spoleto in merito al Festival dei Due Mondi… Sorpresa: si scopre di un’inchiesta giudiziaria relativa ai conti del Festival aperta da tempo di cui il documento consegnato alla Provincia è solo una parte. L’inchiesta è condotta dal pm Gianfranco Riggio al quale si deve anche la comunicazione alla Provincia del problema dei fondi mai arrivati. Non solo, nel documento la Finanza parla di «…nulla osta alla Finanza per fini amministrativi per la comunicazioni ai componenti Enti di quanto emerso dall’indagine... Primo dubbio: quanti finanziamenti pubblici non sono arrivati al Festival dei Due Mondi?
Indizio secondo, scena prima, in burocratese chiaro: «…l’esame della documentazione acquisita nel corso delle indagini permetteva di accertare che la Provincia erogava i seguenti (segue elenco ndr) contributi nei confronti della Fondazione Festival dei Due Mondi Onlus per la realizzazione della manifestazione che, sistematicamente, non venivano trasferiti all’Associazione Festival dei Due Mondi, ente preposto alla realizzazione del Festival…». Ohibò: secondo le Fiamme Gialle la Fondazione avrebbe preso i finanziamenti della Provincia senza girarli all’Associazione indicata come unica per allestire e organizzare il Festival, almeno fino al suo scioglimento nel 2006. Altro dubbio: è possibile che sia andata così? E se è vero, dove sono finiti quei soldi? Mistero. Ma ecco i contributi mai arrivati: 1997 (40 milioni di lire), 1998 (40 milioni di lire), 1999 (30 milioni di lire), 2000 (30 milioni di lire), 2001 (30 milioni) di lire, 2002 (15.500 euro), 2003 (15.500 euro), 2004 (15.500 euro), 2005 (12mila euro), 2006 (12mila euro). Totale: 158.276 euro.
Indizio terzo, scena prima, dal documento della Finanza: «…dette sovvenzioni si segnalano per il recupero di codesto ente…». Quindi: la Finanza segnala alla Provincia il mancato obiettivo del suo finanziamento e ora l’invita a recuperare questi soldi visto che non sono stati spesi allo scopo per cui sono stati stanziati e pagati. Le cifre sono piccole e davvero la Provincia si muoverà nei confronti della Fondazione? C’è un passo sottolineato nel documento arrivato in piazza Italia dai contenuti molto precisi: «…pertanto la Fondazione avrebbe dovuto assegnare il contributo all’Associazione Festival dei Due Mondi da sempre preposto alla realizzazione della manifestazione...» Il finale della Guardia di Finanza indica una risposta precisa: «…quanto sopra si segnala per l’avvio della procedura di recupero dei contributi de quibus...»
Il primo atto finisce qui. Ma il finale è da scrivere perché sui conti del Festival dei Due Mondi c’è l’inchiesta della polizia tributaria di cui si parlava all’inizio. Qualcuno dovrà comunque spiegare dove siano finiti quei soldi girati alla Fondazione Festival interamente di nomina pubblica e senza scopo di lucro. E qualcuno dovrà dipanare quella matassa che, rispetto ai finanziamenti, ha visto l’apertura di un altro fascicolo giudiziario in cui è indagato Francis Menotti per truffa, già a capo, come il maestro Giancarlo, all’Associazione Festival. E spiegate le formazioni della Fondazione e quella dell’Associazione, gli attori sono tutti scoperti, la tenzone antica e dichiarata e il copione più chiaro. Mancano solo un atto e il finale.

MESSAGGERO DI OGGI

QUELLA NOTTE LUNARE INCOLLATI ALLA TV…

COME NON RICORDARE UN’EMOZIONE TANTO GRANDE ED UNIVERSALE?

Avevo appena 12 anni, pochi per capire la grandezza di quell’evento di quel momento, ma non abbastanza per non percepire un’emozione immensa e che ancora oggi conservo, a quarant’anni di distanza da quella famosa notte.

Tito Stagno era un giovane giornalista e faceva la cronistoria di tutta la scenografia che man mano compariva davanti all’occhio del telespettatore interdetto, dal momento in cui la navicella toccò il suolo lunare, a quando la porticina si aprì e ci furono i primi passi degli astronauti sulla luna.

Tutti con il cuore in gola guardavano inebetiti gli accadimenti che in tempi meno tecnologici di ora, erano davvero straordinari.

Per chi ha vissuto quell’epoca è più facile capire ed apprezzare come la tecnologia abbia fatto ormai passi da gigante, ma ritornare a quella notte, significa ritrovare la vera dimensione delle cose, e guardare alla luna con amore e passione sapendo che …quella notte di quarant’anni fa, l’abbiamo fatta nostra per sempre!

TERREMOTO ABRUZZO-IN SEGNO DI RISPETTO, IL NETWORK SPOLETOCLICK, SOSPENDERA’ LA SUA ATTIVITA’ PER DUE ORE

LAST NEWS
ITALIA
venerdì 10 aprile 2009
SISMA ABRUZZO-NEL GIORNO DEL LUTTO IL NETWORK SPOLETOCLICK & UMBRIACLICK SI FERMA PER DUE ORE
LA TERRA CONTINUA A TREMARE, OGGI, VENERDI’ SANTO ALLE ORE 11,00 LUTTO NAZIONALE E FUNERALI SOLENNI PER LE VITTIME DEL TERREMOTO CHE SONO ARRIVATE A BEN 287, ANCHE SE AVREBBERO POTUTO ESSERE DI UN NUMERO

Ristorante San Lorenzo Spoleto
ITALIA
giovedì 9 aprile 2009
SISMA ABRUZZO- SALE A 275 VITTIME IL NUMERO DEI CORPI ESTRATTI DAL ROVINOSO TERREMOTO NELL’AQUILANO

Terremoto, estratti altri corpi: 275 le vittime. Ancora forti scosse nella notte.

Alla Casa dello Studente recuperati i cadaveri dei ragazzi che mancavano all’appello.

OGGI LA VISITA DEL CAPO DELLO STATO NELLE ZONE TEREMOTATE E

natale2008
UMBRIA
giovedì 9 aprile 2009
IL TEATRO DI MONTE CASTELLO VIBIO SOLIDALE CON L’ABRUZZO
Associazione di Promozione Sociale del Teatro della Concordiaa sostegno dei fondi di solidarietà per il terremoto in Abruzzo.Sarà devoluto tutto il contributoquale erogazione liberale dai visitatori del Teatro della
umbria a portata di mouse
ITALIA
giovedì 9 aprile 2009
LEGGE BACCHELLI PER LO SCRITTORE CALABRESE SAVERIO STRATI

APPELLO AL GOVERNO PERCHE’ APPLICHI

LA “LEGGE BACCHELLI” PER SAVERIO STRATI.

I MEDIA NAZIONALI IGNORANO, LO SCRITTORE CALABRESE, CHE VIVE A SCANDICCI IN CONDIZIONI DIFFICILI.

Testimonianza di Matteo Cosenza, direttore

Portale informazione turistica UMBRIA ITALIA
SPOLETO
giovedì 9 aprile 2009
INAUGURATA QUESTA MATTINA LA BIBLIOTECA A PALAZZO MAURI, PRONTI AD ACCOGLIERE BENI CULTURALI DALL’ABRUZZO
PRESENTI BUONA PARTE DEI POLITICI UMBRI, QUESTA MATTINA A PALAZZO MAURI SI E’ INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE.

IL PALAZZO DI GRANDE PREGIO E’ STATO DESTINATO ALL’ARCHIVIO DI TESTI E ALLA

INIZIATIVE-MOSTRE ATPAI SPOLETO
UMBRIA
giovedì 9 aprile 2009
SISMA- PRIMA INTORNO ALL’UNA DI NOTTE E POI ALLE 2:52, TREMA IL CENTRO ITALIA

SCOSSE DI INTENSITA’ IMPRESSIONANTE 4.3 ALL’UNA MENO CINQUE, LA SECONDA ALLE 2,52 DELLA SCALA RICHTER, HANNO FATTO TREMARE NON SOLO L’ABRUZZO MA TUTTO IL CENTRO ITALIA.

AVVERTITE NITIDAMENTE A ROMA COME IN UMBRIA, NELLE MARCHE IN

natale2008
ITALIA
giovedì 9 aprile 2009
SISMA- VADEMECUM DELLA PROTEZIONE CIVILE LAZIO PER AIUTARE ABRUZZO
Arrivano senza sosta da lunedi’ scorso centinaia di segnalazioni al numero verde della Protezione civile regionale per offrire con gesti concreti aiuto alla popolazione colpita dal sisma. Per chi vuole dare la propria disponibilita’ a
Portale informazione turistica UMBRIA ITALIA
ITALIA
giovedì 9 aprile 2009
SISMA ABRUZZO- NONOSTANTE TUTTO, AUGURI DI BUONA PASQUA DI MORENA ZINGALES
VIDEO FOTOGRAFICO DI (CLICCA SUL NOME) MORENA ZINGALES

UN MODO PARTICOLARE PER RICORDARE CHI NON C’E’ PIU’ INGHIOTTITO DALL’ECATOMBE ABRUZZESE DI UN TERREMOTO SENZA FINE, A POCHI GIORNI DALLA PASQUA DI

Ristorante San Lorenzo Spoleto

MINA- “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica della divina

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Magazine Musica

Signori, Mina è tornata – “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica della divina, un incontro tra le diverse anime della musica: 12 tracce che spaziano dal “La Boheme” di Giacomo Piccini, a “West side Story” di Leonard Bernstein Notizia del 6 marzo 2009 – 13:50 Signori, Mina è tornata “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica della divina, un incontro tra le diverse anime della musica: 12 tracce che spaziano dal “La Boheme” di Giacomo Piccini, a “West side Story” di Leonard Bernstein foto La divina è tornata. “Sulla tua bocca lo dirò” è l’ultima fatica di Mina (già nei negozi di dischi). Uno spettacolare incontro tra le varie anime della musica, dalla lirica al grande musical americano. 12 tracce che spaziano dal “La Boheme” di Giacomo Piccini, a “West side Story” di Leonard Bernstein, da “Oblivion (Una ombra mas)” di Astor Piazzolla a “Mi parlavi adagio” di Tommaso Albinoni. Per realizzare questo straordinario progetto sono occorsi quattro giorni di sessioni di esecuzioni e di registrazioni in diretta presso lo studio 2 della Radio della Svizzera Italiana di Lugano. Un’altra sessione di registrazioni, presso lo studio Forum di Roma, si è resa necessaria in un secondo tempo, poiché Mina ha voluto completare la scaletta dei brani aggiungendo due nuovi titoli. Gli esecutori appartengono a due differenti orchestre. A Lugano sono confluiti musicisti provenienti da diverse orchestre stabili italiane, ai quali si sono aggiunti i migliori elementi dell’Orchestra della Svizzera Italiana. A Roma è stata protagonista delle registrazioni l’orchestra “Roma Sinfonietta”, anch’essa integrata da alcuni tra i migliori solisti italiani. Il repertorio scelto da Mina è stato arrangiato e diretto da Gianni Ferrio, che ha anche curato la rielaborazione di parecchi brani, portando queste grandi arie in una dimensione musicalmente inedita, rispettosa della composizione originale, ma armonicamente innovativa e d’avanguardia. Alle rielaborazioni dei brani di Giacomo Puccini, “Mi chiamano Mimì” e “Sono andati?” da “La Bohème”, “Nessun dorma” da “Turandot” e “E lucevan le stelle” da “Tosca”, si sono aggiunte quelle per “È la solita storia…” da “L’Arlesiana” di Francesco Cilea, per “Ideale” di Francesco Paolo Tosti, per “Mi parlavi adagio” di Tomaso Albinoni (con testo inedito di Giorgio Calabrese) e per il preludio al terzo atto della “Manon Lescaut”. L’arrangiamento di “Caro mio ben”, romanza di Giuseppe Giordani, completa la selezione dei brani. Nell’ambito del ‘900 non espressamente classico, Mina si è rivolta a George Gershwin, cantando il medley “Bess, you is my woman now /I loves you, Porgy” che unisce musicalmente due dei pezzi più significativi tratti dall’opera “Porgy and Bess”. Di Leonard Bernstein è stato scelto “I have a love”, da “West Side Story”. “Oblivion (Una sombra más)” di Ástor Piazzolla porta la tradizione del tango in questo progetto sinfonico (con testo inedito di Alba Fossati). Tra gli interventi inediti, c’è il testo che Giorgio Calabrese ha ideato sulla musica del preludio al terzo atto della “Manon Lescaut” di Puccini. A questo intermezzo, originariamente solo strumentale, è stato aggiunto un testo rispettoso della metrica originale. (Libero News)

Troppe chiacchiere lontane dalla realtà intorno al caso di Eluana Englaro dichiara il padre

L’invito a Napolitano e Berlusconi, spiega Englaro, e’ fatto affinche’ il capo dello Stato e il premier si rendano “conto, di persona e privatamente delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui sono diffuse notizie lontane dalla realta’, che rischiano di confondere e di deviare ogni commento e convicimento”.